Venezia 74 - L'Insulto, arrestato e poi liberato il regista

Premiato a Venezia e candidato libanese agli Oscar, Ziad Doueiri in carcere per poche ore a 'causa' de l'Insulto.

Director Ziad Doueiri and actor Kamel El Basha arrive at the award ceremony of the 74th Venice Film Festival on September 9, 2017 at Venice Lido.  / AFP PHOTO / Tiziana FABI        (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Premiato alla 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con un'inattesa Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile andata all'esordiente Kamel El Basha, L'Insulto del regista franco-libanese Ziad Doueiri sarà il candidato ufficiale libanese alla 90esima edizione degli Academy Awards. Peccato che il povero Doueiri non abbia fatto in tempo a festeggiare, in quanto arrestato all'aeroporto di Beirut e subito dopo rimesso in libertà dopo essere stato ascoltato da un tribunale militare.

L'accusa, diretta, è di aver girato parte del suo precedente film in Israele, The Attack, bloccato nel 2013 e mai uscito in sala.

“Mi hanno trattenuto in aeroporto per due ore e mezzo, mi hanno rilasciato solo dopo avermi confiscato sia il passaporto francese che quello libanese. Sono profondamente ferito da questa cosa. Sono tornato in Libano con un premio vinto a Venezia. La polizia libanese ha autorizzato la proiezione del mio film. Non ho idea di chi sia responsabile per quanto successo, scopriremo in tribunale chi c’è dietro questa storia”.

Lo stesso Alberto Barbera, via Twitter, ha annunciato la liberazione del regista, a lungo assistente di Quentin Tarantino e pronto ad uscire nei cinema d'Italia grazie a LuckyRed, che ha acquistato i diritti di distribuzione della pellicola vista a Venezia.


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