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The Grudge 2: un'occasione mancata...

Pubblicato: 18 dic 2006 da Gabriele C.

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The Grudge 2 (The Grudge 2, USA, 2006) di Takashi Shimizu; con Sarah Michelle Gellar, Amber Tamblyn, Edison Chen, Arielle Kebbel, Jennifer Beals, Joanna Cassidy.

Nella sua banalità, con la solita partenza da teen-movie e con i suoi dialoghi improbabili, The Grudge 2 non parte neanche male. E se vogliamo essere sinceri senza aver paura di passare per sempliciotti che non hanno mai visto un horror in vita loro, la pellicola ha in qualche occasione un suo valido perchè.

Shimizu non remakizza il suo Ju-On 2, ma fa iniziare la storia esattamente da dove finiva il precedente capitolo (quello sì un remake quasi identico all’originale ma senza la sua forza): Karen è in ospedale dopo aver dato fuoco alla casa maledetta dove “alloggia” il rancore di Kyoko, e Aubrey, la sorella con cui ha litigato poco tempo prima, parte per riportarla indietro in America. Da qui il solito puzzle di varie storie ad incastro, con Kyoko e la sua “parruccona” che s’allunga quando vuole e le apparizioni del bambino. Se lo guardate al buio da soli, è ovvio che la pellicola molto probabilmente avrà appunto, come si diceva prima, il suo perchè. Se lo si guarda in compagnia, allora The Grudge 2 può diventare di raro ridicolo. E’ un po’ la stessa “condanna” di molti horror contemporanei, e ognuno proverà sensazioni diverse (paura o senso del ridicolo) a seconda della situazione.

Se vogliamo quindi cercare difetti più oggettivi, allora abbiamo campo libero comunque: la pellicola nella seconda parte è noiosetta, i dialoghi non esistono e alcune scene fanno pensare subito alla parodia fatta in Scary Movie 4. E dopo tre film (non avendo visto i tv-movie diretti da Shimizu) non si sa più cosa pensare, visto che la storia è sempre quella e il copia-incolla ormai ha finito da tempo le sue sorprese. Senza contare che Kyoko viene spesso rappresentata, qui più che nei film precedenti, come Sadako/Samara, e la sensazione di dejà-vu aumenta… Comunque, non così orribile come si potesse pensare o come lo si descrive in giro, ma i difetti soffocano i pochi “pregi”: un’occasione mancata, per Shimizu, di dimostrare che anche in Usa riesce a fare il suo mestiere.

Voto Gabriele: 5

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • carmen

    19 dic 2006 - 14:12 - #1
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    Il primo era più ridicolo che orrorifico, eppure hanno anche fatto il secondo! che coraggio..

  • angel

    20 dic 2006 - 23:16 - #2
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    Bè il secondo the grudge a me è piaciuto!..E per certi versi l’ho trovato anche più interessante del primo…I primi 30 min di film ottimi!..Poi ovviamente..(come tutti gli horror) cala un pò verso la fine del film…Quello che delude leggermente a mio avviso..è la scarsa comprensione del film, e il finale a mio parere troppo catastrofico!!…Con la morte di tutti i personaggi…Per il resto the grudge2 è interessante! la storia non annoia, divisa in tre parti diverse, con il racconto separato di molti personaggi,ma che tutti hanno in comune lo stesso male…Ovvero il “rancore”…Le scene di tensione sono molto notevoli…e i colpi di scena non mancano assolutamente…

  • sky force

    24 dic 2006 - 14:29 - #3
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    salve a tt…nn riesco proprio a capire!! in questo fottuto (scusate il termine) mondo tt dicono…”ke cag…ta sto film nn faceva per niente paura!! …oddio è + pauroso scary movie 4!! ma per favore!!!! Sn daccordo con voi sul fatto ke questo sequel è stato senz’altro un flop rispetto al primo (ke a me è piaciuto moltissimo) ma allora dite cosa vi piace!! il fatto è ke la nuova generazione, di cui io faccio sfortunatamente parte, nn ha più interesse per niente, solo per la comicità!!! nn riuscite a vedere l’orrore neanche in una morte orribile, e la colpa nn è dei film e dei registi, perkè se oggi vediamo un film horror pieno di effetti speciali e di morti scuartati è solo per colpa nostra, perkè nn vediamo l’orrore in niente!!!!!! solo comicità!…bah!

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    […] La febbre che da un po’ di tempo contamina il cinema, quella del déjà vu, ha trovato un suo piccolo apice, un record personale per cui (non) andare fieri: The messengers dei sopravvalutati fratelli Pang, che vengono finanziati da un Raimi sempre peggiore nel campo della produzione (l’ultimo film fu The Grudge 2: addirittura almeno due passi indietro rispetto al già mediocre film di Shimizu). Abbiamo la solita famigliola che decide di trasferirsi in una casa inquietante, fuori dal mondo e dove sono successi, ovviamente, fatti di sangue. La figlia maggiore e ribelle, che ha un passato turbolento, assiste a fenomeni stranissimi e rischia la pelle, e anche il figlio più piccolo sembra vedere qualcosa. Guai in vista. […]