Il Cavaliere Oscuro: una nuova teoria fa luce sul passato del Joker di Heath Ledger

Il comico e attore Patton Oswalt rielabora la teoria di un fan sul film "Il Cavaliere Oscuro", che descrive il Joker di Heath Ledger come un ex militare affetto da disturbo da stress post-traumatico.

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Christopher Nolan non ha svelato alcun retroscena del Joker ne Il Cavaliere Oscuro, mantenendo il mistero che circonda l'iconico villain volutamente nebuloso. La versione di Heath Ledger del "Principe Pagliaccio del Crimine" è uno dei migliori antagonisti cinematografici di sempre, performance che si sarebbe guadagnato un posto in un'ipotetica "Hall of Fame" dei più grandi "cattivi" del grande schermo. Un grande ammiratore del Batman di Nolan e in particolare della performance di Ledger è il comico e attore Patton Oswalt, che ha utilizzato i social media per condividere la sua teoria sul background del Joker versione Ledger. Il retroscena immaginato Patton è intrigante, molto dettagliato e collega alcuni punti della trama con un'indubbia creatività.

Patton Oswalt ha recentemente rivisto "Il Cavaliere Oscuro" e ha deciso di condividere sui social media le sue opinioni su Heath Ledger e il suo personaggio Joker. Oswalt esordisce ammettendo che gli è sempre piaciuta la teoria secondo cui la storia di Christopher Nolan includerebbe indizi del Joker come un veterano che soffre di disturbo da stress post-traumatico (DPTS). Partendo da questa teoria Oswalt ha posto l'accento su alcuni dettagli che in "Il Cavaliere Oscuro" funzionano con questa particolare teoria.

Il suo riferimento a un camion carico di soldati saltato in aria, la sua dimistichezza con l'hardware militare, la sua ingegnosità tattica e la precisione nella pianificazione sono tutti elementi riscontrabili in un ex soldato delle Forze Speciali tornato negli Stati Uniti e in cerca di vendetta. Amo i film che contengono abbastanza pensieri e sfumature da sostenere la teorizzazione post-visione in questo modo.

 

SANTA MONICA, CA - MARCH 01: Host Patton Oswalt speaks onstage during the 2014 Film Independent Spirit Awards at Santa Monica Beach on March 1, 2014 in Santa Monica, California. (Photo by Kevork Djansezian/Getty Images)

 

I dettagli che Patton Oswalt porta a sostegno del background militare del Joker però sono solo l'inizio, poiché l'attore fa un ulteriore passo avanti. Oswalt si chiede: "E se non fosse solo un ex militare, ma un ex membro dell'intelligence militare?". È qui che la teoria ha un guizzo e guadagna quel tanto di appeal da invitare a guardare di nuovo "Il Cavaliere Oscuro" per cercare eventuali connessioni.

Sembra essere molto bravo nel tipo di cose che ti fo**ono la mente, un professionista dell'interrogatorio. Si vanta di come sa riconoscere un informatore quando ne vede uno, il modo in cui adatta la sua personalità e i metodi a seconda di chi ha di fronte, conoscendo ESATTAMENTE la reazione che otterrà: beffarsi della virilità di Gamble, evocare terrore contro Brian, il falso Batman, stuzzicare il senso di lealtà del poliziotto verso i suoi amici poliziotti caduti, scavare nell'isolamento di Gordon, fare appello alla fame di giustizia di Harvey Dent. Conduce persino un interrogatorio alla rovescia con Batman quando è nella stanza alla stazione di polizia, volendo vedere fino a che punto arriverà Batman, cercando di fargli infrangere la sua unica regola. Cambia in continuazione i racconti sul suo passato (e quindi chi è lui). Per Gamble e i suoi scagnozzi è un bambino abusato (immaginando che anche loro fossero i prodotti di abusi e di abbandono). Per Rachel è un uomo che piange un amore tragico, qualcosa con cui anche lei sta lottando.

La performance di Heath Ledger come il Joker si presta sicuramente a molto di ciò che Patton Oswalt ha ipotizzato. Una narrazione legata all'intelligence militare spiega molto di ciò che non vediamo del passato del Joker, colmando le lacune. Tuttavia, questa teoria non è mai stata riconosciuta da Christopher Nolan. Patton Oswalt conclude così sua teoria sul Joker.

Alla fine, finisce col cercare di far sprofondare nel caos un'intera città, e la città vede il suo bluff, o è quello che ha sempre voluto? Precipita verso la sua morte apparente, ridendo come un bambino. Salvato da Batman, l'unico individuo che non poteva manipolare o spezzare, è felice e sollevato. Persino il linguaggio che usa quando saluta Batman, descrivendo la loro relazione come una forza irrefrenabile che incontra un oggetto inamovibile, è il genere di cose che uno specialista in interrogatori direbbe, mestamente, su una sessione infruttuosa.

La corposa teoria di Patton Oswalt sul Joker in "Il Cavaliere Oscuro" di Christopher Nolan è stata supportata nella sezione commenti del suo post originale su Facebook, con alcuni fan del comico che hanno persino contribuito a sostenere la sua teoria fornendo nuovi elementi a supporto.

 

 

Fonte: Patton Oswalt

 

 

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