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Nebbia in agosto: nuova clip in italiano del film sul tredicenne eugenizzato dai nazisti

Nebbia in agosto: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Key Wessel nei cinema italiani dal 19 gennaio 2017.

di cuttv
pubblicato 16 Gennaio 2017 aggiornato 30 Luglio 2020 03:12

 

Aggiornamento di Pietro Ferraro

 

Good Films ha reso disponibile una nuova clip in italiano di Nebbia in agosto, il dramma sull’Olocausto  in arrivo nei cinema italiani il prossimo 19 gennaio.

Il film racconta la storia vera di Ernst Lossa (Ivo Pietzcker), un ragazzino orfano giudicato “ineducabile” che finisce in un istituto psichiatrico dove i nazisti operano una sorte di folle e spietata eutanasia su alcuni internati.

Il medico capo nazista dell’istituto in cui fu ucciso Lossa, il Dr. Valentin Faltlhauser interpretato nel film da Sebastian Koch, è considerato responsabile dell’eugenizzazione di almeno 1.200 pazienti.

 

 

Nebbia in agosto: prima clip in italiano del film sul tredicenne eugenizzato dai nazisti

 

Aggiornamento di Pietro Ferraro

 

Good Films ha reso disponibile una prima clip in italiano di Nebbia in agosto, il film di Key Wessel che racconta, dal punto di vista di un ragazzino tredicenne, la storia delle vittime del programma nazista di eutanasia, che in teoria prevedeva strutture di cura e assistenza e che invece inviava i pazienti nelle camere a gas, li avvelenava o li lasciva morire di fame.

[quote layout=”big” cite=”Il produttore Ulrich Limmer]Ogni volta che guardavo la foto di questo ragazzino, pensavo: questa storia deve essere raccontata.[/quote]

Nebbia in agosto debutta nei cinema italiani il prossimo 19 gennaio

 

Nebbia in agosto: trailer italiano e locandina del film sul tredicenne eugenizzato dai nazisti

 

Aggiornamento di Pietro Ferraro

 

Good Films il prossimo 19 gennaio porta nei cinema italiani Nebbia in Agosto, film di Key Wessel, basato sull’opera eponima di Robert Domes e tratto dalla storia vera del tredicenne tedesco Ernst Lossa.

 

Germania del Sud, inizio anni ‘40. Ernst è un ragazzino orfano di madre, molto intelligente ma disadattato. Le case e i riformatori nei quali ha vissuto l’hanno giudicato “ineducabile”, ed è stato confinato in un’unità psichiatrica a causa della sua natura ribelle. Qui però si accorge che alcuni internati vengono uccisi sotto la supervisione del dottor Veithausen. Ernst decide quindi di opporre resistenza, aiutando gli altri pazienti, e pianificando una fuga insieme a Nandl, il suo primo amore. Ma Ernst è in realtà in grave pericolo, perché è la dirigenza stessa della clinica a decidere se i bambini debbano vivere o morire…

 

Il cast del film: Ivo Pietzcker, Sebastian Koch, Thomas Schubert, Fritzi Haberlandt, Henriette Confurius, Branko Samarovski, David Bennent, Jule Hermann, Niklas Post, Karl Markovics, Patrick Heyn, Juls Serger, Franziska Singer, Arne Wichert.

 

NOTE DI PRODUZIONE

 

Nel 2008, Robert Domes pubblicò il romanzo “Nebbia in Agosto”, nel quale racconta la storia di Ernst Lossa. Il suo agente inviò il libro al produttore Ulrich Limmer. “La storia mi scosse a tal punto che non riuscii più a togliermela dalla testa”, dichiara Limmer. “Ogni volta che vedevo la foto di questo ragazzino, pensavo: questa storia deve essere raccontata. Era impossibile per me rinunciare a fare questo film. Lo consideravo un mio dovere verso di lui, che rappresentava così tante vittime.”

Limmer acquistò i diritti del libro e sviluppò una sceneggiatura basata su di esso. Le vittime del programma di eutanasia furono mandate nelle camere a gas, furono avvelenate o lasciate morire di fame. “Volevamo dare una voce a tutti loro”, dice Limmer. “Queste persone si trovavano in strutture ideate per aiutarle; invece furono uccise.”

Il punto focale è il destino del ragazzino, che venne emarginato a causa dei suoi
problemi comportamentali, ma che ebbe il coraggio di aiutare gli altri anche nel
momento in cui lui stesso rischiava la morte. “La sua storia è commovente,
disturbante e vergognosa”, dice Limmer. “In tempi in cui i diritti umani furono
calpestati, lui seguì i suoi istinti di bambino. Di tutte le persone fu proprio un ragazzo accusato di essere immorale a salvare la moralità. In questa struttura psichiatrica iniziò a prendersi cura di coloro che avevano bisogno di aiuto ed erano ancora più deboli e senza speranza di quanto non fosse lui. Nel corso del tempo divenne sempre più una spina nel fianco della direzione della struttura e, alla fine, gli fu praticata l’eutanasia, per usare l’espressione ufficiale dell’epoca, in altre parole, fu assassinato.

Nebbia in agosto: al cinema la storia vera del tredicenne eugenizzato dai nazisti

La storia vera del tredicenne tedesco Ernst Lossa arriva al cinema con la Nebbia in agosto di Kai Wessel

Più di cinquemila bambini sono morti nel programma di eutanasia nazista e la Nebbia in agosto (Nebel im August, Fog in August, Germania, 2016) diretta da Kai Wessel, con la sceneggiatura di Holger Karsten Schmidt, liberamente ispirata al romanzo omonimo di Robert Domes, porta al cinema la storia vissuta dal giovane Ernst Lossa, eugenizzato all’età di 14 in un ospedale psichiatrico tedesco, insieme alle complesse dinamiche psichiche innescate tra le piccole vittime e il direttore dell’ospedale psichiatrico.

Germania del Sud, inizio anni ‘40. Ernst (Ivo Pietzcker nel ruolo di Ernst Lossa) è un ragazzo tedesco di 13 anni orfano di madre, intelligente e ribelle, al punto da essere giudicato “ineducabile” dalle case ed i riformatori nei quali ha vissuto, ed essere confinato in un ospedale psichiatrico, dopo essersi comportato in maniera indisciplinata ed insolente con un ufficiale nazista.

Inaspettatamente il ragazzo fa amicizia con gli altri pazienti e, per la prima volta da molto tempo, si sente a casa, fino a quando scopre che l’ospedale ha un programma di eutanasia ‘Aktion T4’, riservato a malattie genetiche inguaribili (“vite indegne di essere vissute”), guidato dal Dr. Valentin Faltlhauser (Sebastian Koch), il medico capo nazista che, nell’ospedale in cui fu ucciso Lossa, decideva chi doveva essere eliminato ed è considerato responsabile dell’eugenizzazione di almeno 1.200 pazienti.

[quote layout=”big” cite=”Sebastian Koch]”Come attore interpretare la logica di questo medico ha significato non fargli spuntare sulla bocca un sorriso diabolico. Questo medico si alza alla mattina, si guarda allo specchio e pensa che sta facendo un lavoro importante per il popolo tedesco. Crede alla sua missione, è convinto di quello che sta facendo. Questo è quello che affascina del ruolo. Quello che noi oggi riconosciamo come un omicidio per lui era qualcosa di positivo.”[/quote]

Il tutto con la complicità di angeli della morte come l’infermiera Pauline Kneissler (Henriette Confurius), che somministrata veleno ai bambini nel succo di lampone o zuppa di verdura, cotta al punto da perdeva sapore e sostanze nutritive.

Per aiutare i suoi nuovi amici, Ernst escogita un piano per sabotare il programma dell’ospedale e fuggire con il suo primo amore, Nandl (Jule Hermann), ma si trova in grave pericolo quando l’amministrazione ospedaliera inizia a rendersi conto del suo piano.

Acclamato per il dramma di un proprietario terriero orientale che fugge davanti all’avanzata dell’Armata Rossa e per la serie TV dedicata ai diari di un professore di letteratura ebraica durante la seconda guerra mondiale, il regista tedesco ha effettuato un poderoso lavoro di casting per la ricerca del giovane protagonista del film, caduta sull’attore già notato a 10 anni per l’interpretazione del “Jack” di Edward Berger.

[quote layout=”big” cite=”Kai Wessel]”Abbiamo fatto un poderoso lavoro di casting, eppure ben presto non c’era più dubbio che Ivo fosse un candidato fortissimo. Gli abbiamo fatto dei provini perché volevamo essere proprio sicuri di lui al 100%. Ci siamo poi accorti che Ivo era la scelta migliore.” [/quote]

Nella realtà, Ernst Lossa venne eliminato dai nazisti con una iniezione letale nell’agosto del 1944, il Dr. Faltlhauser fu condannato al carcere dopo la guerra e poi amnistiato nel 1954, la sua infermiera, responsabile di almeno 200 soppressioni, dopo pochi anni di carcere, ha ripreso tranquillamente il suo lavoro infermieristico con i bambini.

Il film drammatico è una produzione di Ulrich Limmer per Collina filmproduktion, in co-produzione con DOR Film (Vienna), STUDIOCANAL Film, ARRI Media, B.A. Produktion, Ernst Eberlein Filmproduktion, con la cooperazione di ZDF e ORF, con lo sponsor di FilmFernsehFonds Bayern, Film-und Medienstiftung NRW, DFFF, Filmförderungsanstalt, Filmförderung Hamburg Schleswig-Holstein, Österreichisches Filminstitut, Filmstandort Austria, Filmfonds Wien e Eurimages.

Dopo il Bavarian Film Award per Kai Wessel (Best Director), il German Cinema Award for Peace – The Bridge, il Premio CGS e il 2 ° più votato (Gen 13) della 46° edizione
del Giffoni Film Festival, il Günter Rohrbach Film Award per il miglior attore protagonista a Sebastian Koch e il Saarländischer Rundfunk Award per per l’attore protagonista Ivo Pietzcker, il film uscito nelle sale tedesche lo scorso settembre, arriva in quelle italiane distribuito da Good Films, da giovedì 12 gennaio 2017.

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