Da quando l’annuncio si è diffuso in rete, l’argomento sulla bocca di ogni fan di Tolkien è uno solo: anche Lo Hobbit sarà una trilogia come Il Signore degli Anelli. Gaudio e tripudio per la notizia hanno varcato i confini della Terra di Mezzo fino a coinvolgere social network e blog, dove la decisione è stata salutata con estremo entusiasmo.
Dopo aver raccolto tutte le dichiarazioni ufficiali e ufficiose degli addetti ai lavori, vale però la pena fermarsi un attimo a riflettere, per capire se siano davvero necessari tre film dedicati a Lo Hobbit, dopo averne girati altrettanti per l’opera fantasy più famosa di tutti i tempi, tentando allo stesso tempo di capire cosa potremo aspettarci da questa abbuffata dedicata a Bilbo Baggins e compagnia.
Il nostro ragionamento non può che partire da una persona: Peter Jackson. Stando alle voci a lui attribuite nel corso di queste settimane, la scelta e la pressione per la realizzazione del terzo film sarebbero partite dal regista in persona, entusiasta del lavoro svolto e fan dell’opera originale di Tolkien. Una particolare da non trascurare, visto che se il tutto fosse partito dalla casa di produzione saremmo stati maggiormente propensi a pensare a una mera operazione commerciale per tentare di mungere la vacca quanto più possibile.
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Si arriva così a ragionare sul materiale disponibile, partendo naturalmente dagli scritti di Tolkien: è cosa ormai risaputa l’intenzione di Jackson di voler portare sul grande schermo non solo lo stesso libro che dà il nome alla trilogia, ma anche quanto incluso dallo scrittore nelle appendici de Il Signore degli Anelli. Una decisione che non può essere che applaudita, vista l’importanza del racconto aggiuntivo come collante per la storia intera legata all’Anello: basti pensare alle parole dello stesso regista, che ha dichiarato di voler realizzare una serie di film che possa essere guardata da qualche pazzo dall’inizio alla fine senza sosta. Né bisogna farsi ingannare dal fatto che al Signore degli Anelli siano stati dedicati tre film, visto che ogni fan di Tolkien sa che volendo Jackson ne avrebbe potuto girare almeno un altro ancora (Tom Bombadil vi dice nulla?).
Dagli scritti, passiamo al materiale girato, altro oggetto di dibattito in questi giorni: il lavoro effettuato finora ha sicuramente contribuito a spingere Jackson a pensare a un terzo capitolo, ma sarà necessario rimettere tutti quanti insieme all’opera nel corso del 2013 per riuscire a completare il progetto. Un’impresa non facile, fatta di nuovi accordi e contratti, che però sembra riuscita: impensabile un annuncio ufficiale senza la conferma dei membri del cast, così come della disponibilità degli addetti ai lavori (persona più, persona meno) che hanno contribuito a Lo Hobbit.
In definitiva, volendo rispondere alla domanda iniziale, possiamo dirci piuttosto ottimisti e favorevoli alla scelta di realizzare il terzo film. I segnali sono tutti quanti confortanti, così come dopo il lavoro svolto con Il Signore degli Anelli il regista Peter Jackson rappresenta la miglior garanzia per una buona riuscita.

7 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
ApocalypseNow
Per quanto mi riguarda più cose vengono raccontate e meglio è. Mi fido di Jackson. Molti commentatori nel precedente post avevano dubbi su come sarebbe stato possibile portare al cinema un romanzo non molto lungo come Lo Hobbit in 3 film lunghi circa 3 ore ciascuno, ma, come avevo detto nel post precedente e come questo stesso post ha già precisato, l'intento degli autori non è solamente quello di narrare gli eventi del romanzi principale dal quale i film prendono il nome, ma anche tutte quelle serie di eventi che sono capitati nell'arco temporale proposto. E il materiale da cui prendere spunto in questo caso è parecchio.
#1 - Scritto il
niknik79
la risposta alla domanda è NO e come sottotitolo si aggiunge mancanza di idee, cavalcare l'onda…
#2 - Scritto il
ApocalypseNow
Ahahah, se proprio all'ultimo hanno deciso di fare un altro film non mi pare proprio che ci sia mancanza di idee, semmai è il contrario xD
#3 - Scritto il
GSP
Ovviamente la risposta è no! Avrebbe avuto molto più senso fare 6 film per Il Signore degli Anelli che farne 3 per The Hobbit. Insieme al 3D, è una scelta chiaramente commerciale $.
#4 - Scritto il
xibalba
Quale scelta non è commerciale al cinema? e quanta di questa si è rivelata anche di qualità sopraffina (vedi il LOTR). Jackson non è un pivellino, è immerso da anni nel mondo di Tolkjien e penso che sappia ciò che fa. Se ha deciso di rendere questo film un continuum col Signore degli anelli inserendo raccordi e passaggi dalle appendici ben venga la sua idea allora. E' dal Ritorno del Re che non vedo più fantasy degni di questo nome e c'è un gran bisogno dell'epica di Jackson per restituire al cinema fantastico anche il suo cuore e non solo il suo immaginario visivo (che poi hanno tutti saccheggiato da lui in quasi dieci anni)…. Per me sarà un ritorno al passato, tre anni scanditi da un'attesa meravigliosa (come fu nel 2001) e, ne sono certo, coronati da un risultato di grande livello. Senza contare che fra il Lord e Lo Hobbit Jackson, pur tra gli eccessi digitali di King Kong e i rischi di una trasposizione "ardita"(Amabili resti), ha dimostrato di aver saputo ancora coltivare una sensibilità del fantastico fuori dal comune. Bentornato Jackson! Alla larga detrattori!
#5 - Scritto il
phate
Inutile fare tre film!
#6 - Scritto il
ares_73
e' scandaloso…se x lo hobbit fanno tre film x LOTR ne avrebbero dovuti fare 6 come minimo…non c'e piu freno al frenetico cercar di far soldi sfruttando tutto cio che e' sfruttabile. letto lo hobbit circa 20 anni fa, bastava forse un film da 3 ore, ecco, 2 da massimo 4 ore in tutto…o fanno 3 film da 1 ora e 20?? …ormai non mi meraviglio piu di nulla
#7 - Scritto il