E' morto l'attore Tab Hunter

E' scomparso a 86 anni l'attore Tab Hunter, attore, cantante e icona gay di Hollywood.

 

Tab Hunter è scomparso all'età di 86 anni. La star del cinema, musicista, romanziere e icona gay è morta a tre giorni di distanza dal suo 87esimo compleanno. La notizia della sua morte riportata dal sito Variety è stata confermata dalla pagina Facebook personale dell'attore.

Triste notizia: Tab è morto tre giorni prima del suo ottantasettesimo compleanno, per favore onorare la sua memoria recitando una preghiera a suo nome.

A partire dall'inizio degli anni '50 e fino ai primi anni '90, Tab Hunter ha recitato in più di 70 film e serie tv. L'attore ha raggiunto la fama nel 1955 con un ruolo da protagonista in La belva per poi diventare una star e idolo delle teeneger con film come Prima dell'uragano (1955) e Le colline bruciano (1956). Hunter si è anche cimentato come cantante piazzando un singolo al numero uno della "Billboard Hot 100" nel 1956 con la canzone "Young Love".

Tab Hunter oltre che per il suo lavoro sullo schermo è ricordato anche come icona gay degli anni '50, anche se l'attore ha confermato la sua omossessualità pubblicamente solo nel 2005. Negli anni '50 l'attore fu bersagliato dalla temutissima rivista scandalistica "Confidential" per le relazioni con il collega Anthony Perkins e la star del pattinaggio artistico Ronnie Robertson, ma cosa rarissima per l'epoca, la carriera dell'attore non fu danneggiata dai pettegolezzi. Sempre in quel periodo l'attore ebbe anche un fortunato sodalizio artistico con l'attrice Natalie Wood con la quale fu costretto anche a simulare una fittizia storia d'amore da dare in pasto alle riviste scandalistiche.

 

Durante gli anni '60 la carriera di Hunter si fa discontinua con ruoli in pellicole d'avventura (I commandos dei mari del sud, 20.000 leghe sotto la terra) e film western (La mano del destino, Agguato nel sole, Quel maledetto ponte sull'Elba). Negli anni '70 Hunter si concentra sul piccolo schermo con ruoli in poplari serie tv com Cannon, L'uomo da sei milioni di dollari, Ellery Queen e Hawaii Squadra Cinque Zero.

Gli anni '80 danno ad Hunter l'occasione per un rilancio al fianco dell'attore e drag queen Divine con ruoli autoironici in pellicole "trash" come Polyester (1981) di John Waters e Lust in the Dust (1985) di Paul Bartel. All'epoca Hunter interpreta ruoli anche in Grease 2 (1982) cantando il brano "Reproduction" nei panni dell'insegnante supplente Mr. Stuart, e nell'horror I demoni della mente (1988).

L'attore, stabilmente legato dal 1982 al produttore Allan Glaser, dopo la recitazione si è dedicato alla produzione cinematografica indipendente e all'equitazione. Hunter ha parlato della sua carriera nella autobiografia "Tab Hunter Confidential: The Making of a Movie Star" uscita nel 2005 e in seguito adattata nel documentario Netflix del 2015, Tab Hunter Confidential.

 

J.J. Abrams, il marito di Hunter e il produttore Allan Glaser e Neil Koenigsberg stanno lavorando ad un film sulla vita dell'attore prodotto da Paramount e intitolato "Hunter", con Zachary Quinto designato come protagonista. Quinto si è rivolto ai social media per rendere omaggio ad Hunter dopo aver saputo della sua morte.

È così triste apprendere della scomparsa di Tab Hunter, sono stato onorato di conoscerlo l'anno scorso e sono così grato di aver provato la sua pura gioia e amore per la vita. Una ricca esperienza, una natura così vitale e generosa e un tale pioniere dell'accettazione di sé e che ha vissuto in questo mondo con l'autenticità come principio di vita, ci mancherà molto, che riposi in pace.

Molte star si sono rivolte ai social media per condividere i loro pensieri sulla star del cinema. "RIP all'uomo più bello e speciale. "Young Love" per sempre. #RIPTabHunter E xx", ha twittato Elton John. Anche l'organizzazione GLAAD è intervenuta sui social media per onorare Tab Hunter condividendo una delle sue citazioni che dice: "Non mi importa se piaccio o non piaccio alle persone. Non sono sulla terra per vincere un concorso di popolarità. Sono qui per essere il miglior essere umano possibile".

A seguire trovate la filmografia di Tab Hunter e subito dopo alcuni dei tweet condivisi su Twitter che ricordano e salutano l'attore.

 

Filmografia


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Linciaggio (The Lawless), regia di Joseph Losey (1950)
L'isola del peccato (Saturday Island), regia di Stuart Heisler (1952)
Mani in alto! (Gun Belt), regia di Ray Nazarro (1953)
Il segreto del Sahara (The Steel Lady), regia di Ewald André Dupont (1953)
Ritorno all'isola del tesoro (Return to Treasure Island), regia di Ewald André Dupont (1954)
La belva (Track of the Cat), regia di William A. Wellman (1954)
Prima dell'uragano (Battle Cry), regia di Raoul Walsh (1955)
Gli amanti dei 5 mari (Sea Chase), regia di John Farrow (1955)
Le colline bruciano (The Burning Hills), regia di Stuart Heisler (1956)
La ragazza che ho lasciato (The Girl He Left Behind), regia di David Butler (1956)
La squadriglia Lafayette (Lafayette Escadrille), regia di William A. Wellman (1958)
Il sentiero della violenza (Gunman's Walk), regia di Phil Karlson (1958)
Damn Yankees, regia di George Abbott e Stanley Donen (1958)
Quel tipo di donna (That Kind of Woman), regia di Sidney Lumet (1959)
Cordura (They Came to Cordura), regia di Robert Rossen (1959)
Il piacere della sua compagnia (The Pleasure of His Company), regia di George Seaton (1961)
L'arciere delle mille e una notte, regia di Antonio Margheriti (1962)
I commandos dei mari del sud (Operation Bikini), regia di Anthony Carras (1963)
Ride the Wild Surf, regia di Don Taylor (1964)
Troubled Waters, regia di Stanley Goulder (1964)
20.000 leghe sotto la terra (The City Under the Sea) , regia di Jacques Tourneur (1965)
Il caro estinto (The Loved One), regia di Tony Richardson (1965)
Birds Do It, regia di Andrew Marton (1966)
La mano del destino (El dedo del destino), regia di Richard Rush (1967)
Agguato nel sole (Hostile Guns), regia di R.G. Springsteen (1967)
La vendetta è il mio perdono, regia di Roberto Mauri (1968)
Scacco internazionale, regia di Giuseppe Rosati (1968)
Quel maledetto ponte sull'Elba (No importa morir), regia di León Klimovsky (1969)
Sensualità morbosa (Sweet Kill), regia di Curtis Hanson (1973)
L'uomo dai sette capestri (The Life and Times of Judge Roy Bean), regia di John Huston (1972)
Timber Tramps, regia di Tay Garnett (1975)
Won Ton Ton il cane che salvò Hollywood (Won Ton Ton: The Dog Who Saved Hollywood), regia di Michael Winner (1976)
Polyester, regia di John Waters (1980)
America, America (Pandemonium), regia di Alfred Sole (1982)
Grease 2, regia di Patricia Birch (1982)
And They Are Off, regia di Theodore H. Kuhns III (1982)
Lust in the Dust, regia di Paul Bartel (1985)
I demoni della mente (Cameron's Closet), regia di Armand Mastroianni (1988)
Grotesque, regia di Joe Tornatore (1988)
Fuori nel buio (Out of the Dark), regia di Michael Schroeder (1988)
Amici per la vita (Dark Horse), regia di David Hemmings (1992)

 

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Fonte: Variety

 

 

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