Stasera in tv: "Il burbero" su Rete 4

Rete 4 stasera propone "Il burbero", commedia del 1986 diretta da Castellano e Pipolo e interpretata Adriano Celentano, Debra Feuer e Angela Finocchiaro.

 

Cast e personaggi


Adriano Celentano: Tito Torrisi
Debra Feuer: Mary Cimino
Jean Sorel: Giulio Macchiavelli
Angela Finocchiaro: Emilia, la segretaria di Tito Torrisi
Mattia Sbragia: il killer che comanda il gruppo
Peppe Lanzetta: il killer con i capelli lunghi
Percy Hogan: il killer di colore
Franco Diogene: il controllore del treno
Enzo De Toma: il metronotte che sente le grida dal televisore
Francesco Scali: il custode dell'obitorio

Doppiatori italiani

Claudia Balboni: Mary Cimino
Emilio Cappuccio: Giulio Macchiavelli
Vittorio Amandola: il killer di colore
Bruno Alessandro: la voce del commissario al telefono / la voce del pilota sui voli dell'aereo
Michele Kalamera: Adetto reception albergo / voce narrante del museo
Carlo Reali: persona alla riunione
Sandro Pellegrini: persona alla riunione

 

La trama


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La bella cameriera italoamericana Mary Cimino (Debra Feuer), che lavora a New York, riceve una telefonata da Firenze dal marito Giulio Machiavelli che la invita a partire per l'Italia a seguito di un grosso affare che li ha resi molto ricchi. Sull'aereo Mary incontra Tito Torrisi (Adriano Celentano), un avvocato fiorentino burbero e dai modi scortesi. Mary arrivata a Firenze si ritrova sola e spaesata e coinvolta suo malgrado in un losco giro di affari intrapreso dal marito. Uno scambio di bagagli porterà Mary ad un nuovo incontro con l'avvocato Torrisi che però vedrà la donna e la sua storia solo come un bel grattacapo di cui sbarazzarsi al più presto, fino a che l'amore non finirà inevitabilmente per metterci lo zampino.

 

Il nostro commento


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Il burbero rappresenta il "Canto del cigno" del periodo di massimo successo per l'Adriano Celentano cinematografico e segna anche l'ultima collaborazione del "molleggiato" con la coppia d'oro Castellano & Pipolo.

Il film arriva dopo il flop di Joan Lui e presenta un Celentano mattatore sempre divertente nel consueto formato "film per tutti" e una storia un tantino più articolata del consueto, ma il film non brilla e sembra mancare dell'appeal e della giocosa spensieratezza dei precedenti film realizzati dal molleggiato con Castellano & Pipolo.

 

Curiosità & Colonna sonora


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  • Lo studio legale dell'Avvocato Tito Torrisi si trova in Piazza Santa Croce a Firenze.

  • La ragazza aggredita in casa nel programma televisivo "SOS POLIZIA", sul quale Tito Torrisi si sintonizza per attirare l'attenzione del metronotte dopo essere stato chiuso (con Mary) in un armadio blindato dal fuggitivo Giulio Macchiavelli, è una giovane Iaia Forte.

  • Le musiche originali del film sono di Mariano Detto (Ratataplan, Il bisbetico domato, Il ragazzo di campagna, Delitto al ristorante cinese, Mia moglie è una strega, Asso).

  • A quanto riporta il sito MicheleBovi.it la colonna sonora della commedia “Il ciclone” (1996) di Leonardo Pieraccioni firmata da Claudio Guidetti ricorda in alcune parti il tema musicale composto da Mariano Detto per “Il burbero”. “La somiglianza è evidente - afferma il maestro Detto – ma non ho mai pensato di reclamare o altro: sono cose che accadono facendo il nostro lavoro. Chi compone musica per film ha due tiranni: il regista, che esige l’atmosfera musicale che piace a lui, e che nove volte su dieci ha sentito in un altro film, ed il tempo, sempre insufficiente per garantire un’opera dell’ingegno ineccepibile. Nel 1980 il regista Pasquale Festa Campanile mi concesse quattro giorni per comporre un tema di musica “dance” per il film “Qua la mano”. Inutile rispondergli che sarebbero stati necessari almeno due mesi. Tra l’altro io conoscevo pochissimo quel genere musicale. Me la cavai così: chiesi a Franco Miseria, il coreografo del film, di portarmi i dischi più in voga del momento di musica “dance” e quelli che lui riteneva più adatti al suo progetto di balletto. Così fece e per due giorni e due notti non ascoltai altro: il terzo giorno avevo composto il tema richiesto, copiando qualcosa da tutti i brani, ma attento a non scivolare nel plagio palese".


 

 

 

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