Vedo il Tg1 delle 20 e ad un tratto appare lei, Fanny Ardant, con la foto dell’Arco di Trionfo alle sue spalle. Lentamente e scandendo le parole, cercando di scegliere quelle adatte, chiede scusa per la sua dichiarazione su Renato Curcio:
“Le mie parole hanno fatto soffrire quelli che hanno già sofferto, e per questo chiedo perdono. Penso che quello che rimane coerente con le sue convinzioni, che gestisce da solo nella solitudine interiore la sua espiazione, che non negozia la sua libertà come una merce, quello ha il diritto al rispetto. Ho parlato dopo aver letto un libro di Mario Calabresi, ‘Spingendo la notte più in là’, dei venti che hanno diviso il Paese. Ho parlato con la mia visione della vita”.
Dave77
24 ago 2007 - 22:35 - #1Scuse argomentate in maniera ancor più confusa delle precedenti dichiarazioni…speriamo davvero che d’ora in poi non dica più nulla per qualche decennio…
neodie
25 ago 2007 - 02:15 - #2Eh bhè, l’importante è la coerenza.
Senza parole.
Nicola
25 ago 2007 - 10:08 - #3Rimane una deficiente. Cazxx, altro che coerenza, un terrorista va sbattuto in prigione e punito con la massima severità possibile, non ci sono scuse! E per chi ha parlato (nell’altro post) di libertà d’opinione: ricordiamoci che le parole hanno un peso, e che l’opinione possiamo anche tenercela per noi senza accendere focolai.