Nero bifamiliare (Italia, 2007) di Federico Zampaglione; con Claudia Gerini, Luca Lionello, Emilio De Marchi, Anna Marcello, Remo Remotti, Ernesto Mahieux, Max Giusti.
C’è chi uscirà dalla sala con un sorriso, c’è chi uscirà storcendo il naso. Nero bifamiliare è un’opera prima, è una commedia dai toni noir e grotteschi, è una citazione quasi continua (di altri film, ma anche di un immaginario pop). Federico Zampaglione rischia grosso quando tira in ballo Lynch, a cui dice di essersi ispirato per alcune sequenze (quelle più oniriche e pazze, come il sogno del protagonista Vittorio): rischia di inimicarsi un po’ il pubblico, che non è molto gentile con chi vuole confrontarsi con dei maestri. Non è questo il caso: il leader dei Tiromancino frulla un po’ ciò che del cinema gli piace, omaggia e si diverte. Ma rischia di non farsi digerire da una gran fetta di pubblico.
Nero bifamiliare, in sostanza, potrebbe proprio non piacere: come si è detto è una commedia dai toni cupi, a volte inquietanti, ma soprattutto grotteschi (certo che se confrontato con una commedia grottesca come Cose molto cattive, per dire un titolo, si ridimensiona subito). C’è chi troverà aria di presunzione e troppe citazioni (dal già citato Lynch, alle coloratissime sequenze che vengono direttamente da Sei donne per l’assassino o Suspiria, dal western alla Leone ad un notevole parco di strumenti chirurgici usati per torturare che ricordano Hostel, passando per l’ormai abusato Hitchcock), ma c’è anche chi respirerà aria fresca in un momento di cinema italiano in cui la commedia è trita e stancamente banale.
E come opera prima non c’è comunque da lamentarsi: la pellicola si fa seguire, e spesso e volentieri ha le sue gentili e particolari carte da giocare (notare il buon uso in alcune scene dell’inquadratura). E quando ritorna alla notte dell’Italia campione del mondo a Germania 2006, Nero bifamiliare diventa l’anti-Notte prima degli esami oggi: niente più celebrazioni di un (finto) modello per cui vantarsi, visto anche che i poveretti (?) del quartiere non riescono a vedere il goal della vittoria. Semplice e lineare (forse troppo?) il discorso sui vizi e difetti dell’italiano, per il quale l’erba del vicino è in realtà sempre la più squallida e sporca, e non capisce che dovrebbe ripulirsi la sua.
Nel cast spicca l’adorabile Claudia Gerini, ma anche il cammeo del morettiano Remo Remotti è più che apprezzabile. Un film criticabile, in sostanza, ma anche interessante.
Voto Gabriele: 6
vit
16 apr 2007 - 03:22 - #1ambiziosetto il tipo…ispirarsi a lynch…da vedere non fosse altro che per rendersi conto se è noioso come la sua musica…
dreyfuss
16 apr 2007 - 09:35 - #2La sua musica non è noiosa…
@go
16 apr 2007 - 10:37 - #3Vero, è la sua voce che è soporifera…
ScreenWEEK.it weblog
16 apr 2007 - 10:55 - #4Box office: tante nuove uscite ma poche novità nel fine settimanaTante nuove uscite al cinema questo weekend, ma con veramente poco impatto sul box office del fine settimana. Di 9 nuovi film usciti venerdì solo uno Perfect Stranger, è salito sul podio (e nemmeno sul gradino più alto) mentre è…
Alfry
16 apr 2007 - 11:22 - #5Ho visto il film sabato. Si deve riconoscere una originalità registica, tuttavia nell’insieme non mi è piaciuto un gran chè. Citazioni quante ne vuoi, ma se poi il film è inconsistente che te ne fai di tutte ste citazioni. Alla fine c’è pure una morale, ma mi sembra anche un pò esagerata rispetto all’evoluzione della storia; il problema è che non succede niente di eclatante.
Certo è un film surreale e così va preso, ma un minimo di contenuto doveva esserci e io non sono riuscito a trovarlo. Ho trovato alcune scene addirittura fisicamente fastidiose (tipo quella delle zanzare nello studio medico)!
La stessa recitazione della Gerini (che in genere apprezzo molto) mi ha lasciato un pò perplesso: poco spontanea, quasi teatrale, non so se per scelta voluta o per inesperienza del regista.
Voto 5
bruce harper
16 apr 2007 - 12:19 - #6odio Zampaglione e la sua musica,non sopporto la gerini e godo per sto flop!
il maltese
16 apr 2007 - 15:46 - #7non vedrò questo film, non vedo perchè dovrei. E’ davvero triste sentire tanta gente che si lamenta delle condizioni del cinema italiano: troppi flop economici e qualitativi. Evidentemente nn deve essere prorpio così se si da la possibilità a musicisti privi di esperienza di girare lungometraggi.
SalvoDepp
16 apr 2007 - 17:47 - #8non vedrò nemmeno io qst film ma la gerini mi affascina molto…
Dr.Apocalypse
17 apr 2007 - 19:56 - #9con molta fatica io arrivo massimo ad un misero e scarso 5…e mi son tenuto:p
Visto il flop al BoxOffice, facile che Zampaglione si limiti alla musica, vivaddio.