Addio a Robert Altman...

pubblicato: martedì 21 novembre 2006 da Gabriele C. in: News Lutti



L’ho sentito per tv ed è stato un pugno sullo stomaco.
Robert Altman se ne va a 81 anni, così improvvisamente.

Dopo più di 30 film (quali, forse è anche inutile ricordarlo ma ci pare anche giusto, Nashville, America Oggi, M.A.S.H., e l’ultimo, bellissimo Radio America) l’Academy si è degnata di dargli un’Oscar alla carriera proprio in questo 2006.

Sconosciute per ora le cause della morte.

Che dire, sinceramente? Per ora le parole, anche se si cercano, non si trovano. Il CineBlog, e crediamo anche voi, è in lutto.
Addio, Maestro.

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Commenti dei lettori

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  • double-g

    21 nov 2006 - 18:30 - #1
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    Veramente un grande.

    Il suo primo film che ho visto è stato “Pret a porter”, e se devo essere sincero non mi è piaciuto affatto.

    Ma poi sono venuti il bellissimo (almeno x me) “La fortuna di Cookie”, e poi “Gosford Park”.

    Ora avrò la scusa per vedere anche gli altri.

    Grazie per le emozioni che ci hai dato.

  • Profilo di Natalie

    Natalie

    21 nov 2006 - 18:39 - #2
    0 punti
    Up Down

    Lo conobbi per caso, e con stima e profonda ammirazione dedicai tanto tempo a scoprirlo a vedere le sue pellicole, di ribellione, di profonda amarezza verso l’america, verso le persone. Un cinema rivoluzionario che critcava l’america ed era talvolta troppo sottile per essere compreso appieno ed ammirato dal resto del mondo. Sino ad arrivare al momento in cui venne apprezzato sul serio e senza riserve. Interminabili piani sequenza, inquadrature rubate da finestre che stavano là ad osservare, a raccontare… spesso storie di 20 persone, caratteri attivi, caratteri passivi, mondi e generazioni a confronte. Un mondo a parte il suo. Mondo che abbiamo respirato, che abbiamo vissuto con lui e la magia delle sue pellicole.

    con profondo dolore. Addio Robert

  • Profilo di dr.apocalypse

    dr.apocalypse

    21 nov 2006 - 18:59 - #3
    0 punti
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    se ne va un’altro MITO…

  • paolo

    21 nov 2006 - 19:20 - #4
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    Sono molto dispiaciuto.
    Stasera guarderò la mia vecchia cassetta di America Oggi in sua memoria :(

  • Jena Plisskin 2 la vendetta

    21 nov 2006 - 20:07 - #5
    0 punti
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    Chi mi darà più le sensazioni che provavo vedendo un tuo film, Maestro ? Ti auguro un paradiso pieno di umanità che parla accavvallandosi come in Nashville. Addio.

  • […] A volte il caso gioca strani scherzi. Proprio stanotte, come sempre ad orari incredibili, Mediaset trasmette un film di Robert Altman, scomparso da poche ore. Ma speriamo che ci venga data anche l’opportunità di godere di altre sue opere in questi giorni. […]

  • Profilo di Ale

    Ale

    21 nov 2006 - 23:23 - #7
    0 punti
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    Se ne stanno andando tutti. Sigh.

  • Profilo di ultrapaz

    ultrapaz

    22 nov 2006 - 10:05 - #8
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    Ieri sera ho visto Radio America in suo onore (non un grandissimo film sinceramente)…un altro grande che se va..riposa in pace..

  • Steven

    22 nov 2006 - 13:42 - #9
    0 punti
    Up Down

    La sua leggenda è però immortale.

  • […] Gli Oscar alla Carriera portano una sfiga immensa. Di solito uno lo prende e poco dopo muore. E’ la regola. Un esempio? Federico Fellini, per dirne uno. Riceve la statuetta nel 1993 e ad ottobre dello stesso anno se ne va. Recentemente? Robert Altman. Oscar alla carriera nel 2005 e trac! ieri muore. […]

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    22 nov 2006 - 15:14 - #11
    0 punti
    Up Down

    Se vi interessa oggi alle 16 su rete4 fanno “Gosford ParK” (bellissimo!!)

  • 0 punti
    Up Down

    […] Dopo l’annuncio della morte di Robert Altman, come immaginato e doveroso, la televisione italiana ha deciso di rendere omaggio al maestro con la proiezione dei suoi film più famosi. Fu ieri per M.A.S.H, riproposto questa notte alle 00.45, ed è oggi pe un altro atipico lavoro di Altman: Gosford Park. […]

  • ]3lizzard

    22 nov 2006 - 19:05 - #13
    0 punti
    Up Down

    uno dei miei registi preferiti. Un genio assoluto RIP

  • Gianluca C.

    22 nov 2006 - 21:33 - #14
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    E’ stato un duro colpo alla settima arte che in epoca di vacche magre perde un mostro sacro. Un vero peccato…

  • temistoclefrittaglia

    22 nov 2006 - 22:13 - #15
    0 punti
    Up Down

    un grande regista, un artista corrosivo, pur se discontinuo nella sua produzione filmica. per anni ostracizzato dagli studios, fu premiato all’ultima edizione degli oscar con un premio alla carriera.
    è stato capace di opere mirabili quali nashville (vergognosamente ignorato dal mercato dvd in italia), il lungo addio, dall’opera omonima di raymond chandler, un matrimonio, mash (fulminante satira della stupidità umana). gli anni ‘80 furono il periodo della sua emarginazione: produsse opere controverse ma interessanti come follia d’amore, dal testo di sam shepard, jimmy dean jimmy dean (dean che fu tra l’altro al centro di uno dei suoi primi lavori televisivi negli anni ‘50), streamers e terapia di gruppo. nel decennio successivo, l’affermazione de i protagonisti lo ricondusse all’attenzione delle major e dopo vi fu l’affresco corale, carveriano, di short cuts (america oggi), oltre al meno riuscito pret à porter (con mastroianni e la loren omaggianti loro se stessi e una scena di un loro film diretto da de sica). recentemente, vi è stato il per me ottimo gosford park, solo apparentemente un giallo, e il bellissimo, struggente, radio america.

  • Profilo di derma

    derma

    23 nov 2006 - 01:16 - #16
    0 punti
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    Immagino la gigantesca sbornia che si prenderà assieme a Gassman.

    Salute!

  • cineblog

    16 dic 2006 - 21:09 - #17
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Cineblog Consiglia: I protagonisti

    12 nov 2007 - 09:06 - #18
    0 punti
    Up Down

    […] Il film di Robert Altman è tratto da un romanzo Michael Tolkin è una cinica rappresentazione del sistema Hollywoodiano. Griffin è naturalmente il rappresentante dei produttori esecutivi, che custodisce le chiavi di un film di successo: “Suspance, risate, violenza, speranza, cuore, nudo, sesso e violenza”. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Inizia con una splendida e lunghissima carrellata in cui viene fatto vedere tutto il mondo in cui lavora Griffin: gli esterni, gli interni, gli impiegati, le conversazioni con gli sceneggiatori che vengono a proporgli i propri lavori ( anche Altman lo ha fatto, e ha usato espressioni simili ai personaggi che si vedono nei film). […]

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