Prima ti sposo, poi ti rovino (Intolerable Cruelty - Usa - 2003) di Joel Coen con George Clooney, Catherine Zeta-Jones, Billy Bob Thornton, Geoffrey Rush, Cedric the Entertainer, Julia Duffy.
Marylin Rexroth (Catherine Zeta-Jones), arrivista ed ambiziosa mangiatrice d’uomini, non appena ottenuto il divorzio dal facoltoso e donnaiolo marito Rex Rexroth (Edward Herrman), si mette alla ricerca di una nuova preda: chi meglio del più celebre tra i divorzisti di Los Angeles nonché avvocato dell’ex marito, l’affascinante Miles Massey (George Clooney)? L’uomo finirà per innamorarsi di lei, e il piano di Marylin si rivelerà impresa non facile da portare a termine, dal momento che anche nel disegno più determinato i sentimenti possono giocare brutti tiri…
Il film diretto da Joel Coen e sceneggiato insieme col fratello Ethan (”Il grande Lebowsky”, “Fratello, dove sei?”), è una garanzia di umorismo ed intelligenza, come le precedenti opere dei due geniali fratelli, e mostra con una luce sarcastica l’eterna lotta tra i sessi, in un mix in cui leggerezza, ironia ed un pizzico di cinismo sono gli ingredienti principali (i due porcospini di Schopenhauer in questo caso però si pungono molto prima di scaldarsi un po’…)
Strepitoso e affascinante Gorge Clooney, alla sua seconda collaborazione con i Coen, a cui il ruolo di Miles calza a pennello, perfida ed estremamente credibile Marylin/Catherine Zeta-Jones, molto azzeccata soprattutto per una fisionomia che decisamente calzante con il ruolo da cacciatrice di uomini da sedurre ed abbandonare. Un menzione particolare inoltre ai due grandi attori Billy Bob Thornton (nei panni di un eccentrico Texano) e Geoffrey Rush, irresistibili interpreti in chiave cinicamente umoristica.
I dialoghi azzeccati (”Il divorzio senza colpa? E’ un ossimoro”), l’ottima sceneggiatura e l’umorismo sagace rendono questa pellicola assolutamente da vedere, per ridere e per riflettere, coniugando le due cose come pochi, e fra questi i fratelli Coen, sanno fare.
Canale5 - 21,10 - Venerdì 8 Giugno
Andystarsailor
08 giu 2007 - 11:14 - #1George Clooney in questo film è fenomenale…
fede2
08 giu 2007 - 11:19 - #2Il momento più alto dell’interpretazione della Zeta-Jones è senz’altro quando viene inquadrata da dietro e cammina nel corridoio… ;-)
A parte gli scherzi, estremamente esilarante il primo processo!!! Cmq secondo me troppo leggero per essere un film dei Coen, se mi passate il paragone sembra un riuscito film recente di Allen, divertente e arguto ma che alla fine lascia poco.
Andystarsailor
08 giu 2007 - 11:35 - #3Beh di sicuro è più leggero dei loro precedenti film, anche se sotto sotto…comunque ogni tanto ci sta fare un film un pò più…leggero. No?
Claire Newman
08 giu 2007 - 11:47 - #4Sì però io non la sopporto la voce del doppiatore di Clooney…
Hollywood - Man
08 giu 2007 - 12:09 - #5Buon film.
DarioRN
08 giu 2007 - 12:39 - #6film rovinato dal titolo italiano
piper
08 giu 2007 - 18:56 - #7io spero che i coen tornino a fare i LORO film.
ma avete visto george in fratello dove sei? per me è la sua migliore interpretazione
Andystarsailor
08 giu 2007 - 21:42 - #8Lasciamo perdere i titoli italiani và…chi fà queste scelte è semplicemente da linciare. Comunque SE MI LASCI TI CANCELLO rimane ancora imbattuto, soprattutto se paragonato allo splendido titolo originale…
Hollywood - Man
08 giu 2007 - 21:46 - #9è una questione di marketing, un titolo del genere è più facile da vendere.
Andystarsailor
08 giu 2007 - 22:33 - #10Questo si sà, anche se ormai non so quanto possano funzionare questi espedienti, la gente ci pensa 30 volte prima di andarsi a vedere un film al cinema. Comunque il fatto che con un titolo così idiota il film possa vendersi meglio non li giustifica neanche un pò.
Hollywood - Man
08 giu 2007 - 22:45 - #11però è questo il suo titolo in Italia, che piaccia o meno.
Andystarsailor
09 giu 2007 - 00:30 - #12Si abbiamo capito, grazie di averci illuminato. Ma qui si commenta e si discute, che ti piaccia o meno. Grazie.
mascal
09 giu 2007 - 00:32 - #13Ma se la maggior parte delle persone trova questi titoli così idioti (non ho ancora incontrato qualcuno a cui non faccia inorridire “Se mi lasci ti cancello” e se penso a quei pochi che sono andati a vedere il film attirati dal titolo, posso solo immaginare che tipo di film s’aspettassero e la conseguente delusione nel vedere ciò che era realmente) da dove viene l’assunto che detti titoli sono più facili da vendere.
Non sarà che oggi il pubblico è più informato e va a vedere i film NONOSTANTE certi titoli.
Mah, forse la mia è solo una pia illusione!
Per quanto riguarda “Prima ti sposo poi ti rovino”, il film è divertente, a tratti esilarante, ma se dovessi fare una classifica dei film dei fratelli Coen, lo metterei all’ultimo posto. E’ quello che riguardo meno volentieri, sicuramente il loro film più impersonale.
Hollywood - Man
09 giu 2007 - 00:32 - #14XD ahahahahahahahahahahahaha
Hollywood - Man
09 giu 2007 - 00:34 - #15|Non sarà che oggi il pubblico è più informato e va a vedere i film NONOSTANTE certi titoli.|
Io penso che non è cambiata un cavolo, siamo tutti uguali, passassero altri 100 anni non cambierebbe niente.
mascal
09 giu 2007 - 00:40 - #16“|Non sarà che oggi il pubblico è più informato e va a vedere i film NONOSTANTE certi titoli.|
Io penso che non è cambiata un cavolo, siamo tutti uguali, passassero altri 100 anni non cambierebbe niente.”
Infatti ci credevo poco anch’io mentre lo scrivevo :(
Hollywood - Man
09 giu 2007 - 00:41 - #17Eh meno male…
Andystarsailor
09 giu 2007 - 00:54 - #18Davvero Mascal pensi che la maggior parte delle persone consideri idioti questi titoli?…spero davvero che tu abbia ragione…non è che semplicemente frequenti gente con buon gusto?… ;D
Hollywood - Man
09 giu 2007 - 01:03 - #19ognuno ha le persone che si merita
fede2
09 giu 2007 - 01:16 - #20Cari redattori, ma chi scrive più commenti in questo blog vince qualcosa? E’ da un bel po’ che me lo sto chiedendo…
Certo lo spirito del blog è sempre stato, rispetto ai forum, quello della libertà di espressione, ma autolimitarsi ogni tanto non farebbe poi male, soprattutto perchè rimane sempre valido il detto “se non si ha niente da dire, è meglio non aprire la bocca affatto”.
Swcusate lo sfogo, ma quando ce vo ce vo.
Hollywood - Man
09 giu 2007 - 01:19 - #21XD questo è uno dei lati positivi del blog…ognuno può “vomitare” senza preoccuparsi di averlo fatto.