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Amori che non sanno stare al mondo: nuova clip del film di Francesca Comencini

Amori che non sanno stare al mondo: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Francesca Comencini nei cinema italiani dal 29 novembre 2017.

pubblicato 30 Novembre 2017 aggiornato 28 Agosto 2020 01:19

 

Warner- Bros. ha reso dsiponibile una nuova clip di Amori che non sanno stare al mondo, il film di Francesca Comencini che ha debuttato nelle sale italiane ieri 29 novembre.

Claudia (Lucia Mascino) e Flavio (Thomas Trabacchi) si sono amati, a lungo e morbosamente. Poi tutto è finito, e per lei è stato molto traumatico. Dopo tanti anni quello che entrambi vedono è un mondo alla deriva, come un’isola. Lui ha dentro la furia di andare avanti, tornare a terra; lei non vorrebbe dimenticare mai. Flavio incontra Giorgia, con l’energia e la freschezza dei trent’anni, e basta un attimo tra loro e la pioggia d’estate fa il resto. Claudia e Nina (Valentina Bellè) si conoscevano già, ma all’università, divise dal ruolo, dall’età, dall’idea che il rispetto non si sarebbe mai trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, seducente e meravigliosa, e il suo abbraccio ha una potenza a cui nessun donna può sottrarsi. Una commedia che guarda con ironia tagliente e grande lucidità al modo in cui le donne affrontano la fine di una storia d’amore.

Il cast è completato Carlotta Natoli, Iaia Forte e Camilla Semino Favro.

 

 

Amori che non sanno stare al mondo: video musicale del film di Francesca Comencini

 

Oggi 29 novembre debutta nei cinema d’Italia Amori che non sanno stare al mondo, il nuovo film di Francesca Comencini che porta sul grande schermo un suo romanzo edito da Fandango Libri.

Fandango ha reso disponibile un video musicale del brano “Amori che non sanno stare al mondo” del cantautore napoletano Giovanni Truppi, pezzo incluso nella colonna sonora ufficiale del film che dispone di musiche originali del compositore romano Valerio Vigliar (L’Ultimo Terrestre) e di brani di repertorio tra cui “Testaccio” di Marcello Murru, “Settembre” di Alberto Fortis, “History Now” A.K. Ellis e “Con Toda Palambra” di Lhasa De Sela.

Giovanni Truppi ha pubblicato quattro dischi: C’è un me dentro di me
(CinicoDisincanto / CNI 2009), Il mondo è come te lo metti in testa (I Miracoli –
Jabajabamusic / Audioglobe 2013), GIOVANNI TRUPPI (Woodworm / Audioglobe 2015),
Solopiano (Woodworm / Audioglobe 2017). Alcune sue canzoni sono state utilizzate dalla trasmissione televisiva “Gazebo” e la sua canzone “La Domenica” è il brano portante dello spettacolo teatrale “Il cielo non è un fondale” della compagnia Deflorian – Tagliarini.

 

 

Amori che non sanno stare al mondo: trailer, foto e poster del film di Francesca Comencini

 

Il 29 novembre arriverà nei cinema d’Italia con Warner Bros. Pictures Amori che non sanno stare al mondo, film diretto da Francesca Comencini che ha adattato un suo romanzo (edito da Fandango Libri).

Il cast del film, prodotto da Fandango con Rai Cinema, include Lucia Mascino e Thomas Trabacchi insieme a Carlotta Natoli, Iaia Forte, Valentina Bellè e Camilla Semino Favro.

Claudia (Lucia Mascino) e Flavio (Thomas Trabacchi) si sono amati, a lungo e morbosamente. Poi tutto è finito, e per lei è stato molto traumatico. Dopo tanti anni quello che entrambi vedono è un mondo alla deriva, come un’isola. Lui ha dentro la furia di andare avanti, tornare a terra; lei non vorrebbe dimenticare mai. Flavio incontra Giorgia, con l’energia e la freschezza dei trent’anni, e basta un attimo tra loro e la pioggia d’estate fa il resto. Claudia e Nina (Valentina Bellè) si conoscevano già, ma all’università, divise dal ruolo, dall’età, dall’idea che il rispetto non si sarebbe mai trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, seducente e meravigliosa, e il suo abbraccio ha una potenza a cui nessun donna può sottrarsi. Una commedia che guarda con ironia tagliente e grande lucidità al modo in cui le donne affrontano la fine di una storia d’amore.

 

 

NOTE DI REGIA

Con questo film ho cercato di raccontare con gioia e allegria un disordine amoroso e un dolore, perché quando si soffre per amore, quando si cercano le parole per rovesciare l’assetto delle cose, quando ci si lancia come delle Don Chisciotte impazzite contro la fine degli amori, si è disperate ma anche molto buffe. Ho cercato di creare un personaggio femminile non vittima, seppure sofferente, un personaggio irritante e tenero, scomodo, combattivo. Con lei, intorno a lei, tanti altri personaggi femminili, tasselli di uno stesso mosaico, donne che cercano un altro modo possibile di stare al mondo. In mezzo un uomo, affascinante, che sembra vicino, vicinissimo, ma è ancora lontano: troppo impaurito, troppo guardingo di fronte a tanto disordine e a tanto cercare. Ho voluto molto ardentemente fare questo film, perché credo sia una delle grandi utopie del nostro tempo quella che si nasconde dietro tutto questo disordine. C’è un tesoro nascosto dentro quel rincorrersi, dentro tante incomprensioni, tante belligeranti nottate: un modo differente per gli uomini e le donne di stare assieme senza pagare il prezzo, ormai irricevibile eppure ancora moneta corrente, del silenzio delle une e del dominio degli altri. [Francesca Comencini]