Shark - Il Primo Squalo: Steve Alten difende il trailer dai lettori arrabbiati

Lo scrittore Steven Alten risponde ad alcuni fan furiosi per ciò che ha mostrato il primo trailer di "Shark - L'ultimo Squalo".

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Adattare un libro molto popolare per il grande schermo crea sempre dello scontento. I lettori spesso rifiutano un film quando non riesce, anche se per ovvie ragioni di tempi, a coprire l'intera narrazione, e spesso i sostanziali cambiamenti che accadono lungo il percorso di sviluppo, creano un comprensibile moto di irritazione. E' recentemente successo con il primo trailer de Shark - Il Primo Squalo aka The Meg con Jason Statham, film basato sul popolare libro di Steve Alten, "Meg: A Novel of Deep Terror".

I fan del libro originale di Steve Alten hanno notato in una manciata di minuti alcuni cambiamenti piuttosto vistosi nel primo trailer del film. Alcuni lettori arrabbiati si sono sfogati sui social media condividendo la delusione generata dal trailer, alcuni esagerando come al solito, arrivando addirittura a definire Steve Alten un "venduto". I fan del libro originale hanno notato che la colorazione dello squalo preistorico era inaccurata rispetto materiale di origine e altre differenze nei personaggi e nei luoghi descritti.

Steve Alten si è sentito così scoraggiato dal feedback negativo del trailer di Shark - Il Primo Squalo che ha deciso di utilizzare a sua volta i social media per dare la sua risposta, che però nel frattempo è stata rimossa. Mentre lo scrittore si è detto lusingato dal fatto che il suo libro abbia tanti fan, sente che alcune delle critiche erano andate oltre. L'autore ritiene che le persone siano state frettolose e non abbiano dato il giusto merito al trailer.

So che alcuni di voi sono delusi dal fatto che il film differisca dal libro, lo capisco completamente e lo considero un complimento, tuttavia basate la vostra opinione su alcuni minuti di trailer e su filmati davvero eccezionali. La fossa delle Marianne sembra incredibile nel trailer internazionale. Per quanto riguarda il fatto che Meg sia albino, ci hanno provato, gli albini nella vita reale non sembrano naturali e in CG hanno un aspetto finto.

Steve Alten ha anche continuato dicendo che il primo trattamento che ha ricevuto per Shark - Il Primo Squalo quando era alla New Line gli ha creato ansia. L'autore ha chiarito di aver dedicato molto tempo e impegno a rendere il trattamento finale il migliore possibile. Anche se ci saranno delle inevitabili differenze, come ribadisce Alten.

Quando ho letto le sceneggiature di Hollywood Pictures e New Line Cinema, il mio amico Nick Nunziata ha dovuto confortarmi: non c'era nessun Mac, nessuna scena riconoscibile...diavolo, Shane Salerno aveva Tanaka come baleniera dal Giappone che caccia balene in California...sul serio? Aveva scritto Moby Dick con uno squalo. Quando la New Line ha ripristinato i diritti, ho scritto la sceneggiatura successiva con il produttore Belle Avery, da cui è nata la sceneggiatura finale del film.

Per quanto riguarda la definizione di "venduto", Steve Alten sembra non capire affatto tale affermazione, sottolineando che è estremamente felice che uno studio voglia pubblicare qualcosa che ha scritto. L'autore ha poi ricordato la difficoltà di vivere come artista di compenso in compenso.

Per quanto mi riguarda, accusandomi di essermi svenduto che vuol dire? Sono onorato di avere uno studio che VUOLE acquistare il mio lavoro. Se la vendita è definita come guadagno per nutrire la mia famiglia, allora certo. Nessuno di voi sa quanto sia stato difficile negli ultimi 22 anni, con gli ultimi undici con il Parkinson. Come autore a tempo pieno vivo tra un compenso e l'altro e ho chiesto del denaro in prestito dal mio defunto papà, mia madre e un caro amico per mantenere vivo questo sogno e questa carriera. Dover scendere a patti invece che portare il progetto nella tomba con me? E' molto più importante, questo è un film davvero incredibile...uno di quei film che credo guadagnerà più di un miliardo di dollari e genererà alcuni sequel ancora migliori. Come sempre siete invitati a stare al mio fianco...cosa farei senza di voi?

Come capita spesso i social media diventano uno "sfogatoio" per persone che purtroppo non si rendono conto che dietro a film che non piacciono o progetti discutibili quanto si voglia, ci sono persone in carne ed ossa e non dei semplici nickname contro cui inveire. Basarsi su un minuto e mezzo di trailer per lamentarsi del colore dello squalo o utilizzando offese gratuite invece che critiche costruttive, appare come un esercizio di sterile polemica. Nessuno è obbligato a guardare il film quando arriverà nellle sale questa estate, e come per la tv in cui c'è un "democratico" telecomando, ci sono decine di altri film da guardare o libri da leggere.

Shark - Il Primo Squalo debutterà nei cinema italiani il 9 agosto.

 

 

Fonte: Wegotthiscovered

 

 

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