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Venezia 64: voti e considerazioni finali

Pubblicato: 09 set 2007 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

Ma sì, diamo i numeri! Ovvero, vado a dare i voti ai film. Non l’ho fatto durante i miei post quotidiani, e ora dedico questo post finale a tutte le considerazioni finali riguardo Venezia 64, come feci l’anno scorso.
Allora, c’erano 23 film in concorso a dare una visione multietnica e dalle mille sfaccettature del mondo. Si viaggia dall’America e dall’Inghilterra (si sono visti molti film anglofoni, a volte con risultati sorprendenti) al “far east” della Cina e del Giappone, dalla Russia all’Egitto, dall’Italia alla Spagna. Venezia 64 è anche l’anno di quei registi navigati che hanno saputo tirare fuori le unghie e colpire i loro detrattori che ultimamente li avevano criticati non poco (De Palma, Greenaway, Mikhalkov, Loach): non dubito che ci saranno ancora critiche per loro e per questi nuovi film, ma hanno avuto il coraggio di tornare al passato, o riniziare da zero, o evolversi, e a loro modo hanno sorpreso.

E’ stata un’edizione all’insegna degli orrori di guerra, a partire dal film di apertura, Espiazione, con un piano sequenza in realtà non necessario ma che sintetizza forse il pensiero che ha accomunato molte opere in concorso o nelle altre sezioni. Non piango quasi mai al cinema, ma sinceramente devo ammettere che con l’inquadratura finale di In the Valley of Elah è stata durissima trattenere una lacrima: quell’America che chiede aiuto, agli altri ma anche a se stessa, non permetterà ad Haggis probabilmente di vincere l’Oscar, ma gli permetterà di farsi apprezzare di più.

E’ stata anche un’edizione all’insegna del sesso, ed è stato proprio il Leone d’Oro a sorpresa Lust, Caution ad aprire le “danze”, con scene da molti definite scandalose ma in realtà assolutamente coerenti con il contesto (e col titolo). Certo, a volte esagerando si scivola nel grottesco e nel gratuito (Nessuna qualità agli eroi, in concorso, o L’Histoire de Richard O, Orizzonti), ma a volte era necessario anche quello (Help Me Eros).
Pochissimo horror ma tanto western, e non di certo solo la retrospettiva curata da Tarantino: abbiamo visto il “western intimista” e quasi omoerotico The Assassination of Jesse James e il delirante Sukiyaki Western Django di Miike, che ha fatto storcere il naso a molti, che si sono chiesti anche il perchè della sua presenza nel concorso.
E poi documentari, follie d’autore, sorprese e delusioni, capolavori restaurati, film sperimentali.

Forse c’è un film che raccoglie tutta questa Venezia 64, ed è quel ritratto originalissimo su un cantautore che però è anche un documento geniale su una nazione e su un’epoca. Quel film che è capace di regalare ad una persona sei volti differenti e di cambiare di punto e in bianco stile e fotografia, quasi a dirci che la diversità è viva, vegeta e necessaria. Lui non sarà qui, ma è stato presente in ogni film di questo frullatore che si è appena concluso.

Di seguito i voti ai 52 film visti.

CONCORSO

Atonement (Espiazione)
Voto: 6

Lust, Caution
Voto: dal 7 all’8

Sleuth
Voto: 8

Michael Clayton
Voto: 5

Redacted
Voto: dall’8 al 9

Nessuna qualità agli eroi
Voto: 3

In the Valley of Elah
Voto: un 8 commosso

Les amours d’Astrée et de Céladon
Voto: 6

It’s a free world…
Voto: 8

The Assassination of Jesse James
Voto: dal 6 al 7

The Darjeeling Limited
Voto: dal 7 all’8 (e 8 al corto Hotel Chevalier)

The Sun Also Rises
Voto: 6

La Graine et le mulet
Voto: 8 e più

I’m not there (Io non sono qui)
Voto: 9 e più

Il dolce e l’amaro
Voto: 5

Help Me Eros
Voto: 7

Mad Detective (film sorpresa)
Voto: 8

Sukiyaki Western Django
Voto: 6

En la ciudad de Sylvia
Voto: 5

Nightwatching
Voto: 8

L’ora di punta
Voto: 4

12
Voto: 7

Heya fawda (Chaos)
Voto: dal 6 al 7

FUORI CONCORSO / EVENTI

REC
Voto: 6

Intolerance - Versione restaurata
Voto: 10

Kantoku banzai!
Voto: 6

The Tall T (I tre banditi)
Voto: 8

The Nanny Diaries (Diario di una tata)
Voto: 6

La Fille coupée en deux
Voto: dal 7 all’8

Chun-nyun-hack
Voto: 6

Disengagement
Voto: 7

Cristovao Colombo - O Enigma
Voto: dal 5 al 6

ORIZZONTI

Geomen tangyi sonyeo oi
Voto: 6

Searchers 2.0
Voto: dal 6 al 7

L’Histoire de Richard O
Voto: 3

San (Umbrella)
Voto: 8

Wuyong (Useless)
Voto: dal 7 all’8

Il passaggio della linea
Voto: 5

Man from Plains
Voto: dal 7 all’8

Callas Assoluta
Voto: 3

SETTIMANA DELLA CRITICA

24 Mesures
Voto: 5

Small Gods
Voto: dal 6 al 7

La ragazza del lago
Voto: dal 6 al 7

The Nines
Voto: 7

GIORNATE DEGLI AUTORI

La Pluie des prunes
Voto: dal 6 al 7

Un Baiser, s’il te plait!
Voto: 7

Le ragioni dell’aragosta
Voto: dal 6 al 7

Freischwimmer
Voto: 4

WESTERN ALL’ITALIANA

Lo chiamavano Trinità
Voto: dal 7 all’8

Per un pugno di dollari
Voto: 10

Django
Voto: 7

ALEXANDER KLUGE 75

Das Phanomen der Oper
Voto: 6

… e per finire un autografo, di uno di quei registi che hanno saputo colpire i loro detrattori.

Ringraziamenti: a Lorenzo e gli altri “appartamentisti” che hanno condiviso con me le giornate veneziane; ad Agata per aver trascritto con pazienza le conferenze stampa; alla focaccia pancetta e formaggio che mi ha salvato più di una volta; alle poltrone della Sala Grande, le migliori; al PalaLido per averci ospitato anche quando non avremmo dovuto essere lì; e ovviamente a Carla, che ci ha corretto con pazienza i post che scrivevamo in fretta e furia.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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    […] Ma sì, diamo i numeri! Ovvero, vado a dare i voti ai film. Non l’ho fatto durante i miei post quotidiani, e ora dedico questo post finale a tutte le considerazioni finali riguardo Venezia 64, come feci l’anno scorso. Allora, c’erano 23 film in concorso a dare una visione multietnica e dalle mille sfaccettature del mondo. Si viaggia dall’America e dall’Inghilterra (si sono visti molti film anglofoni, a volte con risultati sorprendenti) al “far east” della Cina e del Giappone, dalla Russia all’Egitto, dall’Italia alla Spagna. Venezia 64 è anche l’anno di quei registi navigati che hanno saputo tirare fuori le unghie e colpire i loro detrattori che ultimamente li avevano criticati non poco (De Palma, Greenaway, Mikhalkov, Loach): non dubito che ci saranno ancora critiche per loro e per questi nuovi film, ma hanno avuto il coraggio di tornare al passato, o riniziare da zero, o evolversi, e a loro modo hanno sorpreso. […]

  • Profilo di KING KONG

    KING KONG

    09 set 2007 - 19:17 - #2
    -2 punti
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    e sweeney todd?????

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    09 set 2007 - 19:25 - #3
    0 punti
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    Ma come “e Sweeney Todd”?? Non c’era!! C’erano i primi minuti in anteprima e li avranno visti coloro che hanno pagato per assistere alla consegna del Leone d’Oro alla carriera…

  • Profilo di willy wonka 81

    willy wonka 81

    09 set 2007 - 19:49 - #4
    0 punti
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    bravo gabriele complimenti per il lavoro svolto

  • Profilo di Imma

    Imma

    09 set 2007 - 20:38 - #5
    0 punti
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    Ragazzi che dire… siete davvero in gamba!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    09 set 2007 - 22:18 - #6
    0 punti
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    bravissssimi!!

  • theFly14

    09 set 2007 - 22:45 - #7
    0 punti
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    Complimenti per il tuo lavoro e le votazioni!
    che dire… anche io c’ero al Festival e devo dire che quest’anno è stato proprio bello! i film in concorso erano molto belli e la scelta del vincitore mi avrebbe messo in difficoltà.. però, non avrei fatto vincere ang Lee….. film bello, per carità, ma niente di che e sicuramente inferiore ad altri. Io l’avrei dato o a DePalma, o a Haggis o ad I’m not there….. ma forse il mio preferito in assoluto è quello di Anderson….bellissimo.
    peccato per questa conclusione del festival.. lascia un pò l’amaro in bocca.

  • Profilo di Midnighter

    Midnighter

    09 set 2007 - 23:36 - #8
    1 punto
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    La “line up” di questa mostra era ottima, c’era veramente di tutto e per tutti i gusti. Raramente ho visto un “menù” così completo a Venezia. Personalmente il leone d’oro l’avrei assegnato a In The Valley of Elah, la coppa volpi a Kierston Waering e a Micheal Caine, la Osella per miglior fotografia a Lust, Caution, il Leone D’Argento per la miglior regia a En La Ciudad De Sylvia…
    Comunque basta ripensare a quello che ha detto Bertolucci (e tutti che lo applaudivano… Evidentemente non hanno capito quello che stava dicendo) in conferenza stampa per capire che il valore dei film non ha niente a che vedere con i premi che ricevono…

  • Profilo di neodie

    neodie

    10 set 2007 - 01:52 - #9
    0 punti
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    La coppa Volpi alla Blanchette non è meritata, DI PIU’! Magistrale!

  • Profilo di neodie

    neodie

    10 set 2007 - 02:12 - #10
    -1 punto
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    AH e ovviamente un grande applauso a voi ragazzi, grazie davvero per le recensioni e le testimonianze dalla Mostra!

  • Profilo di cat82

    cat82

    10 set 2007 - 10:46 - #11
    0 punti
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    Grazie per le recensioni ragazzi, sempre in prima linea a leggervi!!

    P.s: Si, Neodie…La Blanchette è da brivido..

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    10 set 2007 - 12:29 - #12
    1 punto
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    Grazie a voi che ci avete seguito!

  • Profilo di Luca79

    Luca79

    11 set 2007 - 02:23 - #13
    1 punto
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    Una mostra al di sotto delle aspettative, ma con alcune grandi eccezioni. Per quanto riguarda il concorso, magnifici La Graine et la Mulet, l’ultimo Rohmer, l’ultimo Haynes e Redacted. Molto bene Ken Loach, che ha ritrovato smalto.
    Fuori concorso almeno due grandissimi film: il sublime De Oliveira e Chabrol.