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CineBlog consiglia: Quei bravi ragazzi

Pubblicato: 29 ott 2007 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

Uno dei più bei film di Martin Scorsese; uno dei suoi capolavori assoluti. Zio Martin ritorna in terra di mafia, e la descrive in modo originale come ha saputo fare sin da Mean Streets. La pellicola è un’epopea familiare incentrata sulla figura di Henry Hill, che entra in questo mondo sin da giovanissimo: la sua storia sarà una parabola tipica scorsesiana, con un vertice altissimo dal quale però si può solo scendere, raschiare il fondo e tentare in qualche modo di finire la propria vita dignitosamente. In mezzo a sparatorie, personaggi folli e tensione, c’è anche spazio, ora più che mai, per la famiglia…

Lo stile di Scorsese raggiunge una delle più alte vette della sua filmografia: fotografia, montaggio, ma soprattutto colonna sonora (wow!) sono da manuale. Gli attori -Liotta, De Niro, Pesci e Sorvino-, professionali e divertenti, fanno a gara tra di loro per accaparrarsi le sequenze più memorabili (vai a contarle…). E in mezzo a tanta cura per la forma e il contenuto, ne viene fuori un film dal ritmo impressionante e dalla tensione sempre presente.

Poco altro da aggiungere, se non il fatto che la pellicola ha vinto un meritatissimo Leone d’Argento a Venezia. Imperdibile e memorabile.

Stasera, 23.20, Rete 4

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16 commenti

Commenti dei lettori

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    […] CineBlog consiglia: Quei bravi ragazzi pubblicato: lunedì 29 ottobre 2007 da Gabriele C. in: Americano Drammatico Cinema in TV Robert DeNiro Segnalazioni Cineblog Consiglia Martin Scorsese […]

  • Profilo di mascal

    mascal

    29 ott 2007 - 17:51 - #2
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    E’ il film che ha rappresentato meglio la mafia (molto più de Il Padrino, che ne dava un’immagine agiografica) e la “filosofia” su cui si basa.
    Il protagonista ad un certo punto dice: “la povera gente che lavorava, per noi era gente senza palle …noi eravamo i padroni del mondo …quello che ci interessava ce lo prendevamo”
    Se ci pensate è un estremizzazione del tipico modo di pensare di certi (troppi) italiani (es:”Perchè dovrei fare la fila come tutti gli altri? Meglio passare avanti con qualche scusa.”). La mafia è l’istitualizzazione della furbizia italiana.

  • Paro

    29 ott 2007 - 17:58 - #3
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    Concordo con mascal, purtroppo.

    Comunque sia, è un capolavoro. Consigliatissimo!

  • peterelois

    29 ott 2007 - 18:41 - #4
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    ti faccio riidere?ah?ti faccio riidere?ti sembro un fottuttisimo clown?

    grande film,l’ho visto per un esame sulla storia del cinema,che aveva come parte monografica proprio scorsese…consiglio a tutti gli appassionati di vederlo,ma dato l’orario,e la lunghezza del film(poco più di 2 ore, se non ricordo male)preparaatevi a una nottata!!!

    ps @ mascal:da ricordare anche l’importanza data alla famiglia dal capo,che però permette la presenza di una amante,a patto che la famiglia rimanga unita!!!il classico controsenso!!!

  • senna977

    29 ott 2007 - 18:46 - #5
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    Questo ancora mi manca

  • Profilo di bikke

    bikke

    29 ott 2007 - 22:53 - #6
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    uno tra i miei film preferiti…sicuramente l’apice di scorsese come ben spiegato sul post..DA GUARDARE E RIGUARDARE

  • Marco Reguzzoni

    30 ott 2007 - 00:50 - #7
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    E’ di gran lunga il più grande film di tutti i tempi: scorsese at his best, un cast da urlo di Munch (Joe Pesci titanico!) e la sceneggiatura più imitata negli ultimi anni (la voce off ormai ci esce letteralmente dalle orecchie). ADORATELO!!!

  • Profilo di Agata A.

    Agata A.

    30 ott 2007 - 01:52 - #8
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    onore al maestro!

  • Profilo di lazarus

    lazarus

    30 ott 2007 - 10:58 - #9
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    perfetto uno dei miei preferiti, soluzioni in regia degne di un genio assoluto!
    pesci liotta e de niro un trio irripetibile per racontare che cosa è davvero una cosca mafiosa…
    sono davvero stupito da questo film!

  • Profilo di Antonioital

    Antonioital

    30 ott 2007 - 13:20 - #10
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    un ottimo film che ho visto con interesse varie volte..
    carismatica l’interpretazione da parte degli attori maschili senza raggiungere i livelli eccellenti di chazz palminteri (sonny in BRONX)

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    30 ott 2007 - 22:02 - #11
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    Grande film! Non molto attinente alla realtà, ma in fondo chissene. Da vedere con birra e popcorn!

  • Profilo di Dave77

    Dave77

    31 ott 2007 - 00:40 - #12
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    Sì, bello…assolutamente non il miglior film di tutti i tempi e nemmeno il migliore sulla mafia. Per chi ha scritto che si tratta del film che meglio rispetta la filosofia mafiosa, in base a cosa siete in grado di dirlo? (è una mia curiosità…)

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    […] Grace of my heart è un film sulla musica americana dalla fine degli anni ’50 agli inizi degli anni ’70. Un film soprattutto per gli amanti della musica di quel periodo. E’ la storia di Denise Waverly (Illeana Douglas) una cantautrice (cosa più unica che rara, per quel periodo) che grazie ad un concorso di provincia sbarca a New York per far carriera. Non riesce a diventare cantante, ma, grazie ad un produttore discografico, Joel Millner, interpretato da John Turturro, diventa una delle autrici di successo degli anni ’60. La sua vita sarà caratterizzata da successi professionali e da amori falliti. La regista Allison Anders, attraverso la vita di Denise, figura che si ispira a Carole King, e della casa discografica, ripercorre un decennio fondamentale della musica americana e non solo. Molto interessante la rappresentazione della casa discografica, una factory in cui ognuno dà il suo contributo ed in cui passano gruppi che vengono lanciati ai massimi vertici delle classifiche . Gli uomini della vita di Denis rappresentano anche un certo tipo d’artista, il suo primo marito è un cantautore impegnato, il suo secondo uomo ha un importante programma alla radio, è di quelli che possono determinare il successo o meno di un disco. Matt Dillon è un cantautore di nome Jay Phillips che fa parte di un gruppo simile ai Beach Boys. Nel periodo della psichedelica cade in crisi artistica e, sebbene innamoratissimo di Denise, sarà per lei causa di un profondo dolore. Illeana Douglas sa accompagnare il suo personaggio nel corso dei 12/15 anni di vita che vengono raccontati nel film. Molto timida ed insicura agli inizi, sa ritagliarsi un posto nel difficile mondo Newyorkese degli anni ’60. Coproduttore della pellicola è Martin Scorsese, che aveva lavorato con la Douglas in Il promontorio della paura (e con cui ha avuto una lunga relazione). La colonna sonora contiene canzoni originali o scritte da Burt Bacharah, Elvis Costello, i Sonic Youth, che richiamano le atmosfere delle musiche del periodo trattato. Voto Agata: 6.5 PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ (nessun voto) 0 Commenti […]

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    […] Apprende che Ramon Rojo il più malvagio non è in paese. L’uomo, interpretato da uno strepitoso Gian Maria Volontè, ha rapito Marisol, la mamma del bimbo che si è visto all’inizio del film, e ne ha fatto la sua donna. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Stasera su rai 3 potremo riammirare questo capolavoro di Sergio Leone, realizzato con poco denaro e che creò delle tecniche di regia che ancora oggi vengono studiate e copiate. Martin Scorsese, Quentin Tarantino, John Woo (Face Off, A Better tomorrow), Johnnie To (Exiled) hanno una cinematografia che rende spesso omaggio a Sergio leone e agli spaghetti western. […]

  • […] Il film racconterà la criminalità del periodo della Grande Depressione degli Usa; Leonardo DiCaprio ha rinunciato perchè già sul set di Shutter Island di Martin Scorsese. […]

  • RICCXARDO

    26 gen 2008 - 21:31 - #16
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    IL PIU BEL FILM DI MAFIA IN ASSOLUTO. SENZA LEVARE NIENTE AL MERAVIGLIOSO PADRINO NE TANTOMENO A C ERA UNA VOLTA IN AMERICA, GOODFELLAS MOSTRA CHIARAMENTE COSA VUOLE DIRE ESSERE UN GANGSTER, CANCELLANDO IL ROMANTICO RITRATO DA PRINCIPE SICILIANO CHE NE DAVA COPPOLA E MOSRTANDO COME IL GANGSTER SIA FIERO DI ESSERE UN FUORILEGGE E NON SI FACCIA TANTI SCRUPOLI A UCCIDERE CHI GLI PARE. E’ LA VITA CHE FA PER LORO INSOMMA , E ALLA FINE SARA’ PROPRIO DURA PER HENRY HILL DIVENTARE UN UOMO NORMALE. IL MEGLIO DI SCORSESE, FORSE SUPERIORE ANCHE A TAXI DRIVER(SO CHE E’ UN ERESIA), MA E’ IL MAFIAMOVIE CHE MI HA COINVOLTO PIU DI TUTTI, NEANCHE IL PADRINO NE GLI INTOCCABILI MI HANNO DATO QUESTO SENSO DI CRUDA REALTA’ DISTACCATA PIU CHE AFFASCINANTE. INTERPRETAZIONI DA MANUALE, JOE PESCI QUI AL SUO MEGLIO, MENTRE MI SEMBRA UN PO SMORZATA LA PARTE DEL SEMPRE OTTIMO DE NIRO, RAY LIOTTA NON DARA’ PIU UN INTERPRETAZIONE COSI’ , SI INSOMMA , BELLISSIMO. E POI LE MUSICHE, AZZECCATE E FUNZIONALI, SI VA DAI ROLLING STONE CON LE LORO GIME SHELTER E MONKEY MAN, AI CREAM CON SUNSHINE OF YOUR LOVE, C E ANCHE ARETHA FRANKLIN, GEORGE HARRISON , I SHANGRA LI E PURE GLI WHO, GENIALE ATLANTIS DI DONOVAN DURANTE IL PESTAGGIO MORTALE DI BILLY BATTS. ASOLUTAMENTE GENIALE. CITAZIONE”NON LUSTRO PIU BILLY, SEI STATO VIA TANTO NON VENIVA NESSUNO A TROVARTI , NON FACCIO PIU IL LUSTRASCARPE” E OVVIAMENTE “VIVRO’ TUTTA LA VITA … COME UNO STRONZO QUALSIASI”.