Secondo i botteghini, The Aviator, al momento del debutto, è subito arrivato in vetta alla classifica degli incassi settimanali. E’ accaduto anche in Francia e in Italia. Diversamente è successo in Messico, dove è stato battuto da The Grudge.
Secondo la critica francese questa corsa nei cinema sarebbe dipesa proprio dalle 11 nomination agli Oscar, che avrebbero spinto in sala anche il pubblico non direttamente interessato alle vicende biografiche di Howard Hughes.
In parte si può concordare con questa opinione, però non si può dimenticare il peso rivestito da Scorsese nella storia del cinema. Quanto detto dai francesi sarebbe sicuramente più forte se si trattasse di un regista minore o meno vicino al pubblico.
Io ritengo che The Aviator sia prima di tutto un film di Scorsese, anche se per alcuni non si tratta di un film di regia (ma - secondo me - Scorsese si sente. Sembra persino citarsi: quel DiCaprio che si lava le mani tagliandosi ricorda tantissimo The big shave).
Trionfo per The Departed a Roma
16 ott 2006 - 19:00 - #1[…] Il regista ha spiegato che il suo prossimo sarà una produzione a basso budget: ”A Hollywood c’è il grande vantaggio di poter disporre di molti soldi, ma di contro puoi anche permetterti di rischiare meno. Non so quanto ancora potrò resistere. I film che vogliono le major si discostano molto da quelli che interessa fare a me. Per questo il mio prossimo progetto è un’opera a basso budget ispirata a un libro giapponese. S’intitolerà Silence ed è da 15 anni che ho in mente di farlo. Tuttavia se mi capitasse la possibilità di girare altri film come The Aviator o Gangs of New York e avessi la garanzia di potermi sentire libero sarei anche disposto a cedere. Non posso farci nulla, il cinema per me è una malattia”. […]