Una donna fantastica: nuove clip in italiano del film di Sebastián Lelio

Una donna fantastica: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film di Sebastián Lelio nei cinema italiani dal 19 ottobre 2017

 

Domani 19 ottobre arriva nei cinema italiani Un donna fantastica, il film Sebastián Lelio (Gloria) Orso d’argento per la Migliore Sceneggiatura al Festival di Berlino 2017.

Lucky Red ha reso disponibili 6 clip con scene in italiano del film interpretato da Daniela Vega e Francisco Reyes.

Marina, una donna giovane e attraente, legata sentimentalmente ad un uomo di vent’anni più grande. La sua fragile felicità si interrompe la sera in cui Orlando, il suo grande amore, muore all’improvviso. È in quel momento che la sua natura transgender la metterà di fronte ai pregiudizi della società in cui vive. Marina è però una donna forte e coraggiosa e si batterà contro tutto e tutti per difendere la propria identità e i propri sentimenti.

 

 

Il regista Sebastián Lelio descrive il percorso da Gloria a “Una donna fantastica”?

Sento che, in un certo senso, questo film possiede una costruzione più complessa rispetto a Gloria, perché è costituito da tanti film tutti insieme. Ma nonostante il fatto che Una donna fantastica si trovi in un panorama cinematografico diverso che opera ben al di là del realismo, possiede, come Gloria, una maggiore propensione per le domande che per le risposte. Allo stesso tempo, esamina e mette in risalto un personaggio femminile molto forte, sebbene per varie ragioni, Una donna fantastica sia molto più di un film su una donna.

 

 

Sebastián Lelio spiega la collocazione di "Una donna fantastica" rispetto alla questione “transgender”.

Non mi piace giudicare mentre sono in fase di riprese; non mi piace guardare dall’alto in basso mentre riprendo, sentire che i personaggi sono sbagliati o inferiori a me. Ho bisogno di trovare una posizione dalla quale possa comprenderli, ivi compresi gli antagonisti. Quando abbiamo cominciato a scrivere questo film, la questione transessuale non era esplosa tra le masse come è accaduto un anno e mezzo fa. All’improvviso, la figura del transessuale è passata da una marginalità incompresa ad un posto in prima fila nell’immaginario collettivo corrente. Penso che il film entri intimamente in contatto con l’identità del personaggio. In spagnolo, la parola usata per riferirsi all’identità sessuale è la stessa utilizzata per alludere allo stile narrativo: genere. In questo senso, il film stesso è “trans-genere”. È un film romantico, un film di fantasmi, un film di fantasia, un film sull’umiliazione e la vendetta, un documento della realtà, uno studio di carattere. L’identità del film stesso fluttua, non si fissa, non si ferma, e rifiuta di ridursi ad una singola cosa. Il fatto che non possa essere spiegato in un solo modo è forse uno dei maggiori aspetti contemporanei di un Una donna fantastica.

 

 

La protagonista Daniela Vega parla del suo personaggio Marina Vidal.

Marina Vidal è una cameriera e cantante di 27 anni. È la compagna di Orlando, con il quale ha un rapporto maturo, d’amore e impegnato, malgrado la loro differenza di età e provenienza sociale. Marina, ben lontana dall’essere perfetta, è una donna resiliente che ha raggiunto un notevole compromesso con la sua stessa vita. Ama profondamente, e questo le dà l’opportunità di amare se stessa e superare ogni avversità. È una combattente coraggiosa che non esita quando il mondo la mette alla prova. Possiede una forza vitale in grado di farla andare avanti contro ogni pronostico. Oggi, mentre tutti noi ci troviamo in un modo o nell’altro sull’orlo di un precipizio, lei non lo guarda neppure, ma cerca la bellezza. Comprende che anche la morte di Orlando, o ciò che il suo essere transessuale significa per tutti quanti, non le impediranno di andare avanti.

 

 

Daniela Vega spiega cosa ha significato interpretare Marina.

È stato, decisamente, una delle cose più difficili che abbia mai fatto nella vita. È stato molto complicato a livello emotivo per il modo in cui sono entrata nel personaggio e per come ho iniziato a trasformare le mie emozioni per dare al personaggio una vita propria. D’altro canto, è stata una delle esperienze più gratificanti: è stato un grande onore essere diretta da Sebastian, che ammiro profondamente. Sono anche orgogliosa di fare parte di una squadra in cui tutti noi, ivi inclusi i responsabili della produzione, della scenografia, delle macchine de presa, del guardaroba, del suono, della fotografia ecc, ci sentiamo molto vicini e speciali per aver partecipato a questo progetto. Una menzione speciale va ai miei colleghi del cast, in particolar modo a Francisco Reyes; vorrei ringraziarli tutti per l’esperienza e l’affetto ricevuti.

 

 

Una donna fantastica: trailer italiano del film di Sebastián Lelio premiato a Berlino 2017


 

il 19 ottobe Lucky Red porta nei cinema italiani Una donna fantantstica, film vincitore dell’Orso d’argento per la Migliore Sceneggiatura al Festival di Berlino 2017 e nuovo film di Sebastián Lelio, già regista dell'acclamato Gloria.

Il film racconta la storia di Marina, una donna giovane e attraente, legata sentimentalmente ad un uomo di vent’anni più grande. La sua fragile felicità si interrompe la sera in cui Orlando, il suo grande amore, muore all’improvviso. È in quel momento che la sua natura transgender la metterà di fronte ai pregiudizi della società in cui vive. Marina è però una donna forte e coraggiosa e si batterà contro tutto e tutti per difendere la propria identità e i propri sentimenti.

Vedo "Una Donna Fantastica" come un film dallo splendore estetico, dal vigore narrativo, un film di tensione e sentimento. Politonale, multi sperimentale, multi emozionale. È un film che allo stesso tempo celebra e indaga il suo personaggio principale: Marina Vidal. Cosa vedranno gli spettatori quando vedranno Marina? Una donna, un uomo, o la somma di entrambi? Vedranno un essere umano che cambia continuamente sotto ai loro occhi, che fluisce, vibra, e modifica se stessa. Ciò che stanno vedendo non è esattamente quello che vedono, e questa condizione trasforma Marina in un vortice che trascina la fantasia e il desiderio dello spettatore, invitandolo ad esplorare i limiti della sua stessa empatia.

Sebastian Lelio

 

 

Sebastián Lelio esordisce alla regia nel 2006 con La Sagrada Familia premiato al Festival di San Sebastian e insignito di numerosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo. Seguono Navidad (2009) scritto con il sostegno del Residence du Festival de Cannes e proiettato in anteprima nel 2009 alla Directors’s Fortnight; El Año del Tigre presentato nel 2011 al Festival di Locarno e Gloria acclamato a livello internazionale e premiato con l’Orso D’Argento per la migliore Attrice alla Berlinale 2013. Gloria ha rappresentato il Cile per gli Academy Awards e per i Goya Awards. Il National Board of Review lo ha inserito nella rosa dei cinque migliori film dell’anno ed è stato nominato agli Indipendent Spirit Award come Miglior Film Internazionale. Una donna fantastica è il quinto lungometraggio di Lelio co-prodotto da Fabula (Cile), Participant Media (USA), Komplizen Film (Germania), Muchas Gracias (Cile) e Setembro Cine (Spagna). Sebastian Lelio è stato invitato a far parte dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ed è attualmente è impegnato nelle riprese del suo primo film in lingua inglese, Disobedience, con Rachel Weisz, Rachel McAdams e Alessandro Nivola.

Mi piace pensare che il film, come Marina, il suo personaggio centrale, non tema il piacere e come lei possieda un aspetto singolare e splendente. Il film cerca di combinare il piacere narrativo e quello visivo in giochi di apparenze tese ad affascinare, una sorta di cavallo di Troia pieno di umanità. Vorrei che lo spettatore finisse per sentirsi intimamente legato a Marina. Così, indipendentemente dalle proprie convinzioni, dai valori o dalla sua visione del mondo, guardandola a lungo, lo spettatore finisca per sentirsi come lei, e provando una forte empatia, desideri vederla sopravvivere e avere la meglio. Il film ci invita a immedesimarci negli altri, a sperimentare emozioni che spesso ci sono del tutto nuove, e queste scoperte non accadono nel film ma dentro gli spettatori stessi. Il film ci prepara alla vita e ci permette di esplorare la nostra elasticità spirituale. Mi piacerebbe che lo spettatore si abbandonasse ad un viaggio stimolante, e che lo facesse a braccia aperte. Vorrei anche che lo spettatore sentisse di aver visto qualcosa di meraviglioso, che sentisse di essere entrato in contatto con la bellezza.

Sebastian Lelio

 

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