Le ragioni dell’aragosta di Sabina Guzzanti sarà presente al Festival di Venezia. Vediamo di cosa si tratta: in un piccolo villaggio della Sardegna gli attori di Avanzi (ricordate il programma televisivo Avanzi, no?) si riuniscono per allestire uno spettacolo per aiutare i pescatori della zona che hanno qualche problema economico.
Tra i pescatori c’è Gianni Usai, un ex operaio della Fiat ed ex sindacalista, uno dei grandi organizzatori dell’iniziativa, quello che con passione riesce a gestire il tutto fino a…
Nel cast Sabina Guzzanti, Pierfrancesco Loche, Francesca Reggiani, Cinzia Leone, Antonello Fassari e Stefano Masciarelli.
Il film sarà presentato alla platea internazionale con il titolo Sympathy for the Lobster…
Karl Dönitz
01 ago 2007 - 06:54 - #1Solita noiosa e banale cinespazzatura di sinistra
deneil
01 ago 2007 - 07:56 - #2vade retro!
FY78
01 ago 2007 - 08:43 - #3 (nascondi)Beeeelloooooo il film… quasi un come prendere un calcio sui maroni!!!! …e gli danno (o davano) spazio su RAITRE… mha!! evviva la comicità di sinistra.
UVL
01 ago 2007 - 09:54 - #4Quindi il primo agosto i sinistri sono al mare e i destristi sono di fronte al PC? :-)
Non fa una piega.
noodles
01 ago 2007 - 11:24 - #5tranne me UVL! comunque da sinistro ammetto che mi sembra la solita noiosa e banale cinespazzatura di sinistra :)
sabina guzzanti si prende troppo sul serio, non ha un’unghia del talento del fratello
Simon l'originale
01 ago 2007 - 12:01 - #6La più grande attrice/autrice satirica ke abbiamo in italia…la “daniele luttazzi” al femminile.
Vai così!
FY78
01 ago 2007 - 13:19 - #7Quindi il primo agosto i sinistri sono al mare e i destristi sono di fronte al PC? :-)
Non fa una piega.
——
ah! adesso ho capito chi manda avanti l’Italia anche ad agosto!!
JT
01 ago 2007 - 13:45 - #8Peccato torni al cinema dove, a parte il bel “viva zapatero”, non ha fatto nulla di interessante, anzi. Mentre il suo buon programma “Raiot” in tv non si è più visto dopo che aveva portato al grande pubblico certe faccende, che evidentemente era meglio censurare (ancora adesso).
P.S. A me risulta che l’italia ad agosto sia ferma in quesi tutti i settori (anche se io lavoro purtroppo)… quindi si spiega chi manda avanti l’italia in generale :)
grifone
01 ago 2007 - 19:29 - #9ancora questa buffona?
ma ancora la fanno lavorare?
tanto sarà l’ennessimo inutile e volgare attacco a berulsconi.
ma tanto inutile.
l’era della sinistra in italia è storia brutta storia.
koko
02 ago 2007 - 14:26 - #10pieno di servi del nano anche qui…
Simon l'originale
02 ago 2007 - 15:49 - #11si koko…è uno skifo…peggio di una discarica a cielo aperto a napoli
fede3
02 ago 2007 - 18:40 - #12cosa c’è da aspettarsi da gente che ha come punto di riferimento della satira proprio il nano stesso…
Grande "follia di mezzanotte" al Toronto Film Fes
03 ago 2007 - 15:51 - #13[…] Ad iniziare da due novità. La prima è l’anteprima mondiale de La Terza Madre, che anticipa l’anteprima italiana della pellicola alla seconda Festa di Roma. Sarà la primissima occasione per il film di confrontarsi col pubblico, a due mesi dall’uscita nelle nostre sale. La seconda novità di questa edizione è la presenza del nippo-western Sukiyaki Western Django del mitico Takashi Miike, contemporaneamente alla sua presentazione a Venezia, dove è in concorso (un plauso a Müller!). […]
Bimba
24 ago 2007 - 14:39 - #14Si può giudicare un film prima di averlo visto sulla base di pregiudizi politici????
Venezia 64: ottavo giorno di Gabriele
06 set 2007 - 18:31 - #15[…] Nella sezione Giornate degli autori troviamo il nuovo film di Sabina Guzzanti, Le ragioni dell’aragosta. La storia è più meno nota a tutti, tanto che è stata sbandierata a destra e a manca: per sostenere la causa di alcuni pescatori che vedono scomparire ogni anno tonnellate di aragosta nelle loro acque, la Guzzanti scende fino a Su Pallosu (sì, il paese si chiama proprio così!) con l’intenzione di riunire il cast del programma Avanzi per fare uno spettacolo e contribuire così alla causa. La Guzzanti al solito è sì divertente, ma dà l’impressione di un grande egocentrismo e manca di autoironia -mentre ha da dirne su tutti gli altri- e abusa forse un po’ di retorica. Questo era il mio pensiero almeno fino a quando il film non si avvia alla conclusione: lì succede qualcosa d’interessante ed inaspettato, più un colpetto di teatro che rimette in discussione tutta la pellicola. Anche in lei si insinuano dubbi, incertezze, voglia di mollare. Non sarà un buon film, sarà anche furbastro, ma è da vedere e giudicare coi propri occhi. […]