Marco Bellocchio non ci sta. Le dichiarazioni di Quentin Tarantino sul cinema italiano lo hanno fatto proprio imbufalire.
“Tarantino non può dare lezioni. È un bravo regista, ma nel dire certe cose è anche un cafone che non capisce niente”
Bellocchio non indietreggia perché ha parole anche contro Renato Brunetta, un europarlamentare di Forza Italia, reo di chiedere l’abolizione del Fondo unico per lo spettacolo e di aver dichiarato in ‘Cinema, Profondo rosso’, opuscolo in edicola con il quotidiano Libero, che il cinema italiano fa schifo…
«Reagisco con indignazione alle accuse dell’onorevole Brunetta, come si permette di sostenere che il cinema italiano fa schifo? Faccia l’economista, di cinema non capisce nulla e, se proprio deve occuparsene, lo faccia in modo meno cafone. (…) Le sue dichiarazioni sono proprie di certi politici incompetenti che vogliono sindacare su cose di cui non capiscono nulla. Si tratta di gente che pensa che un film sia solo quello che incassa al box-office, senza tener conto dei Dvd e dei passaggi in tv. Le affermazioni di Brunetta sono stupide e volgari».
Bellocchio ha perfettamente ragione. Il cinema italiano non fa schifo ma non può negare che certe volte è davvero deprimente e che molto spesso le storie proposte non si discostano molto l’una dall’altra. Perché non osare di più?
Kingdom
29 mag 2007 - 19:21 - #51grande varietà di temi e generi che offre
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dai su non puoi essere serio, quale sarebbe la grande varietà?
ME&ME
29 mag 2007 - 19:53 - #52Bellocchio è stato membro della giuria dello scorso festival di Cannes, questa è la prova che il suo cinema è apprezzato non solo in Italia.
glorfindel
30 mag 2007 - 01:19 - #53Tarantino non ha detto che il cinema italiano fa schifo, ha detto che è deprimente e che racconta sempre le solite storie da psicanalisi spicciola.
Ha semplicemente fotografato la sitauzione, non gli si può dare torto.
Brunetta invece è un cafone.
lazarus
30 mag 2007 - 02:53 - #54il cinema italiano è un’estensione dei servizi idioti e strappalacrime di uno spettacolare varietà che si basa su fatti realmente accaduti…studio aperto…
e ci stiamo avviando a trasformare il cinema in una succursale di Lucignolo con una spruzzata de defilippi…
Zoc%ole ovunque e piagnistei a non finire…
tutto ciò è appunto deprimente…ci so eccezioni ma so rare…
rassegnatevi…oggi le sceneggiature dei film le scrive MTV…
Geisha7
30 mag 2007 - 13:42 - #55scusate mi sono espresso male. la mia era ironia. è chiaro che la penso come tarantino…
drugo
30 mag 2007 - 23:24 - #56finchè l’obbiettivo principale dei registi ed attori italiani sarà quello di compiacere i vari potentati di rosso vestiti il cinema italiano non avrà speranze.
in fondo dire che il cinema italiano fa schifo è già qualcosa, perchè almeno lo si considera cinema.
io per esempio non so se si può considerare cinema quella stronzata che si voleva mandare agli oscar a rappresentare l’italia. parlo della pellicola del figlio di costanzo.
poi, sarà per le mie idee politiche, ma non riesco a guardare un film in cui recita un attore che ho appena visto in qualche girotondo impegnato a raccontarci che noi che votiamo berlusconi siamo solo dei mentecatti e non possiamo capire l’arte.
l’ultimo film italiano che ho visto è stato “porte aperte” di gianni amelio: un grande film, con volontè e fantastichini bravissimi. poi è arrivato berlusconi ed è diventata l’unica fonte di ispirazione del cinema italiano… e il cinema italiano è colato a picco.
The Bride
01 giu 2007 - 09:12 - #57Più che altro, trovo vergognoso che in Italia ci sia poca attenzione alla sperimentazione cinematografica. Ci si affida sempre e soltanto a ciò che porta sicuramente più di una pagnotta a casa. E questa è la causa del nostro affossamento in ambito cinematografico. Sono stufa di andare al cinema e ritrovarmi: a) Trentenni in crisi; b) neo-diplomati cerebrolesi che fanno un viaggio in Grecia (perchè vanno SEMPRE a finire lì…c’hanno fatto una colonia)e scoprono la VERITA’ ASSOLUTA dell’Universo; c) famiglie distrutte e frantumate dalle nuove tecnologie. Il cinema italiano necessita di una ventata di novità. Anzi, più di una. Anche per evitare che il nostro nome sia riconoscibile all’estero sotto il marchio Muccino. Ovvove.
Mr Bond
01 giu 2007 - 13:38 - #58Tarantino aveva pienamente ragione!O meglio,aveva pienamente ragione nel fare una critica da osservatore e da appassionato di cinema,ma non in qualità di regista…Diciamocelo francamente,chi è Tarantino?..nessuno…..Non lo si può certo definire un grande regista…..
gae8989
03 giu 2007 - 13:58 - #59Tarantino ha ragione: Bellocchio dimostra di essere il classico intellettualoide cinematografico. Il tipo di persona che rovina il nostro cinema. E’inutile chiudersi dietro il campanilismo, il cinema italiano (salvo rarissime eccezioni) fa realmente ca***e. In America si guarda sempre a cosa vuole il pubblica, perchè è il pubblico il critico supremo e non l’intellettuale che ponitifica dalle righe della pagina spettacoli di un quotidiano! Cosa ne vogliono capire in Italia di cinema se quando uscivano i film di Hitchcock (e dico Hitchcock, non Pinco Pallino) c’erano critici che li smontavano! Su, ragazzi, il principe Totò lo hanno sempre denigrato in vita i critici (il pubblico mai) e solo dopo la morte lo hanno “glorificato”. Ma se c’è gente così in Italia, che speranze ha il nostro cinema?
GEKKO
06 giu 2007 - 18:03 - #60Bellocchio fa tenerezza. Si guardasse i suoi orrendi film, salutati come capolavori solo da una nicchia della critica italiana (la più servile che sia dato conoscere). E’ chiaro che uno come Bellocchio che ci ha appestato con autentiche perle come “La Balia”, “Il principe di Homburg”, “La visione del sabba”, è l’ultimo, “Il regista di matrimoni”, (opere la cui straordinaria nomea di grandezza cessa a Chiasso), è convinto di essere un Autore a cui uno come Tarantino potrebbe solo imparare (c’è da mettersi a ridere per non piangere). Purtroppo il suo atteggiamento di supponenza non modifica un dato di realtà incontestabile, il cinema italiano degli ultimi venticinque anni non viene più copiato e preso ad esempio da nessuno (come è avenuto dal dopoguerra fino alla metà degli anni 70). Se una volta i cineasti americani, gente del livello di Coppola e Scorsese, si nutrivano di cinema italiano ( e le pietanze che potevamo offrire avevano il nome di Visconti, Fellini, Germi, De Sica), oggi a chi dovrebbero ispirarsi, a Ozpetek, Benigni, Pieraccioni? oppure allo stesso Bellocchio, il quale continua imperterrito a fare un vecchio cinema “autoriale” formalmente e ideologicamente ammuffito? Tarantino è uno degli autori più imaginifici degli ultimi vent’anni. Sapesse farlo Bellocchio un cinema come il suo.
Andystarsailor
13 giu 2007 - 00:40 - #61Gekko ti voglio bene…eh eh!
Lina Wertmuller contro Tarantino ma arriva Edvige
19 giu 2007 - 14:29 - #62[…] Con un tempismo che fa paura Lina Wertmuller risponde alle accuse di Quentin Tarantino sul cinema italiano. Mentre Bellocchio sosteneva che Tarantino fosse ‘un cafone’ la Lina nazionale ci va giù molto più duro: […]
Mr DC
15 lug 2007 - 20:49 - #63La Wertmuller parla? Sa parlare?
Tarantino ci ripensa sul cinema italiano, anzi no
18 lug 2007 - 16:28 - #64[…] Chissà cos’avranno da dire adesso tutti quelli che hanno dato del cafone o dello stronzo a Tarantino, dopo le sue pesanti dichiarazioni sullo stato del nostro cinema. Dopo le polemiche di Cannes, dopo le risposte italiane, tutte assolutamente contro il regista di Death Proof esclusa quella di Muccino, La Repubblica ci fa leggere un’intervista in cui Tarantino prova a chiarire le sue posizioni: […]
Nicolasone
24 feb 2008 - 15:27 - #65Io personalmente non guardo mai film Italiani recenti… Daltronde guardo e riguardo vecchi film Italiani con Pozzetto o Montesano e ogni volta mi sfascio dalle risate . La cosa che piu’ mi disgusta del cinema italiano e’ il vedere come attori le stesse stupide persone che odio dei vari reality o filippo costanza show varie , comici apatici o comici attori che siano..
Una cosa che mi meraviglia invece e’ che le adolescenti voglion vedere i vari film italiani perche’ innamorate dell’attore di turno . Il film italiano fa spettatori solo alla televisione perche’ solo in quel caso qualcuno usa il film come lassativo o sonniffero :D