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CineBlog consiglia: Un mercoledì da leoni

Pubblicato: 19 giu 2007 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

C’è chi dice che i ragazzi che lo guardano oggi per la prima volta non possono capire. Certo, vivere un film come Un mercoledì da leoni all’epoca, magari proprio da adolescenti, dev’essere stato il massimo. Cosa che accade anche con American Graffiti, che ha di certo un’impostazione diversa ed è un film diverso, ma l’effetto che si aveva ieri rispetto a quello di oggi è diverso, in quanto decontestualizzato. Ma al di là di questo, il film di John Milius (forse più del comunque bellissimo film di Lucas) va assolutamente al di là dell’emozione e della nostalgia.

Tre amici, Jack (il Tommy Ross di Carrie!), Matt e Leroy, con l’amore per il surf nell’assolata estate del 1962, passano la giornata tra divertimento e le emozioni delle onde. Fino all’arrivo di quelle lettere: la partenza per il Vietnam (ma non per tutti, anzi) è vicinissima. Alla fine in guerra ci va solo Jack.

La sensazione di nostalgia di questo film generazionale va a unirsi alla sensazione di sublime che regala la potenza della natura, che nella grande onda finale trova il suo punto più alto: un addio, forse, non solo fra amici, ma anche ad un periodo e a quegli anni che molti spettatori non hanno vissuto in prima persona, ma che possono almeno immaginare di fronte alle immagini del film. Un film sull’amicizia, sulla disillusione, sulla caduta dei miti, prima dell’arrivo degli anni ‘80. Stasera, 21:05, 7 gold

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Scratch

    Scratch

    19 giu 2007 - 08:55 - #1
    1 punto
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    Semplicemente meraviglioso…

  • carcass

    19 giu 2007 - 09:04 - #2
    1 punto
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    a mio avviso uno dei punti più alti del cinema soprattutto emotivamente parlando.

    qualcosa di stupendo….

    “cosa è il vento e da dove viene…..dicano sia il soffio di Dio”

  • Profilo di Brad_dd

    Brad_dd

    19 giu 2007 - 11:28 - #3
    0 punti
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    Il film è bellissimo, mi avete fatto venire una gran voglia di rivederlo… ma io non so nemmeno che canale è “7 Gold”! Che roba è?

  • Profilo di Hollywood - Man

    Hollywood - Man

    19 giu 2007 - 11:56 - #4
    0 punti
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    da queste parti è un canale regionale del piemonte, non sapevo che ci fosse anche altrove…

  • Profilo di willy wonka 81

    willy wonka 81

    19 giu 2007 - 12:51 - #5
    0 punti
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    matt,jack e leroy…e non dico altro!che bello che bello sara’ la decima volta che lo guardo…epico!

  • Larry64

    19 giu 2007 - 12:53 - #6
    0 punti
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    Io l’ho visto al cinema……….
    Le immagini di Surf sul grande schermo sono spettacolari un pò meno in televisione, comunque Bear è un mito come del resto il film che rimarrà per sempre uno dei miei preferiti.

    P.S. L’abbigliamento di Bear si trova da alcuni anni anche nei nostri negozi di abbigliamento sportivo dopo che un’ azienda italiana ne ha rilevato il marchio(almeno così me l’hanno passata)

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    19 giu 2007 - 15:40 - #7
    0 punti
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    @Brad_dd: è una rete nazionale, giuro.

  • Profilo di Sturby

    Sturby

    19 giu 2007 - 17:53 - #8
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    su la 7 gold ci fanno l’esiliato Processo di Biscardi!!!

  • Cineblog consiglia: Addio al re

    28 giu 2007 - 13:46 - #9
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    […] John Milius o si ama o si odia. È difficile inquadrare criticamente un regista che passa da posizioni apparentemente così diverse, mantenendo però una forte costante stilistica e tematica, al di là del valore delle singole pellicole. Un regista che prima scrive la sceneggiatura di un complesso capolavoro antimilitarista (Apocalypse Now), poi si mantiene sulla stessa strada con il bellissimo “Un Mercoledì da Leoni”, ed improvvisamente sterza bruscamente, dirigendo film come “Conan”, in cui rivive il mito di un tempo in cui le cose (e la giustizia) erano decisi dai più forti. Ed ancora “Alba Rossa”, in cui i Russi invadono gli Stati Uniti, fino ad arrivare ad affermare, al festival di Torino un paio di anni fa, che quella del vietnam era una guerra ingiusta, mentre quella in Iraq andava combattuta, perché l’America potesse mantenere quel predominio egemonico che l’avvicina, per posizione politica e militare, all’impero Romano. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ In realtà, al di là di questa presunta ambiguità politica o ideologica, Milius è un regista innanzitutto interessato al mito. In Conan questo è sì evidente, ma l’altro film in cui questo tema viene affrontato con più forza degli altri è appunto Addio al Re. […]

  • Fra X

    05 ago 2007 - 16:19 - #10
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    “è una rete nazionale, giuro.”

    Si, o meglio un circuito che si appoggia a reti regionali come facevano le prime Canale 5, Italia 1, Rete 4 e altre e come fa anche Odeon.
    Mica l’ avevo notato comunque che lo rifaceva su 7 Gold. Meno male che poi lo hanno fatto pure su Studio Universal e me lo sono così potuto vedere.
    Di Milius non dimentichiamo poi neanche “Il Vento e il Leone”.