Il nuovo documentario di Michael Moore, palma d’oro a Cannes con il bruttarello (sono sicuro qui di infiammare la polemica) fahrenheit 9/11, si chiamerà Sicko, ed è un gioco di parole con sick (malato), trattando appunto del sistema sanitario made in Usa, dell’industria farmaceutica e della corruzione nella Food and Drug Administration
Il film sarà presentato a Cannes il 29 di Giugno e prima ancora che si scateni la polemica (Moore non aspetta altro) l’obeso documentarista americano si è già messo nei guai con il suo governo.
Sembra infatti che nel film Moore faccia curare alcuni tra i soccorritori di ground zero, ammalati gravemente causa polveri sottili e altre squisitezze, nientepopodimenoche’ in comunistissimi ospedali cubani, e la cosa non è stata molto gradita
Il dipartimento del tesoro americano si è infatti “interessato” a Moore, comunicandogli che stanno indagando sul suo conto per determinare se c’è stata o meno la violazione delle leggi sull’embargo verso il piccolo stato socialista.
Aspettiamo di vedere il film sperando che sia un po’ meno retorico del precedente, ma viste le premesse ci sembra cosa ardua, intanto gustatevi qualche foto.

immagini dal nuovo documentario di Michael Moore




Fonte : Themovieblog
paolino
12 mag 2007 - 15:16 - #1anche a me non è che fahrenheit 9/11 sia così tanto piaciuto… Buono per alcune cose, ma non da Palma d’Oro!
man0lo
12 mag 2007 - 15:39 - #2bruttarello no, dai. però bowling a columbine rimane ancora insuperato.
trinity
12 mag 2007 - 16:08 - #3A me Farenhait 9/11 è piaciuto molto a livello di contenuti. E’ un film che fa sapere cose che attraverso i canali dell’amministrazione bush non avremmo mai saputo.
Aspetto con ansia il nuovo documentario.
ciao
dreyfuss
12 mag 2007 - 20:31 - #4Ah.. ma quello li di spalle è Gianni Fantoni…
Paro
12 mag 2007 - 21:15 - #5Bello ma forse non da Palma d’Oro. L’avrei data ad Old Boy
neodie84
13 mag 2007 - 00:18 - #6Mah…
Buro
13 mag 2007 - 09:47 - #7ok le opinioni personali sul film ma non quelle di carattere fisico sul regista come “l’obeso documentarista”.
man0lo
13 mag 2007 - 11:37 - #8beh però è veramente obeso.
Livia
14 mag 2007 - 15:42 - #9ERRATA CORRIDGE: La prima di Sicko a Cannes è in programma per il 19 MAGGIO (non 29 Giugno, che è la data di uscita nelle sale americane). Inoltre alcune scene di Sicko sono state presentate a Settembre al Toronto International Film Festival.
Alessandro Valentini
15 mag 2007 - 02:33 - #10Non capisco perché tante critiche cattive a Moore. Ce ne fossero di documentaristi che puntano in alto. Le cose più belle che ho visto in questo genere sono tutte di questo calibro.
Speciale Cannes: Il ciclone Moore si abbatte su C
19 mag 2007 - 14:11 - #11[…] Era forse il film più atteso. Parliamo dell’anteprima mondiale di Sicko, nuovo documentario di Michael Moore, che non è altro che un enorme atto d’accusa al sistema sanitario americano e alla lobby farmaceutica. […]
Marco M.
22 mag 2007 - 16:16 - #12“Aspettiamo di vedere una recensione sperando che sia un po’ meno retorica delle precedenti news, ma viste le premesse ci sembra cosa ardua”
Unico commento a questa news senza oggettività che parla di uno dei pochi Giornalisti che ci sono, soffermandosi sul suo sovrappeso e mettendo tra virgolette che l’Amministrazione degli USA si è “interessata” al boicottaggio.
Il posto giusto per il recensore è in qualche Forum di terza categoria
Francesco Domenichini
08 giu 2007 - 14:56 - #13Le premesse non incoraggianti? L’obeso regista(cosa c’entra oggettivamente con l’articolo)?”SEMBRA infatti che nel film Moore faccia curare alcuni tra i soccorritori di ground zero, ammalati gravemente causa polveri sottili e altre squisitezze, nientepopodimenoche’ in comunistissimi ospedali cubani”…sembra?Ma con che criterio è stato scritto questo pezzo,a me SEMBRA per niente cum grano salis…Fahrenheit 9/11 bruttarello?L’unico regista nella storia degli U.S.A. che cerca con enorme rischio di svelare parte dei retroscena dell’amministrazione Bush(di cui basta comunque la facciata per inorridire)dovrebbe uscire sminuito da questo patetico pezzuccio?Concordo,il forum di terza categoria è più che adatto…
Wittgenstein
25 giu 2007 - 20:30 - #14Ma cosa ci avrà visto di retorico in Fahreneit 9/11
l’ineffabile estensore dell’articolo? Casomai direi che M.M. è proprio l’anticlimax della attitudine tutta statunitense alla retorica patriottarda e dei facili sentimenti. Certo si possono avere idee diverse ma il livello del commento cmq è infimo
brancaleone
07 lug 2007 - 12:55 - #15è un blog quindi non deve per forza fare vera informazione, ma l’articolo è comunque da bambino dell’asilo poco intelligente a parer mio
Dorados
24 lug 2007 - 18:50 - #16Se si giudica fahrenheit 9/11 secondo i parametri utilizzati comunemente dalla critica cinematografica posso anche essere d’accordo con il “bruttarello”. Direi però che sia il caso di dare peso ad altri valori, per cui il “report / documentario” di Moore diventa divulgazione estremamente utile in paesi ove si ritiene comunemente che i mass media siano davvero liberi. Dimenticavo: a me fahrenheit 9/11 è piaciuto moltissimo e, con i tempi che corrono, penso che meriti ancora di essere guardato dal grande pubblico con priorità rispetto ad un’opera magari di grande valore cinematografico “secondo la critica”.
[FREE YOUR MIND] » Archive » Sicko, d
28 lug 2007 - 09:29 - #17[…] “Questo non è un film sui 50 milioni di americani (di cui 9 milioni di bambini) che non hanno l’assistenza sanitaria, ma un film su chi l’assistenza sanitaria ce l’ha”: si apre così (grossomodo) il terzo documentario di Michael Moore, dedicato alla sanità (?) americana. Nelle due ore del film si scopre (o almeno, io penso di aver capito - l’ho visto in inglese) ad esempio che “se hai avuto un qualcosa che avrebbe potuto essere sintomo di una certa malattia, qualunque cosa per cui una persona prudente avrebbe fatto degli esami che tu non ha fatto, se in futuro ti viene la certa malattia la tua assicurazione sanitaria ti rifiuta le cure, perché il qualcosa che ti era venuto era certamente un sintomo e tu…lo hai preso sottogamba!”; che i medici delle assicurazioni sanitarie, se negano le cure - anche quelle necessarie - vengono ringraziati con tanto di benefit da manager; che se per caso ti tagli due dita, devi scegliere tra i 60.000 $ del dito indice e i 12.000 $ dell’anulare; che una donna che ha avuto un incidente all’improvviso si è dovuta pagare il viaggio in ambulanza perché il suddetto viaggio non era stato approvato precedentemente; che se avete precedenti di malattie in famiglia, potete pure scordarvi la polizza; che un medicinale che in America costa 120 dollari, a Cuba costa 5 centesimi: insomma, cose per cui mentre lo vedi viene da chiederti: “Ma se a chi ha l’assicurazione succedono certe cose, cosa succede a chi non ce l’ha?”. Comunque, Sicko (giorno di parole tra sick, malato, e Psycho di Hitchcock) è il tipico documentario alla Moore, con tutti i pregi e i difetti del caso: accanto all’ennesima inchiesta pungente (che ha raccolto le ‘ire’ dei politici e di Google), trovano spazio le solite ‘fanfaronate’, come far cantare le lodi del sistema sanitario pubblico ad un dottore che vive in una casa da un milione di dollari e ne guadagna 200.000 l’anno, o far parlare solo la mamma di una bimba morta per accusare le aziende di assicurazioni sanitarie; per carità, nulla toglie alla validità della denuncia, ma non è che in America faccia tutto schifo e in Gran Bretagna, Francia e Canada sia tutto rose e fiori. Dopo averci mostrato tutte le malefatte del sistema sanitario americano, Moore noleggia tre barche e va a far curare tre reduci dell’11 settembre a Cuba, dove tutto ciò che è stato negato loro in America (leggasi: cure) poiché erano ‘lavoratori non statali’ (leggasi: volontari), gli viene offerto gratuitamente. […]
Stranger
25 ago 2007 - 11:51 - #18Può anche darsi che Moore non aspetti altro che la polemica, ma almeno rende un servizio ai cittadini americani cercando di fargli aprire gli occhi sulle menzogne che gli vengono propinate da decenni ( perchè è chiaro che il problema non è solo l’amministrazione Bush, è ben più generalizzato ). Vedendo il film ho capito che certe cose che diamo per scontate in Europa ( sanità pubblica e gratuita per tutti ) e consideriamo alla stregua di diritti inalienabili non lo sono ovunque, nemmeno nel Paese che si vanta di essere la più grande democrazia esistente.
Bi
25 ago 2007 - 14:06 - #19La recensione l’ha scritta Bush in persona.. sotto mentite spoglie aleggia..
non cadiamo più in queste trappole o faremo la fine degli americani!!
galliano
25 ago 2007 - 21:49 - #20ho visto proprio oggi il documentario di michael moore,appena scaricato da emule ovviamente,devo ammettere che già conoscevo la situazione nella sanità americana,ma vedere le immaggini di una povera donna anziana scaricata per strada con un taxi (cacciata da una struttura sanitaria) e davvero il massimo.Bravo moore,vedetelo sicko.
Persa
26 ago 2007 - 12:55 - #21Anche io nel mio pezzo su “Sicko” gioco a chiamare Moore “panzuto esterofilo”, ma credo che un espressione simile sia differente da “obeso”. Mi riferisco a Buro e condivido quanto dice.
Vi lascio il link del mio sito, in home page trovate la mia opinione circa il film (e su cose “altre e affini”).
Non e’ che ora, la moda, sia quella di criticare Moore ad occhi chiusi per fare gli alternativi agli alternativi?
Vi auguro di no…
Saluti da Persa
www.persinsala.it
paolino
26 ago 2007 - 14:21 - #22appena scaricato da emule ovviamente,
VANTATENE!
stephen68
28 ago 2007 - 12:11 - #23Sicko è un film, come tutte le opere di Moore per nulla retorico molto interessante e divulgativo. Soltanto ad un alga marina può non interessare un così vasto escursus, alleggerito dal linguaggio cinematografico, su questioni economiche, politiche e sociali che dubito fortemente qualcuno possa già conoscere in modo esaustivo.
C’è assoluto bisogno di gente come Michael Moore.
C’è pochissimo bisogno del cittadino onnubilato dalla fiction che pensa che un giorno Star Trek ci salverà tutti.
Se il nostro sistema sanitario fosse come quello statunitense molti dei nostri amanti di fiction potrebbero finalmente vedere da vicino come si vive da zombie, buttato fuori da un’ospedale, in mezzo alla strada, con ancora la flebo attaccata.
davide2
28 ago 2007 - 14:21 - #24il film è retorico? e il tuo blog? argomenta i tuoi giudizi..
geppi
31 ago 2007 - 03:33 - #25mitico Moore. Ogni nazione dovrebbe avere il suo eroe stile Moore…..chi ha così tanto coraggio come lui!!!!
lizzy
02 set 2007 - 11:33 - #26per fortuna abbiamo illuminanti opinionisti che ci fanno notare l’obesità dei registi…fossi in te spererei di diventare la metà di michael moore, cosa che senz’altro supera enormemente le più rosee previsioni per un buon 95% degli abitanti di questa insulsa e grottesca italia
lizzy
02 set 2007 - 11:44 - #27ah ha ha complimenti per il blog
già ti vedo seduto sul tappeto con i tuoi amichetti a mangiare formaggio e storpiare parolette come “gnoseologia” (chissà se sai di chi è questa frase)
che tristezza.
Vendicatore
04 set 2007 - 15:44 - #28Senti autore del blog….
Ma V.F.C !!! :)
El Veloche
15 set 2007 - 16:06 - #29Sentite… Moore è un genio nel suo campo, sarà a volte fazioso, iriverente e certamente non imparziale ma siamo fortunati ad avere qualcuno che si scaglia senza paura contro i potenti, che per arricchirsi sempre di piu non fanno altro che sfruttare la povera gente. Vergogna! io ho gia visto Sicko, splendido! Avanti cosi Mike
BARIO
24 set 2007 - 22:43 - #30Secondo me l’autore del commento (di cui mi resta difficile rintracciare il nome all’interno della pagina) vuole solo fare polemica, e ci riesce…mediocremente ma ci riesce perchè sparlare di Michael Moore è come sparare sulla croce rossa. L’autore è certamente della scuola di maria dei filippi, di cui evoca sia i toni che i contenuti. Forza Italia!
BARIO
24 set 2007 - 22:46 - #31Considerate pure che per ogni scemo che visita il blog l’autore prende soldi (centesimi, mica soldi veri…) da google e sponsor vari. Forza maria de filippi!
U.S.A.
05 ott 2007 - 11:11 - #32dire che fahrenheit 9/11 non sia un film da palma d’oro … beh vuol dire che fanno bene a propinarci polpettoni come spider man o transformers !!!!!!!
Il nuovo film di Moore e’ a dir poco IMPERDIBILE !!
Gli USA hanno bisogno di cambiare e per cambiare bisogna avere il coraggio di un esame introspettivo critico e senza peli sulla lingua !!
JP4
11 ott 2007 - 20:19 - #33Sono d’accordo con i moltissimi precedenti commentatori- qui l’unico “retorico” è l’autore di questo articolo. Moore dice le cose come stanno, con forza, compassione e spirito. Mi ricorda autori come Voltaire e Swift. Le sue opere saranno stimate per secoli a venire,mentre Bush sarà ricordato come il peggior presidente americano della storia.
Simone74
29 lug 2008 - 17:57 - #34quoto tutto, così facciamo prima :)