
Era forse il film più atteso.
Parliamo dell’anteprima mondiale di Sicko, nuovo documentario di Michael Moore, che non è altro che un enorme atto d’accusa al sistema sanitario americano e alla lobby farmaceutica.
Il film prima di oggi non era stato visionato da nessuno, Moore è stato costretto a dover portare una copia non originale in Francia, per l’elevatissimo rischio che le autorità statunitensi gli sequestrino la pellicola.
Lo stesso Moore, durante la conferenza stampa, ha precisato come “martedì rischio di essere arrestato e il mio film Sicko confiscato. Cade infatti l’ultimatum che 20 giorni fa mi ha dato l’amministrazione Bush per essere illegalmente entrato a Cuba per il mio film“.
Negli states le lobby farmaceutiche sono potentissime e questa pellicola spaventa non poco, Moore durante la lavorazione del film è andato a Cuba, Guantanamo, per intervistare dei reduci volontari che hanno lavorato alle macerie di Ground Zero, e che non possono permettersi le cure a pagamento. Moore a questo punto ha tentato di portarli a curarsi nell’ospedale di eccellenza che cura i terroristi di Guantanamo
La stessa amministrazione Bush si è aggrappata a questo fatto per porre un veto all’uscita in sala del film, veto che ovviamente Moore non vuole assolutamente rispettare, sottolineando come “io volevo andare nel territorio americano di Guantanamo per offrire agli eroi americani dell’11 settembre la stessa eccellente assistenza sanitaria che riserviamo ai terroristi di Al Quaeda detenuti a Guantanamo“. Non essendo riuscito nell’intento, lo stesso Michael ha poi portato gli ex pompieri nell’ospedale pubblico di Cuba, ottenendo le migliori cure.
In tutto ciò la proiezione stampa è stata lungamente applaudita, con una vera e propria ovazione!
Non ci resta che attendere l’arrivo nelle sale, sperando a questo punto che ci arrivi…
Dr.Apocalypse
19 mag 2007 - 13:46 - #1disaccordo totale..sia Bowling a Columbine che Farhenheit io li ho trovati geniali, anche se ESTREMAMENTE di parte…Oscar e Palma d’oro strameritati..
Speciale Cannes: No Country for Old Men, più ecc
19 mag 2007 - 14:51 - #2[…] E’ il giorno di Michael Moore, ma è anche il giorno dei fratelli Coen a Cannes 60. Joel e Ethan presentano infatti No Country for Old Men, che per molte persone fra coloro che l’hanno già visto è un bel ritorno al cinema che i Coen sanno fare meglio, dopo la “pausa” per molti deludente di Prima ti sposo… poi ti rovino e Ladykillers. Si ritorna in terra di Fargo, considerato dai più il loro miglior film assieme a Il grande Lebowski. Anzi, per certi versi No Country for Old Men è anche più eccessivo di Fargo, più violento e più estremo. […]
Gabriele C.
19 mag 2007 - 13:54 - #3Bowling è inattaccabile. Farhenheit lo si può attaccare da ogni punto di vista. Imho non lo faccio perchè mi è piaciuto molto :)
franco86
19 mag 2007 - 14:12 - #4concordo con l’ultimo post
bowling è la perfezione
Farhenheit invece e lento e noioso!
speriamo che questo nuovo film sia un bel documentario!
INDASTRIA
19 mag 2007 - 14:24 - #5Quoto. Gabriele C.
D’altronde dopo l’industria, le armi e la guerra poteva parlare solo di un’altra macchia americana e cioe’ la sanita’
ray83
19 mag 2007 - 22:51 - #6Michael Moore è un mito e i suoi precedenti documentari dei veri capolavori. se poi vogliamo tapparci gli occhi riguardo al problema delle armi o ai retroscena dell’11 settembre è un altro discorso, ma quando mi venite a dire ke uno è di parte se parla di male di bush mi fate ridere. come diavolo si potrebbe fare a parlarne bene? provateci, vi sfido…
caccone
20 mag 2007 - 02:26 - #7estramemente di parte?!…i FATTI sono FATTI!
bruce harper
20 mag 2007 - 20:06 - #8non vedo l ora!gtande moore in cu.o a bush
Sicko, nuovo poster e prima clip!
23 mag 2007 - 11:21 - #9[…] Sicko di Michael Moore è stato accolto a Cannes da una vera e propria ovazione, alla fine della proiezione stampa, alla quale vanno ad aggiungersi le minacce della Casa Bianca, che vuolesequestrare la pellicola. Ormai prossimo ad uscire negli states, è on line una nuova locanina del film, obiettivamente molto divertente ed in linea con l’arogmento del film, ovvero la sanità Usa. […]