Breakfast on Pluto (Breakfast on Pluto, Irlanda / Gran Bretagna, 2005) di Neil Jordan; con Cillian Murphy, Liam Neeson, Stephen Rea, Bryan Ferry, Eva Birthistle, Seamus Reilly.
Ebbeh, puntuali quelli di CineBlog!, starete dicendo. Meglio tardi che mai: abbiamo recuperato il film di Jordan, e vi invitiamo, se l’avete perso, a ripescarlo in seconda visione o in qualche rassegna.
Da piccolo indossava gli abiti della madre e le prendeva di santa ragione. Da ragazzo decise di abbandonare l’Irlanda dei seventies e di approdare a Londra. Da grande batte il marciapiede, sempre rigorosamente en travesti, per poter mangiare e soprattutto per continuare la sua ricerca: quella della madre che l’ha abbandonato appena nato, colei che assomiglia a Mitzi Gaynor e che pare essersi rifatta una famiglia.
Ma in mezzo a questa breve trama, che vede al centro della situazione Patrick Gattina Braden, c’è molto di più: c’è tutto il cinema di Neil Jordan. Forse non una summa definitiva, ma sicuramente un nuovo tassello che arricchisce la filmografia di un’autore fra i più interessanti. C’è l’Irlanda di Michael Collins, e c’è anche Liam Neeson nella parte di un prete quasi “alternativo” (ma forse neanche tanto…), c’è La moglie del soldato con le sue ambiguità e col ritorno dell’attore feticcio Stephen Rea, c’è The Butcher Boy. E ci sono anche gli orrori, che sono diversi da quelli di In dreams o In compagnia dei lupi, ma possono essere una bomba, la perdita di un amico, il sangue e l’odio.
In realtà Breakfast on Pluto ha il sapore della favola e del cinema pop, tra eleganza e simpatiche trovate (gli uccellini che parlottano tra di loro, l’introduzione delle scene in capitoli -il film è tratto dal libro di Patrick McCabe-), è eccessivo ma delicato. E ci fa entrare sin da subito nel mondo folle e colorato di Gattina, interpretato da un meraviglioso Cillian Murphy che offre una delle sue migliori interpretazioni (ma quando mai ha sbagliato?). Gattina vive nel suo mondo, che è sì lontano dalla realtà quanto Plutone è lontanissimo dalla Terra, ma è sincero e meraviglioso: e quando la realtà colpisce prepotentemente e con cattiveria, si ha subito voglia di ritornare a sognare, per dimenticare almeno per un po’ come siamo ridotti.
Gattina (che è doppiata assai male) non salverà magari il mondo come avrebbe voluto, ma salverà gli spettatori che si vorranno godere qualcosa di buono al cinema, in un 2007 che ci offre un bel po’ di mediocrità.
Voto Gabriele: 8
Miki991
05 lug 2007 - 17:05 - #1che sbocco di film, se aveva tanto bisogno di vomitare poteva ben farlo nel bagno di casa sua!
paolino
05 lug 2007 - 17:25 - #2Purtroppo me lo sono perso al cinema… Peccato!
Andystarsailor
05 lug 2007 - 19:21 - #3Semplicemente stupendo…
neodie
05 lug 2007 - 20:37 - #4Perso anche io… distribuito poco e male..
Claire Newman
05 lug 2007 - 22:42 - #5A me non è piaciuto granché. Ma penso sia dovuto al fatto che l’accento irlandese mi risulta decisamente ostico :/ Peccato perché adoro Liam Neeson, non capire un accidenti di quello che dice :(
Star Trash e Cult de Sac – Episode 5 – Sotto
20 set 2007 - 14:27 - #6[…] Cogliendo l’occasione dell’uscita dei film Hairspray e Breakfast on Pluto ci sembrava giusto dedicare al travestitismo maschile una puntata della nostra rubrica. […]
cineblog
28 set 2007 - 00:12 - #7[…] […]