Un tirchio quasi perfetto: trailer italiano del film con Dany Boon

Un tirchio quasi perfetto: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sulla commedia con Dany Boon nei cinema italiani dal 16 marzo 2017.

 

Bim Distribuzione ha reso disponibile il trailer ufficiale italiano di Un tirchio quasi perfetto (Radin!), la nuova commedia francese diretta da Fred Cavayé (Anything for Her) e interpretata da Dany Boon che debutterà nei cinema italiani il prossimo 16 marzo.

La trama segue le peripezie di François (Boon) un tirchio in piena regola la cui vita è scandita in funzione di un unico obiettivo: non mettere mai mano al portafoglio. Il mondo di François tutto dedito al risparmio ad ogni costo e la sua routine allinsegna del "taccagno" andate vengono stravolte da una donna che farà capitolare François e dalla scoperta di essere padre di uan figlia che non ha mai conosciuto.

Il cast è completato da Laurence Arné, Noémie Schmidt e Patrick Ridremont.

 

Un tirchio quasi perfetto: trailer, trama, foto e locandina del film con Dany Boon


 

Il 17 marzo debutta nei cinema italiani, distribuito da BIM, la commedia francese Un Tirchio quasi Perfetto diretta da Fred Cavayé (Anything for Her) e interpretata da Dany Boon, Laurence Arné, Noémie Schmidt e Patrick Ridremont.

 

François Gautier è tirchio! Risparmiare gli dà gioia, la prospettiva di dover pagare lo fa sudare freddo. La sua vita è scandita in funzione di un unico obiettivo: non mettere mai mano al portafoglio. Una vita che tuttavia viene completamente sconvolta in un solo giorno: si innamora di una donna e scopre di avere una figlia di cui ignorava l’esistenza. Costretto a mentire per riuscire ad occultare il suo terribile difetto, per François cominciano i problemi. Poiché a volte mentire può costare caro, molto caro...

 

 

Il regista Fred Cavayé parla della sceneggiatura del film a cui ha dato qualche ritocco.

Nella sceneggiatura originale erano già presenti tutti gli ingredienti del racconto e la straordinaria dinamica della tirchieria del personaggio principale. Prima di impegnarmi in modo definitivo sul progetto, mi sono limitato a chiedere l'autorizzazione per riscriverla a mio gusto, modificando i dialoghi e l'intreccio. Eric Jehelmann ha acconsentito e mi sono ritirato a casa mia in Bretagna, non sapendo se avrei trovato l'ispirazione tra una battuta di pesca e l'altra! Un mese dopo gli ho consegnato la mia versione e l'ha trovata magnifica!

Cavayé a proposito della scelta di Dany Boon come protagonista.

Poco fa ho citato Louis de Funès e per me lui è stato un preciso riferimento: un attore che anche quando interpreta il cattivo o un personaggio sgradevole conserva la capacità di divertire il pubblico. Ed è vero che a priori un tirchio non è un individuo molto simpatico… Il nome di Dany si è imposto quasi subito proprio perché possiede una enorme dote di simpatia e trovavo interessante condurlo verso quel registro. Eric gli ha fatto recapitare la sceneggiatura un venerdì (all'indomani del mio ritorno dalla Bretagna), Dany l’ha letta nel corso del weekend e il lunedì ci ha telefonato per comunicarci che voleva fare il film. Il martedì ci siamo visti e mi ha annunciato che, per via della sua agenda, avremmo dovuto girare in ottobre. Era il 10 luglio! Due giorni dopo, ho avviato la fase della preparazione e contemporaneamente ho continuato a scrivere.

Dany Boon parla della sceneggiatura e del suo personaggio, il "tirchio" François Gautier.

È questo che mi è piaciuto molto nella sceneggiatura rielaborata da Fred: la dimensione umana del racconto e l'emozione che ne scaturisce. Per me, una commedia riuscita è un film in cui si ride, ma anche in cui ci si commuove. Il progetto aveva questo respiro: una riflessione sull'umanità del personaggio di François Gautier, sulla sua tirchieria, ma anche sulla società che lo circonda e sul modo in cui ciascuno di noi percepisce gli altri... Che cos'è la generosità? Perché e come donare? Sono tutti aspetti che durante la lettura mi avevano commosso e vedendo il film concluso sono rimasto turbato dalla seconda parte, di cui effettivamente non bisogna dire niente! In effetti va ben oltre l'emozione: in certi momenti François Gautier è piuttosto cupo, quasi inquietante...Sì, a volte è rude, ma in questo senso è l'immagine specchiata della vita ed è per questo che il film è vicino a quello che vivono le persone che vanno a vederlo. Un tirchio quasi perfetto è costruito con la stessa struttura di un bel racconto: all'interno, tra le righe, c'è sempre un fondo drammatico piuttosto consistente... Trovo che sia un tipo di energia che giova molto a una commedia.

 

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