Bafta 2019, snobbati e numeri: record storici per Bradley Cooper e Alfonso Cuaron

Black Panther completamente snobbato ai BAFTA 2019.

Se The Favourite ha dominato le candidature ai BAFTA 2019, con 12 nomination in cassaforte, è stato Bradley Cooper a riscrivere la Storia degli Oscar inglesi.

A Star Is Born ha infatti ottenuto sette nomination, cinque delle quali tutte firmate Cooper: miglior film (è tra i produttori), regista, attore protagonista, sceneggiatura non originale e musiche originali (è tra gli autori dei brani).

In 72 anni di Storia, come rivelato all'Hollywood Reporter dalla direttrice Emma Baehr, non era mai accaduto nulla di simile: "Bradley Cooper è il primo attore di sempre ad essere stato nominato come produttore, regista, sceneggiatore, attore e compositore".

Bradley, all'esordio registico con A Star is Born, ha spodestato dal trono George Clooney, che nel 2005 aveva ricevuto quattro nomination ai BAFTA come miglior regista, miglior attore non protagonista e miglior sceneggiatura per Good Night e Good Luck, e come miglior attore non protagonista per Syriana.

Ma non è finita qui, la 'festa' dei record in casa Bafta, perché Alfonso Cuaron ha addirittura fatto meglio di Cooper, avendo collezionato sei candidature personali grazie a Roma: miglior film (in quanto produttore), film straniero, regista, fotografia (insieme a Galo Olivares), montaggio (insieme a Adam Gough) e sceneggiatura originale. Spike Lee, invece, ha finalmente abbracciato la sua prima nomination grazie a BlackKklansman.

Tra i grandi snobbati spicca Steve McQueen, per la prima volta escluso dalla corsa a 'miglior film' con Widows, così come Early Man (mai Nick Park era stato dimenticato) e Black Panther.

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