Lasciami per Sempre di Simona Izzo: Recensione in Anteprima

Storia di una famiglia allargata e fuori dal comune. Torna in sala Simona Izzo con Lasciami per Sempre.

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23 anni dopo Maniaci Sentimentali, pellicola che le fece vincere un David come miglior regista esordiente, Simona Izzo torna dietro la macchina da presa per girare il suo 5° film da regista, a 10 anni dall'uscita in sala di Tutte le donne della mia vita. Lasciami per Sempre il titolo di questa nuova fatica, liberamente ispirata a Baciami per sempre. Diario di una famiglia allargata, suo romanzo del 2012.

Una commedia corale centrata su una psicotica famiglia a più rami che si ritrova nella vecchia casa per festeggiare i 20 anni di Lorenzo, figlio di Viola, giovane madre divorziata che follemente richiama all'ovile ex mariti, sorelle, padri e patrigni, vicini di casa, figli mai cresciuti, cognati ed ex cognati, amanti, cugini acquisiti e papà suicida. Il pranzo di festa, neanche a dirlo, si tramuterà in uno scontro parentale all'ultimo sangue sbraitato e fuori misura.

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Provare a raccontare la presunta famiglia moderna, sempre più ampliata e poco tradizionale, tra unioni civili finalmente approvate e divorzi lampo, sondando quella crisi economica che negli anni si è fatta anche, se non soprattutto, identitaria e sentimentale. La Izzo, affiancata allo script da Matteo Bondioli, perde rapidamente le redini di un film pieno di eccessi e luoghi comuni, fastidiosamente urlato e costantemente sull'orlo di una crisi nevrotica.

Gravemente appesantito da un seccante doppiaggio che entra ed esce a proprio piacimento, Lasciami per Sempre prende a picconate la visione tendenzialmente usuale di famiglia, che non a caso deriva da 'famulus' (schiavo), per rimarcarne il 'malatao' bisogno, l'importanza, la dipendenza, sommergendo tutti i suoi protagonisti di decibel e spropositati sfoghi che sembrano quasi parodiare il cinema di Gabriele Muccino. Dalla mamma profumiera che mai ha dimenticato l'ex marito lupo solitario con amante 20enne al musicista in crisi con figlio piromane che non vede da 10 anni, passando per il 20enne inquieto e sofferente per amore, la lesbica femminista in crisi coniugale a causa di una maternità discussa, il brillante fisico teorico amico di famiglia che non vuole prole, la bipolare con figlia affetta da disturbi alimentari, il ginecologo con donna di colore che lo tiene al guinzaglio ed infine il nonno/padre in crisi economica e con disfunzione erettile che vorrebbe farla finita.

Un circo selvaggio, più che un mucchio, impreziosito dai brani musicali di un Max Gazzè che torna ad incrociare la recitazione con garbo. Unico volto 'pacato' e probabilmente positivo tra gli 'schizzati' di una sceneggiatura che è un'esplosione di ovvii rancori e sentimenti a buon mercato, resi ancor più indigeribili da un cast tutt'altro che eccelso nel gestire gli sproporzionati sbalzi d'umore che caratterizzano quasi tutti i personaggi. Che siano adulti o adolescenti, nessuno si salva dalla sensazione di 'insostenibilità' caratteriale che li divora. Le commedie 'corali' sono da sempre il cinema della Izzo, qui malamente inciampata in dialoghi livorosi, mai brillanti, strillati e mal amalgamati all'interno di un frullato alimentato da gratuito melodramma, erotismo da voyeur e cliché a non finire. Impossibile non pensare a Parenti Serpenti di Mario Monicelli, gioiello di cinismo familiare perfettamene bilanciato qui neanche a dirlo neanche lontanamente avvicinato.

'Alla fine, meglio uno straccio di famiglia che niente!', la chiosa conclusiva ad un progetto incontrollato nei toni, registicamente parlando ispirato dal product placement di un marchio di profumi e forzatamente 'moderno' nel voler provare a rappresentare una presunta contemporaneità qui reiteratamente resa insopportabile.

Voto di Federico 3

Lasciami per Sempre (Italia, commedia, 2017) di Simona Izzo; con Barbora Bobulova, Max Gazzè, Valentina Cervi, Veruska Rossi, Vanni Bramati, Marco Cocci, Myriam Catania, Andrea Bellisario, Mariano Rigillo, Lorenzo Siffredi - uscita giovedì 20 aprile 2017.

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