4 mesi, 3 settimane, 2 giorni e 1 Palma meritata

pubblicato: venerdì 24 agosto 2007 da Gabriele C. in: Recensioni Europeo Drammatici Cannes

4 mesi, 3 settimane e 2 giorni (4 luni, 3 saptamini si 2 zile, Romania, 2007) di Cristian Mungiu; con Anamaria Marinca, Laura Vasiliu, Vlad Ivanov, Alexandru Potocean.

Romania, 1987. Due ragazze in una stanza della Casa dello studente parlano di qualcosa che presto capiremo; una sta preparando una valigia, è nervosa e non sa se portare con sè gli appunti per studiare, visto che a breve avrà un appello. L’altra ragazza cerca di organizzare il tutto. La prima, Gabita, è incinta e ha deciso di abortire, anche se durante gli anni del comunismo l’aborto è un atto illegale e si rischiano anni di carcere. La seconda, Otilia, cerca di trovare una stanza in un albergo per far sì che l’amica possa portare a termine la dolorosa scelta.

In realtà, 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni non è esattamente un film su un aborto o sull’aborto, non è un film sulla dittatura, non è un film sull’umiliazione femminile, ma è casomai tutto questo visto dagli occhi di una donna, e guarda caso non Gabita, colei che è rimasta incinta. La vera protagonista è lei, Otilia, che incontra per prima Bebe, l’uomo che metterà la sonda nell’utero a Otilia per farle uscire fuori il feto (che ha, appunto, più di quattro mesi di vita e non due come all’inizio dichiara la ragazza), è lei che organizza il tutto e lo tiene nascosto al ragazzo, che la vede nervosa e preoccupata, è anche lei, che potrebbe lasciar stare tutto, che rischia gravemente. Cristian Mungiu, quarant’anni ed esordiente, con la sua camera a mano pedina la sua protagonista e costruisce il film solo con lunghi piani sequenza, e ognuno di questi rappresenta lo stato d’animo di Otilia.

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Non è un caso che nella sequenza più irritante della pellicola, una vera sfida alla pazienza dello spettatore, ossia quella della cena a casa del fidanzato in occasione del compleanno di sua madre, si abbia una sensazione esasperante di inutilità e fastidio: come dovrebbe sentirsi Otilia, dopo aver ceduto il suo corpo per pagare l’aborto all’amica (Bebe si fa infatti pagare in natura) ed essendo preoccupata per lei, ad una cena così in un momento del genere? La dittatura di Ceasescu resta una presenza, un’ombra oscura, e la tanto “scena-scandalo” che esibisce il feto in primo piano è solo un tassello di un film pieno di angoscia e umanità che regala allo spettatore, come erano le intenzioni del suo coraggioso autore, solo realismo e verità.

Non è un film per tutti, ma è un film che dovrebbe essere in caso compreso da tutti: o almeno bisogna provarci. Stroncato dall’Osservatore Romano, che ha anche frainteso gravemente il film in un punto, ma non ci si aspettava qualcosa d’altro.

Voto Gabriele: 8

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
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Commenti dei lettori

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  • Cristiano Rosencreutz

    24 ago 2007 - 21:32 - #1
    0 punti
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    cioè due palle così?

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    24 ago 2007 - 21:41 - #2
    0 punti
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    Nella sequenza della cena senz’altro! Ma è una scelta, tra l’altro rispettabile…

  • maxg

    25 ago 2007 - 02:21 - #3
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    si infatti…2 palle

  • Profilo di Anti-Fan

    Anti-Fan

    25 ago 2007 - 20:01 - #4
    0 punti
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    classico film palloso…i premi non contano molto, hanno pure premiato film, in cui un regista italiano girava per la sala dei musei e basta (senza dir niente), e lo hanno acclamato in standing ovation…(non torppo dissimile, dal film, nel film, visto alla fine di Mr Bean Holiday).
    Alla volte mi chiedo chi sia più matto, se i il regista, o chi premia tali film.

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    25 ago 2007 - 20:16 - #5
    2 punti
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    Ma il film… l’avete visto? O almeno vi interessa…?

  • benRU

    26 ago 2007 - 13:15 - #6
    0 punti
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    il film merita tutti i premi che riceverà e che ha già ricevuto. La regia è meravigliosa, ho apprezzato tantissimo il movimento della camera e soprattutto le scene fisse sui volti, come ad esempio quella della cena. Spero di vedere altro d questo regista e pure dell’attrice principale…

  • Profilo di paolino

    paolino

    26 ago 2007 - 17:00 - #7
    0 punti
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    Un film che punta allo sfinimento psicologico dello spettatore (ma non lo dico in senso negativo, tutt’altro!). La sensazione di opprimenza è resa benissimo da quella tavola piccolissima in cui tutti sono strettissimi gli uni gli altri. Non so se la Palma d’Oro sia meritata (bisognerebbe aver visto anche tutti gli altri film in concorso!) ma la pellicola merita senz’altro una visione.

  • 0 punti
    Up Down

    […] 1987, Romania, un complesso studentesco, interno giorno. Otilia e Gabita, due ragazze iscritte al Politecnico, convivono in una stanza. Gabita vuole abortire, ma la legge lo proibisce. Otilia decide di aiutarla. Comincia così il film dell’esordiente Cristian Mungiu, vincitore meritato della Palma d’oro all’ultimo festival di Cannes. Non è un film politico: non parla né a favore né contro niente e nessuno. Non è un film sull’aborto né sulla dittatura di Ceausescu. E’ semplicemente una storia comune, raccontata con incredibile delicatezza: la storia di Otilia e della sua angosciosa giornata. Le scene più belle sono quella dell’assurda cena con i genitori del fidanzato e quella della camminata onirica e terribile nella periferia notturna. link: il trailer | cineblog | sito italiano ufficiale | osservatorio balcani | Share and Enjoy:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]

  • Wanderlust

    13 set 2007 - 21:42 - #9
    0 punti
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    ..bisognerebbe essere rumeno per capire questo film. 1987 cioè in un certo senso la nostra generazione… la scena della cena è geniale… girato a mano e se avete notato non c’è nemmenouna colonna sonora… quella parte solo con i titoli di coda… non ha bisogno di musiche che esprimano sensazioni… ogni inquadratura è funzionale al film… ogni inquadratura porta avanti il film… palma meritatissima direi…
    se vi capita guardatevi questo documentario che ha vinto il premio ilaria alpi….
    http://www.clipscorner.net/show-case/detail-3.html

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