C’è già un po’ di Italia, al 65. Festival di Cannes: Terra di Piero Messina, del Centro Sperimentale di Cinematografia, è stato infatti selezionato tra i 15 lavori della Cinéfondation. Come già annunciato, sarà Jean-Pierre Dardenne il Presidente di Giuria della selezione, assieme a quella ufficiale dei cortometraggi. È bene dirlo, prima che (nel caso sfortunato che non ci sia nemmeno Big House di Garrone), i giornali piangano l’assenza del nostro paese sulla Croisette.
Intanto i fan di Robert Pattinson e Kristen Stewart invadono i social network con rumor e speculazioni sulla presenza in cartellone dei rispettivi film interpretati dai loro beniamini: Cosmopolis di Cronenberg e On the Road di Salles. Continuiamo a tranquillizzarli noi: sono due tra i titoli più certi. Variety ha poi messo la pulce nell’orecchio a tutti, citando una serie di titoli da far venire l’acquolina in gola. Molti già nell’aria da mesi, certo, e previsti anche da Cineblog a suo tempo, ma altri che sono sorprese. C’è da dire che mai come quest’anno, anche grazie ai social network, le voci e le ipotesi sui film della selezione cannense (così come l’ultima veneziana) sono state così accese e pressanti, come conferma anche la fake line-up che ha fatto tanto infuriare Thierry Frémaux.
Iniziamo da chi certamente non ci sarà. È ormai ovvio che Paul Thomas Anderson, con la distribuzione di The Master prevista per ottobre, sceglierà la vetrina autunnale dei festival per la premiere del suo lavoro. Come già annunciato, poi, The Grandmasters di Wong Kar-wai salterà tutti i festival. Chi potrebbe esserci, a sorpresa. Sul versante americano, spiccano i lavori di Jeff Nichols (Mud, forse incredibilmente pronto in tempo), e di John Hillcoat, Lawless: ma Harvey Weinstein non lo aveva annunciato per Venezia? Noi non crediamo sia a Cannes: ma Variety a volte ne sa una più del diavolo.
E se la selezione americana sembra decisamente forte sulla carta, c’è una star che potrebbe a detta di molti “sorprendere”: è Nicole Kidman, che potrebbe esserci con due film, The Paperboy di Daniels e Stoker di Park Chan-wook. Un’incognita resta ancora Terrence Malick, che con il suo The Funeral (sarà il titolo definitivo?) potrebbe fare il suo ritorno dopo la Palma d’Oro vinta l’anno scorso: per alcuni è possibile, per altri un miracolo forse irrealizzabile. Tra i nuovi nomi che circolano, ci piace l’idea di vedere così presto il nuovo film di Pablo Larrain (No).
Domani è probabile che venga annunciato il film che aprirà l’Un Certain Regard, l’anno scorso aperto da un titolo di peso (L’amore che resta di Van Sant). Giovedì sapremo la line-up definitiva. Non ci resta che attendere…

8 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
mr.deeds
fantastico nicole potrebbe tornare alla grande.
#1 - Scritto il
giampy.78
E se fosse Io e te di Bertolucci ad aprire la sezione Un certain regard?
#2 - Scritto il
gabriele-c
Apperò! Non ci avevo pensato. Pare ormai certo che il film sarà a Cannes, quanto è certo non sia in concorso. Quindi come ipotesi ci sta. Nota bene: uccellini dicono che Big House sarebbe confermato in concorso.
#3 - Scritto il
luporosso
Non lo so, Variety butta nel calderone anche FOXFIRE di Cantet che è già stato annunciato dai produttori a Toronto… Mi sembrano più speculazioni che anticipazioni. Se davvero LAWLESS sarà a Cannes e non a Venezia come affermato da Weinstein, la spiegazione a mio avviso può essere soltanto una: Barbera gli ha negato l'apertura, avendo (spero) in mano qualcosa di più forte (sarà proprio THE MASTER? Sognare non costa nulla, anche se non sono affatto certo che salterà Cannes.) Intanto THE GRANDMASTERS esce il 18 dicembre in Cina, un'anteprima in extremis al Lido è così improponibile? Purtroppo sì. Però, però… No, non c'è niente da fare, peccato.
#4 - Scritto il
gabriele-c
Mah, per me The Master non sarà affatto a Cannes, però finché non è giovedì ormai non si può sapere più nulla: troppi rumor, troppe voci, troppe speculazioni. Mai come quest'anno c'è un caos micidiale. Foxfire è nella stessa situazione di Lawless: forse ad entrambi è stata offerta una vetrina d'onore, tipo il concorso… Ma secondo me entrambi non ci saranno. Per la Francia vedo bene altri titoli (Audiard, Resnais, Donzelli, Carax, Assayas, Ozon: di solito ne finiscono in concorso tre/quattro, la scelta è vasta e varia), idem la selezione americana (Dominik, Cianfrance, Nichols, Daniels, anche Park: pure troppi). A questo punto non è male l'idea che The Master apra Venezia: se "son furbi", c'avran già provato.
#5 - Scritto il
Kitaniano (Ex Giulio Roma)
Secondo me Barbera ha rifiutato di aprire Venezia con Lawless ed è per questo che il film si vocifera possa essere a Cannes..anche perché secondo me il film di apertura di Venezia sarà……Only God Forgives di Refn, che poco tempo fa ha rilasciato una breve dichiarazione nella quale diceva che stava lavorando in fretta per finire il film per fine agosto…Se sono intelligenti a Venezia non devono offrire l'apertura a The Master: un titolo di questo calibro lo devi piazzare nella seconda metà del festival per tenere viva l'attenzione della stampa internazionale.. Per quanto riguarda Cannes pare che il film di Assayas non sia piaciuto a Fremaux, quindi dovrebbe essere fuori dai giochi almeno per quanto riguarda il concorso. Per i francesi dico che ci saranno Resnais, Carax, Audiard e un nome (o doppio nome??) meno noto. Anche Xavier Giannoli e il suo Superstar pare sia destinato a Venezia.. P.S Mishima di Wakamatsu dovrebbe essere stato confermato in concorso a Cannes
#6 - Scritto il
mrbadguy86
ma Garrone e Giordana non erano dati per quasi sicuri? Vicari impossibile invece?
#7 - Scritto il
gabriele-c
Io ho letto che Mishima potrebbe invece essere in Un Certain Regard. Garrone dovrebbe essere in concorso, Giordana non si sa, probabilmente non c'è. Vicari non può esserci, Diaz era a Berlino.
#8 - Scritto il