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Cineblog consiglia: Diamante Bianco

Pubblicato: 16 dic 2006 da Natalie

Commenti dei lettori

Diamante biancoQui ne abbiamo parlato sino alla nausea, soprattutto io. Settimana scorsa vi fu presentato lo splendido “L’ignoto spazio profondo”. Questa volta parliamo di un documentario di rara bellezza, una perla, imperdibile.

Werner Herzog inizia in grande stile con immagini di repertorio sulle grandi imprese dell’uomo come la costruzione di aerei o di mezzi da esplorazione.

L’uomo e la voglia di volare, quella vera e pratica e quella simbolica. L’uomo e le sue paure, ambizioni, desideri in un viaggio senza tempo a bordo del suo Diamante bianco.

Si alternano visioni celestiali ad eventi e racconti drammatici. Primo fra tutti la sciagura che uccise Dorrington, un caro amico anch’esso in viaggio con lui alla volta della foresta pluviale amazzonica, una delle zone meno esplorate di tutto il mondo.
Una perla rara, che viene proiettata a pochi mesi dall’uscita (seppur scandalosa) cinematografica.
Assolutamente imperdibile.
Questa notte ore 1.30 Raitre

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Sienna

    16 dic 2006 - 15:14 - #1
    0 punti
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    Film-Doc bellissimo, commovente in molti punti. Capolavoro

  • cineblog

    08 gen 2007 - 19:50 - #2
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Profilo di mauro-lanari

    mauro-lanari

    30 set 2010 - 22:04 - #3
    0 punti
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    “Il Diamante Bianco” è una schifezza ma non è facile spiegare il perché. Quello di Herzog verso la natura non è solo un “odi et amo” ambivalente, non è una semplice ciclotimia o simultaneità d’attrazione e repulsione. Purtroppo è peggio, è il “fascinans et tremendum” di Rudolf Otto, dove il fascino deriva proprio dal tremendo con sacra e sacrificale sottomissione alle dispotiche potenze eco-illogiche. Più le denuncia e più ne resta incantato, non escluso nemmeno “Grizzly Man”. Ecco come si spiega il buddhismo di “Kalachakra, la ruota del tempo”, il docufilm dell’anno precedente. Poi, convolato (a proposito d’icarismi) a (terze?) nozze con la fotografa Lena nel 2000, “vive a Los Angeles e la vicinanza al mondo hollywoodiano favorisce una serie di collaborazioni nei film degli ultimi anni”, una più marchettara dell’altra. Qualsiasi backstage d’un dvd di questo periodo più recente fa vergognare d’averlo apprezzato in precedenza.