Oscar 2016, Charlotte Rampling controcorrente: 'quote nere? E' razzismo nei confronti dei bianchi'

Charlotte Rampling contro chi sposa l'idea di una 'quota nera' tra i candidati agli Oscar.

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La surreale protesta contro gli Oscar nata dopo le dichiarazioni di Spike Lee, causa mancate nomination di colore tra gli attori per il secondo anno consecutivo, ha letteralmente travolto Hollywood. Tra chi boicotterà la cerimonia e chi annuncia epocali cambiamenti nelle votazioni, ecco arrivare una voce controcorrente, e assai coraggiosa. Quella di Charlotte Rampling, a dir poco strepitosa in 45 anni e per la prima volta candidata agli Oscar.

Interrogata sull'argomento la Rampling, 69 anni, ha infatti preso posizione, dicendo no all'ipotesi 'quota nera' all'interno dell'Academy. Come se fosse 'doveroso', per non dire 'obbligatorio', candidare attori e/o attrici di colore.

"Sarebbe razzista. Razzista verso i bianchi. Forse gli attori di colore non meritavano di essere in nomination”. "E poi perché classificare le persone? Ci sarà sempre qualcuno che dirà “lui è meno bello”, o “troppo nero”, o “troppo bianco”, ma questo non significa che dobbiamo vedere minoranze ovunque".

Parole che probabilmente alimenteranno ulteriormente le polemiche da Oscar, soprattutto se la Rampling dovesse vincere quella statuetta che fino ad oggi non aveva mai neanche sfiorato. L'icona francese dovrà provare a battere la favorita Brie Larson con Room, la due volte vincitrice Cate Blanchett con Carol, l'immancabile Jennifer Lawrence di Joy e l'outsider Saoirse Ronan di Brooklyn. Niente attrici di colore, per l'appunto, ma solo e soltanto perché vuoi o non vuoi non c'erano davvero nomi all'altezza delle 5 donne sopra nominate. Tutto il resto sono chiacchiere da bar.

Fonte: TheGuardian


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