Il prigioniero coreano: trailer e clip in italiano del film di Kim Ki-duk

Il prigioniero coreano: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Kim Ki-duk nei cinema italiani dal 12 aprile 2018.

 

Il 12 aprile arriva nei cinema Il prigioniero coreano, il nuovo film del regista sucoreano Kim Ki-duk (Ferro 3 - La casa vuota).

Lontano dalle tinte forti de L'Isola o di Moebius, Il prigioniero coreano (The Net) vede Kim Ki-duk raccontare, senza filtri, il presente. Un presente che non riesce a liberarsi del passato: quello della Corea del Nord e della Corea del Sud. Un potentissimo thriller dell’anima che la Tucker Film porterà nei cinema italiani il 12 aprile e che trova nell’interpretazione di Ryoo Seung-bum (The Berlin File) tutta la potenza espressiva di cui ha bisogno.

 

«Fai attenzione: oggi la corrente va verso Sud», lo avvisa una sentinella, ma a fare attenzione, a farne sempre molta, il pescatore Nam Chul-woo ci è abituato. Del resto, non puoi permetterti distrazioni quando abiti in un villaggio della Corea del Nord e ti muovi ogni giorno sulla linea di confine. Confine d’acqua, nel caso di Nam, ed è proprio l’acqua a tradirlo: una delle reti, infatti, si aggroviglia attorno all’elica della sua piccola barca, il motore si blocca e la corrente che «va verso Sud» trascina lentamente il povero Nam in zona nemica…

Riuscirà il prigioniero, dopo pressanti interrogatori, a convincere le forze di sicurezza sudcoreane di non essere una spia? Ma soprattutto: riuscirà Nam, dopo il proprio faticoso rilascio, a convincere il potere nordcoreano della propria integrità? È rimasto ancora quello che era, cioè un bravo cittadino devoto, o l’infezione del capitalismo («Più forte è la luce, più grande è l'ombra») lo ha contaminato per sempre?

 

Con Il prigioniero coreano Kim Ki-duk ho voluto mostrare un paradosso.

Guardate come sono simili Nord e Sud. “Là” c’è la dittatura, “qui” la violenza ideologica. E non si tollera che un povero pescatore del Nord, finito per caso fuor d’acqua, voglia semplicemente ritornarsene a casa. Non si può demonizzare un intero popolo. Il Nord non è solo la Dinastia dei Kim: la gente viene prima!.

Il carnet di riconoscimenti di Kim Ki-duk include un Orso d'argento al Festival di Berlino per La Samaritana; Leone d'Argento - Premio speciale per la regia al Festival di Venezia per Ferro 3 - La casa vuota, Un Certain Regard al Festival di Cannes per Arirang e un Leone d'oro al miglior film al Festival di Venezia per Pietà.
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