Il tuo ultimo sguardo: prima clip in italiano del film di Sean Penn

Il tuo ultimo sguardo: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul dramma romantico di Sean Penn nei cinema italiani del 29 giugno 2017.

 

01 Distribution ha reso disponibile una prima clip con una scena in italiano di Il tuo ultimo sguardo, il film di Sean Penn in arrivo nei cinema italiani il prossimo 29 giugno.

Protagonisti Javier Bardem e Charlize Theron nei panni rispettivamente di un medico e una direttrice di un'organizzazione umanitaria che cercano di salvare la loro storia d'amore messa a dura prova dalle terribili condizioni di una missione di aiuto sanitario, che opera sullo sfondo di una Liberia devastata dalla guerra.

Il film è interpretato anche da Jared Harris, Jean Reno e Adèle Exarchopoulos.

 

 

Il tuo ultimo sguardo: trailer italiano, foto e poster del film di Sean Penn


 

Il 29 giugno 01 Distribution porta nei cinema italiani Il tuo ultimo sguardo (The Last Face), dramma romantico diretto dal due volte premio Oscar Sean Penn e interpretato dai Premi Oscar Javier Bardem e Charlize Theron.

Il film racconta la storia d’amore tra il Dr. Miguel Leon (Javier Bardem), un medico impegnato in una missione di aiuto sanitario, e la Dr.a Wren Petersen (Charlize Theron), direttrice di una organizzazione umanitaria. Sullo sfondo di una Liberia devastata dalla guerra, Miguel e Wren dovranno trovare il modo per mantenere vivo il loro rapporto, in condizioni estremamente difficili, e affrontare anche il problema che le loro opinioni per risolvere il conflitto che li circonda sono diametralmente opposte.

Il film è interpretato anche dal candidato agli Emmy Jared Harris e dagli attori francesi Jean Reno e Adèle Exarchopoulos.

Il tuo ultimo sguardo ha iniziato a prendere forma quando Sean Penn ha portato il progetto al produttore Bill Pohlad che aveva prodotto uno dei primi film del regista, Into the Wild - Nelle terre selvagge, e con cui aveva lavorato per Tree Of Life e Fair Game - Caccia alla spia, di cui Penn era stato protagonista.

 

 

Il produttore esecutivo Jon Kuyper parla del lavoro di Sean Penn sulla sceneggiatura:

Sean è un regista molto tecnico, anche se proviene dal mondo della recitazione. Ha una grande familiarità con le attrezzature, sa esattamente cosa vuole in termini di obiettivi, di gru e di riprese, insomma di tutto quello che usa per esprimere la sua visione. Mette tutto questo nella sceneggiatura, il suo script è molto intenso, molto tecnico, perché vuole che ognuno sappia con precisione cosa lui vuole ottenere. Ha riscritto in continuazione la sceneggiatura, e abbiamo lavorato per mesi alla revisione durante la preproduzione. Ogni due giorni c’era una nuova revisione e non si trattava di qualche parola, ma di elementi sostanziali. Si può dire che ci ha lavorato davvero per far emergere tutte le emozioni di quelle crisi orrende, non solo delle relazioni personali. I protagonisti sono due persone che si trovano a combattere per due visioni diverse in un mondo devastato e Sean è stato molto aggressivo nell’esprimerlo.

Penn ha sempre offerto con generosità il suo tempo e ha usato la sua celebrità per sostenere sul campo tante cause politiche e sociali, come ha fatto dopo il terremoto che ha squassato Haiti e dopo l’uragano Katrina, quando si è impegnato di persona negli interventi umanitari. Al "World Summit of Nobel Peace Laureates" del 2012 l’attore è stato premiato con il prestigioso "Peace Summit Award" per gli sforzi compiuti per risollevare Haiti dopo il disastro.

Il produttore Bill Gerber parla del problema di trovare un equilibrio tra un’impronta documentaristica e un film di intrattenimento.

Sean è un vero filantropo, va sul posto, firma gli assegni e vuole capire veramente cosa è successo e come bisogna intervenire. Sean ha scavato nelle esperienze che ha vissuto personalmente ed è quello che vediamo nel nostro campo profughi. Le sue opinioni si sono formate sulla realtà che ha vissuto ed è impossibile non restarne colpiti.

Ed è stato proprio l’alto profilo del suo lavoro umanitario che ha permesso ai realizzatori di trovare aperte tutte le porte per poter mantenere l’autenticità della visione del regista. Le Nazioni Unite, il World Food Program, Medecins sans Frontieres, Medecins du Monde e altre ONGhanno dato un supporto straordinario alla produzione. Addirittura il World Food Program ha fornito materiali, attrezzature, confezioni di cibo e acqua da tutto il mondo e le ha inviate sul posto, inoltre ha contribuito controllando la correttezza del logo.

 

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