Cloverfield (Cloverfield, Usa, 2008) di Matt Reeves; con Lizzy Caplan, Jessica Lucas, T.J. Miller, Michael Stahl-David, Mike Vogel, Odette Yustman.
22 maggio 2007. Robert è in partenza per il Giappone. Un’importante carica manageriale lo attende. Gli amici più intimi gli preparano una festa a sorpresa, per salutarlo nel modo migliore. La festa viene però bruscamente interrotta da quella che apparentemente sembra una scossa di terremoto. Tutti si precipitano sul tetto del palazzo per vedere gli eventuali danni, quando una tremenda esplosione illumina i cieli di New York. La testa della Statua della Libertà vola in strada, tra i palazzi si scorge una mostruosa figura. La città è sotto attacco, l’apocalisse si abbatte su Manhattan…
Cercare di analizzare Cloverfield tralasciando tutto quello che c’è stato e che c’è dietro è quasi impossibile. J.J. Abrams e Matt Reeves, vero regista della pellicola, mettono in scena qualcosa che definire innovativo è dire poco. Un genere, il disaster movie, totalmente rivitalizzato da una serie di trovate semplicemente geniali. Dopo la pazzesca campagna di marketing virale c’era il serio rischio che il film si presentasse come una buffonata, tutto fumo e niente arrosto, ma questo non è fortunatamente successo… anzi.
J.J. Abrams è un genio. Questo è ormai appurato. Raggiunto il successo in tv, J.J. ha semplicemente ripreso quegli ingredienti per riportarli sul grande schermo. Cloverfield infatti potrebbe tranquillamente passare come la puntata pilota di una nuova serie tv. Il film non ha praticamente una fine, le trovate e i colpi di scena si susseguono minuto dopo minuto e nulla, ma proprio nulla, ci viene spiegato in quelli che sono i 75 minuti standard di un bel pilot televisivo.
Tutto il film viene ripreso in soggettiva e attraverso un solo punto di vista, quello della telecamera amatoriale che Hud non molla mai per più di un’ora. Niente grandangolo, niente angolazioni particolari,niente riprese ‘chiare’. L’effetto che ne viene fuori è doppio. Se da una parte è terribilmente fastidioso, visto che la camera non è mai ferma e l’effetto mal di mare è costante per tutto il film, dall’altra permette allo spettatore di immedesimarsi nei personaggi nel miglior modo possibile. Chi è in sala è dentro l’azione. L’ansia dei protagonisti della pellicola è la stessa che assale lo spettatore, portato a soffrire e a spaventarsi assieme a loro.
Buona parte delle splendide scene di panico, ovviamente studiate a tavolino, riescono incredibilmente a passare per ‘reali’, veritiere, con una New York devasatata da un mostro che riporta alla memoria l’attentato alle torri gemelle. Passati i primi 15-20 minuti di assoluta tranquillità, necessari per introdurre i personaggi, il panico e l’azione si impossessano della pellicola. Manhattan distrutta è impressionante per quanto riesca ad essere credibile. Gli effetti speciali sono di primissimo piano, soprattutto tenendo in considerazione i costi di produzione, e le trovate che infarciscono il tutto sono qualcosa di mai visto prima. Come abbiano fatto poi a spendere ’solo’ 25 milioni di dollari, ottenendo questi incredibili risultati, resta il vero mistero di Cloverfield…
Il famigerato mostro, rimasto segretissimo per mesi e mesi, Abrams ce lo mostra pezzo per pezzo, centellinandolo con sapienza, fino alla visione totale che ce lo presenta in tutta la sua imponenza. Peccato che non sia solo lui l’unica sorpresa del film…
L’effetto ‘amatoriale’, magnificamente ‘costruito’, basti pensare alla strepitosa fotografia, è al tempo stesso il punto debole e il punto di forza del film. La trovata ha permesso ad Abrams di ridurre al minimo i costi di produzione, con una sola videocamera e un solo punto di vista, aumentando in maniera esponenziale gli effetti sorpresa, che arrivano allo spettatore nel momento stesso in cui arrivano ai protagonisti del film. Chi è in sala si chiede cosa stia accadendo fuori dall’inquadratura, se arriverà qualcosa pronto a spaventarlo, se ci saranno sorprese particolari per gli attori, visto che chi riprende, Hud, è preoccupato principalmente a fuggire, il tutto ripreso ‘apparentemente’ in maniera casuale. Si deve infatti parlare di pura e semplice apparenza, visto l’enorme lavoro fatto per coordinare le decine di comparse e i movimenti della videocamera, studiati in realtà nei minimi particolari.
L’idea della cassetta ritrovata riporta a The Blair Witch Project, ma a parte questo, e alle riprese amatoriali in soggettiva, il paragone non sussiste minimamente. The Blair Witch Project fu solo una riuscitissima operazione di marketing. Cloverfield è stata una grande operazione di marketing ma al tempo stesso un buonissimo esempio di cinema sperimentale e altamente innovativo.
Il film poi non spiega assolutamente nulla. Chi è il mostro, perchè è li, da dove viene, cosa vuole, Abrams non concede nessuna risposta a queste domande, concludendo il tutto con un finale che, ‘ti amo’ evitabilissimo a parte, sembra essere uscito da una puntata di Lost. Il tutto pensato e ideato in prospettiva di una ’seconda puntata’, a questo punto certa e scontata. Una ’saga Cloverfield’ potrebbe tranquillamente partire, anche se in quel caso tutte le ‘trovate’ di questo capitolo dovrebbero essere riviste e in caso rivalutate.
Indubbiamente non per tutti i palati, visto la particolarità in cui è girato, ma sicuramente perfetto per tutti quelli che amano il genere fantascientifico, con una serie infinita di misteri che finiscono per trasformare l’esperienza Cloverfield in “una grande giorntata”. Film nato per dividere. Chi lo odierà profondamente e chi lo apprezzerà completamente… il sottoscritto rientra sicuramente nella seconda categoria.
Voto Federico: 7,5
Voto Gabriele: 7
Voto Carla: 7/8
omega90
02 feb 2008 - 00:52 - #51ho visto il film stasera
è un film ben fatto anche se nn si capisce come finisce
da quello che ho capito guardando in giro su internet è uscito dal fondo dell’oceano e quando gli sparano nn gli succede niente nn si capisce come finisce ma penso che alla fine userebbero l’atomica x ammazzarlo visto ke le armi convenzionali nn gli fanno niente
cmq andate a guardarlo se vi interessa se nn vi piace nn state a litigare ciao
Jarni
02 feb 2008 - 03:03 - #52Suggerirei a quelli che non hanno visto il film di non parlare, non è un’atto di censura, ma semplice dimostrazione di intelligenza e civiltà.
Le critiche al film vetono su varie cose, tra cui la scelta della ripresa “amatoriale”: è sfocata, è mossa, l’hanno già fatta per un altro film…
Mah.
Se la storia implica il ritrovamento di un filmato amatoriale, ebbene, io mi aspetto che sia sfocato, mosso, storto, tagliato male, pieno pure di riprese inutili, certo, perché qualsiasi altra cosa di diverso da questo non sarebbe un filmato amatoriale. Perciò, se vi gira la testa prendete un moment, oppure guardate un film di Kieslowski(genio puro).
Che poi sia una “trovata” già usata non mi pare una critica, piuttosto un pretesto per sfogare la rabbia di qualche euro speso per vedere qualcosa che non si è capito.
Se il cinema dovesse trovare sempre essere originale in tutto, non ci sarebebro generi, ma solo confusione.
Allora niente vampiri, alieni, poliziotti inca..ati, film storici, film di guerra, ecc. La tecnica di ripresa è uno strumento, non l’oggetto del film, e in Cloverfield essa rimane strumento.
Altre cose non digerite: il film non spiega niente.
E allora?
La REALTA’ spiega qualcosa? Il film è molto realistico proprio per questo, che volete che ne sappiano 4 sfortunati in giro per Manhattan in fiamme? Devono trasformarsi nei Fantastici 4 per farvi contenti? Il film racconta EMOZIONI, e io le ho provate in modo chiarissimo, a parte la storia d’amore, certo, le storie d’amore non sono così facili da empatizzare. Si sa poco o nulla di quell’emozione, nel film, e giustamente, aggiungo. Nella storia, in quella sceneggiatura, l’amore deve avere poco spazio, se non fosse così non sarebbe credibile.
Ancora: il mostro fa schifo.
A parte che non capisco per quale motivo un mostro debba essere bello come l’Alien di Geiger. Nosferatu, se lo incontrassimo per strada, farebbe ridere. Un mostro è un mostro, cioè una creatura mai vista. Volevate “l’omino della pubblicità dei mush mellon”?
Ultima: il mostro si vede “a pezzi”.
Scusate, eh, ma se nella mia città arriva un’affare del genere pensate che mi metta a fargli un servizio fotografico?
Ultima-ultima: il film è una truffa.
Mai visto un film con la scritta “soddisfatti o rimborsati”, o “durata minima della proiezione: 2 ore”.
Un’anteprima, lo dice la parola, è un’anteprima: la delusione va tenuta in conto.
La prossima volta informatevi prima.
Narciso Lunatico
02 feb 2008 - 06:22 - #53Ho visto il film stasera… devo dire che sono rimasto deluso… tanta attesa per niente! Abrams è stato in gamba a creare curiosità attraverso i trailer con pochissima trama. Alla fine del film quasi tutte le persone della sala si sono lamentate…
Mi aspettavo di meglio!!!
lk
03 feb 2008 - 02:04 - #54l’ho visto stasera e devo dire che mi è davvero piaciuto…le scene di azione sono qualcosa di incredibile sembra di essere li tra la testa della statua della libertà e un uomo che grida disperato,qualcosa di veramente unico…inoltre sorprendentemente ne il tipo di riprese ne il doppiaggio rendono il tutto falso nel tentativo di rappresentare riprese amatoriali,è tutto calcolato nei minimi dettagli niente e nessuno ti da l’impressione x un attimo che quello che vedi non sia vero…sono rimsto davvero stupito…
DarkAryn
03 feb 2008 - 04:16 - #55visto questa sera… forse la recensione è troppo buona, il film in effetti non è originale nella sua idea di fondo ma lo è nella realizzazione, che rimane veramente buona e usata ben poche volte… tutto sommato un buon film davvero, sono felicemente sorpreso.
daves
03 feb 2008 - 12:52 - #56Sono tornato a casa con il mal di testa e con il nervoso di non saper come è andato finire realmente…
Mi ha lasciato veramente turbato tutta la sera a tal punto di non dire mai una parola. È un film forte, pesante, l’ho sentito nel cuore come una mano di ghiaccio! Forse è questo il suo punto forte per me!
INDASTRIA
03 feb 2008 - 18:50 - #57visto oggi. Premettendo che adoro lost e generalmente mi piace quando c’è il marchio di JJ Abrams: il film mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmato. Di originale non ha poi così molto e in questo non condivido per niente la recensione. diciamo che sfrutta e mette assieme bene tanti stili e tendenze del cinema recente. C’è molto della televisione di abrams (lost naturalmente o anche felicity per la prima parte :) )
Tecnicamente eccellente e su questo non si discute. La tensione è buona ma alla fine il film risulta più in “giocattolone” da disaster movie che un vero film di terrore o di angoscia. Avrei preferito un film più “serio” sinceramente (terroristi al posto del mostro? anche se la metafora è evidente fin dai tempi di godzilla)
Non deve essere stato un film poi così “low-budget” vuoi anche per la campagna pubblicitaria davvero imponente.
Alla fine lo riitengo un buon blockbuster da hype ma non molto di più. Se ci saranno seguiti o una continuazione televisiva ben vengano.
deimm
04 feb 2008 - 01:30 - #58Un appunto per Federico: citi The Blair Witch Project dicendo che fu solo una buona operazione di mktg e nient’altro. Mah… per me Cloverfield deve TUTTO a TBWP. Anzi, ti dirò di più, se leggi la recensione sostituendo il termine Cloverfield con The Blair Witch Project hai quasi scritto la recensione dell’horror in questione. A me Cloverfield è piaciuto, come mi piacque TBWP, ma non c’è niente di rivoluzionario o innovativo. Ha ripreso tutto ciò che era il film di Myrick e Sanchez (sia il girato che la campagna di viral mktg), con un bugdet 500ntuplicato, e l’ha ambientato a NYC palesando il cattivo (in questo caso il mostro) e non lasciandolo nell’ombra (la vera genialata do TBWP, il non dare forma nè spazio al male).
Appy
04 feb 2008 - 12:25 - #59Abbiamo fatto il pieno di sfigati in questi commenti eh???XD
Film tanto semplice quanto fantastico, geniale e innovativo.
Io davvero non capisco perchè dovete sapere TUTTO quando guardate un film o una serie tv…non avete proprio voglia di farvi delle ipotesi o delle idee, volete tutta la “pappa pronta”?
Poi è così per mettervi nei panni dei protagonisti…non possono (e non vogliono) sapere nulla e l’unica cosa che conta è scappare.
Si parla di truffa qui…ma andiamo non fatemi ridere…truffa è un’altra cosa.
Inoltre il mostro è davvero fantastico, sinistro e inquietante :D
Marconoyz
04 feb 2008 - 12:27 - #60non so come si possa definire geniale questo film che è semplicemente IMBARAZZANTE. Non è un’idea nuova, visto che la matrice è quella di The Blair Witch Project. La storia è ridicola, i personaggi insulsi, tensione zero e i mostri sono dilettanteschi. E’geniale girare un film in soggettiva?E’geniale vedere immagini sfocate e traballanti?Alcune situazioni poi sono semplicemente ridicole. Posso giurarvi che tutta la sala ieri sera era zitta alla fine del film, e i pochi commenti erano del tipo “che pacco” o “che presa per il culo”. Io concordo, come TBWP è una grandissima presa per il culo per lo spettatore, ma questo putroppo è il cinema dei giorni nostri: tutto marketing e zero sostanza.
Appy
04 feb 2008 - 14:04 - #61Se BWP non ti era piaciuto cosa sei andato a fare a vederlo?
.:Hellboy:.
05 feb 2008 - 21:05 - #62B-E-L-L-I-S-S-I-M-O…era molto tempo che nn gustavo così profondamente un film in sala…JJ è geniale, cmq dopo la visione fate un po di ricerche in rete sulle varie ipotesi sul mostro…troverete cose molto interessanti, che a molti saranno passate inosservate ma nel film sono presenti più spiegazioni e collegamenti alle serie di JJ di quanto sembri
Bas21
06 feb 2008 - 20:21 - #63Non riesco a trovare una cosa positiva in questo film: nessuna idea originale, mostro realizzato con 2 soldi e senza fantasia, tensione zero, personaggi senza spessore, realismo nemmeno l’ombra, paradossi a non finire, sceneggiatura e regia inesistenti. Insomma in una sola parola: anticinema.
NY32
07 feb 2008 - 14:24 - #64Ho visto ieri sera Cloverfield e ho letto tutti i vostri commenti. Qualche flammata a parte mi sembra che il recensore ha ragione, o si ama o si odia. Quello che nessuno ha detto però è, secondo me, il fulcro del film. Che non è il mostrone ma la simbologia del “mostrone” ovvero un terrorismo che arriva a sorpresa e distrugge tutto. E contro cui i carri armati dell’esercito più potente del mondo non può nulla. Va visto in chiave 11 settembre, più che in chiave Godzilla. Io me lo sono goduto senza chiedermi chi fosse, come si uccidesse e da dove arrivasse il mostro.
NY32
07 feb 2008 - 14:30 - #65Aggiungo uno spunto di riflessione: qual è la funzione del cinema? Essere originale al 100% anche toccando punte a volte ridicole oppure deve emozionare e dare qualcosa allo spettatore sia durante che dopo il film? Forse il mostro poteva esser fatto meglio in CG, forse alcune scene potevano essere girate meglio, forse le attrici potevano essere più “bone” e più nude. Ma quello che conta è che questo Cloverfield tiene incollati in ansia per 85 minuti e quando esci hai quell’ansia da “ultima frase detta che potrebbe essere l’ultima e potresti non avere una seconda occasione con mettere le cose a posto” (tema narrativo di tutto il film).
Per questo Cloverfield è un filmone, al di là dell’aspetto tecnico. Lo stesso fu per TBWP, per citarne uno che per tecnica narrativa e di ripresa è simile. E per questo non va criticato anche i film alla Moccia. Hanno un loro pubblico che ci si emoziona. Buon per loro. Io sono andato a vedere Cloverfield da solo perché nessuno ci è voluto venire (contropubblicità via web: fa venire il mal di testa) e me lo sono goduto.
Ma quello che emoziona me non deve per forza emozionare il 100% della popolazione mondiale…
ZEO 1
08 feb 2008 - 02:12 - #66Ho visto il film poco tempo fa un ora circa.E’ un po’ noiosetto come film;sopratutto l’ inizio.Ci tengo a precisare che sono un esperto di cinema.Ma nonostante l’ inizio noioso;a mio modo pero’ recitato in modo realistico al 200 per cento.Devo dire che e’ un ottimo evento.La campagna di marketing via web è geniale!Inoltre io credo di non aver mai visto effetti speciali tanto realistici.Il mostro inoltre è realizzato molto bene:penso che sitratti comunque di un rendering con CATIA.Ma l’ idea di assistere non a un film ma a un evento mondiale finto è un idea geniale.In un certo senso è giusto parlare di Blair Whitch Project ma solo come punto iniziale.Questo film vede non l’ impiego di quattro attori ma di tantissimi.Inoltre i personaggi principali e anche quelli secondari sembrano realmente avere una loro psicologia.Difatti mentre osservavo il film sapevo benissimo come e cosa avrebbero detto i personaggi.I loro movimenti e la perfetta recitazione.E il fatto che fossero persone sconosciute ce le fa sembrare reali.Anche se durante il secondo tempo il film un po si perde.Come recitazione intendo.Io comunque lo consiglio.Inoltre ho letto che ci sara’ un seguito:che dovrebbe spiegare che i due mostri sono in realta’ due prodotti di un azienda petrolifera o nucleare(c’e’ anche un video in interntet dove cade una petroliera e alcuni operai cinesi scappano molt ma molto realistica:forse e’ l’ evento che da’ì la nascita ai mostri??!).Da ammirare che hanno realizzato anche il sito di questa azienda che sara’ la conseguenza della nascita dei mostri.Io non ho mai visto un impegno di marketing simile.Inoltre come era scontato ci sono anche gli ambientalisti finti(anche loro con un loro sito internet) che avvertono la terra delle minaccie che i loro commerci provocheranno.Mi viene da chiedermi se e’ solo un film?!Comunque l’ idea dei reportage non nasce con blair whitch project ma con i film anni 70.Vedi CANNIBAL HOLOCAUST e CANNIBAL FEROX.Dove i registi italiani realizzavano film abbastanza estremi.L’ idea e’ la stessa ma 30 anni dopo fa ancora paura.Unire finzione alla realta’.Io vedo nell’ attacco di questo mostro in un certo senso l’ orrore che le persone presenti all’ attacco alle torri gemelle hanno provato.Spero di avervi interessato e che andiate a vedere questo film.E VADANO ANCHE I CINEFILI(QUELLI CHE GUARDANOSOLO FILM D’ AUTORE:FELLINI,ROSSELLINI ECT…) CHE A PRIMA OCCHIATA PER SNOBBISMO POTREBBERO NON ANDARE.io amo il cinema d’ autore e questa americanata mi è piaciuta! Paolo
NY32
08 feb 2008 - 11:15 - #67Sono essenzialmente d’accordo con Zeo 1 salvo due aspetti secondo me fondamentali. Anzi tre. La prima è la “noia” della prima parte. Se sei esperto di cinema spero che lo sia anche di narrativa: in ogni storia il lettore/spettatore deve appassionarsi alle vicende dei protagonisti e può farlo solo se ne vive la quotidianità. Direi anzi che forse è stata addirittura poco sviluppata. Era una parte essenziale.
La seconda è il marketing web che è croce e delizia di questi film. Già con BWP si era avuta una strategia simile: promosso sui blog e sui forum prima dell’uscita questo ha creato aspettative. Il tam tam è stato fondamentale PRIMA e lo è anche dopo, ma in negativo: si è diffusa la voce che alcuni si sono sentiti male per il mal di mare e che fa venire il mal di testa e tantissimi non ci sono andati.
Il terzo punto è la vicenda: continuo a pensare (e dai comunicati non è neanche troppo velata) che il mostro rappresenti il terrorismo moderno, quello che ti colpisce quando meno te l’aspetti.
Ricordi 11-09-01, il film? Ce n’era uno in cui una coppia la sera prima aveva una festa o faceva dei progetti. La mattina lui si alza e va a lavoro. Lei si alza più tardi, accende la tv e ascolta dell’attacco. Dopo un po’ arriva lui tutto pieno di polvere.
Questo film nasce da lì più che da Godzilla (o da SIM CITY e RESIDENT EVIL per chi conosce i videogiochi)…
il sarchiapone
08 feb 2008 - 11:33 - #68film inutile, fatto per gente inutile, lobotomizzata dal marketing e dalle serie televisive. chi lo trova geniale,deve avere meno di 16 anni oppure essere un nerd senza speranza.
il sarchiapone
08 feb 2008 - 12:13 - #69..ah dimenticavo.. per tutti gli esperti che citano blair witch come capostipite del genere…
qualcuno di voi “appassionati di marketing” ha mai sentito parlare di “la donna nel lago” del 1947(!) primo film in soggettiva assieme a “la fuga” sempre in soggettiva e sempre del 1947…
o del povero ma bellissimo Charlie Mopic 84 del 1989?
film sul vietnam preso tutto dal punto di vista di un cineoperatore al seguito di una pattuglia nella giungla?
vi meritate veramente film “geniali” come cloverfield cari i miei “consumatori” di cinema….
NY32
08 feb 2008 - 12:44 - #70x Sarchiapone:
cosa ti hanno fatto in sala per essere così astioso nei confronti di questo film o di chi lo ha apprezzato? Non ti è piaciuto, ok, ma spingerti così oltre.
E’ chiaro che non è il primo film con visuale in soggettiva, ed è chiaro che non è il primo film con un mostriciattolo che distrugge la città, e allora? Ti basta questo per uccidere un film? E allora quali sarebbero i film “originali”? Quelli dove qualcuno muore per AIDS, per mafia, per droga, dove ci sono pseudo frustrati che angosciano lo spettatore con le sue paranoie? Le commedie? Tutto è già stato fatto da qualcuno, ormai. L’”originale” non è chi inventa ma chi reinterpreta e dipinge a modo suo qualcosa di già inventato.
Riguardo al “lobotomizzati” dal marketing. Tu davvero pensi di andare al cinema a vedere quello che vuoi tu? Ma è un discorso più ampio…
Nel caso di Cloverfield, poi, il “marketing web”, e l’ho detto, è stato controproducente quindi…
Chiaro che se poi vai al cinema prevenuto o incavolato perché hai litigato con la fidanzata allora tutto ti sembra una fesseria…
Jarni
10 feb 2008 - 02:08 - #71Altro appunto sui presunti 20 minuti di noia iniziali…
Ebbene, quei minuti servono proprio ad annoiare, perché lo spettatore si aspetta chissà cosa, invece si trova nella quotidianità totale. Si assuefa, si immedesima, capisce un po’ la personalità dei personaggi, sta quasi per addormentarsi ma poi…
BAM!!!!
Eccolo piombato nel caos!
Non capisce che succede, proprio come i protagonisti, non sa cosa fare, proprio come i protagonisti, prova le loro stesse emozioni, paure, ecc.
Ecco, l’inizio del film serve a far riuscire un effetto sorpresa che a me è piaciuto moltissimo.
Immaginate che mediocrità se l’inizio fosse stato il solito manierismo hollywoodiano: attacco del mostro perfettamente ripreso, qualche morto, palazzi crollati, immancabile taxi schiacciato, facce in primo piano che guardano in alto, telegiornali che danno la notizia, il presidente davanti alla finestra che prende una decisione difficile, i caccia militari che partono, il sergente che urla “via via via”… mah, che palle.
Un’altra cosa ridicola detta dai Godzilliani: come fa la batteria della telecamera amatoriale a durare 6-7 ore?
E io dico: se la telecamera ha ripreso per 6-7 ore come mai il filmato dura un’ora e un quarto?
E’ evidente che è stata spenta molte volte e per molto tempo, lo si vede nel film, basta usare un po’ di logica.
Se la matematica non è un’opinione, la batteria è durata un’ora e 15 minuti, la durata del filmato.
Ancora: come fa la telecamera a non sfasciarsi per tutto il film?
E io dico: su centinaia di presumibili filmati esistenti nell’area di New York il Pentagono ne ha trovato uno girato da una telecamera che non si è sfasciata per un’ora e passa. E’ statistica, non c’è nulla di strano.
E poi il filmato sta su una sd-card: la telecamera ha perciò molte meno parti in movimento, è molto più robusta.
E poi quante volte è caduta per terra durante il film? Due, al massimo tre volte.
Evitiamo di farci queste domande inutili, pure Cenerentola ha i suoi bloopers: come mai a mezzanotte la carrozza è ridiventata una zucca, i cavalli sono tornati topi, il vestito di Cenerentola è tornato uno straccio, ma la scarpetta di cristallo è rimasta di cristallo?
x Bas21
Di quali paradossi parli? Non è che hai seguito malamente la storia, invece?
lor81
10 feb 2008 - 20:07 - #72la telecamera “usata” dai protagonisti non può avere una memoria… avrebbe semplicemente detto “spazio esurito” se la memoria fosse piena… invece riregistrava su un altro filmato lasciandolo ininterrotto… a volte anche spazi vuoti…(a parere mio una genialata)…
il filmato totale, tolti titoli di coda e prefazioni, pubblicità ecc ecc… dura molto meno di un ora e un quarto… dura 60 min… tanto quanto una videocassetta digitale amatoriale… Abrams non lascia nulla al caso…
Jarni
11 feb 2008 - 02:36 - #73Il primo fotogramma della versione americana del film mostra questo:
DOCUMENT #USGX-8810-B467
DIGITAL SD CARD
MULTIPLE SIGHTINGS OF CASE DESIGNATE
“CLOVERFIELD”
Quindi o la telecamera registrava su scheda SD o il filmato è stato copiato da nastro digitale a SD dopo il ritrovamento.
Cambiando discorso, quel “multiple” mi fa pensare che forse in futuro vedremo altri filmati…
NY32
11 feb 2008 - 11:31 - #74“Multiple” perché Abrahms sta già lavorando al secondo episodio. Anche se non mi meraviglierei che fra due o tre anni finito Lost la nuova serie sarà proprio Cloverfield. Mi pare che sia troppo collegato ai suoi precedenti lavori per limitare il tutto ad un solo episodio.
In effetti Cloverfield sembra solo un effetto contemporaneo a Lost. Una cosa come:
CAUSA - EFFETTO (Lost/Cloverfield) - SOLUZIONE (chi lo sa?)
Di certo non si appassionerà troppo a Star Trek. Ci metterà del suo, ok, ma mi sembra un po’ come quando Lynch accettò di fare Dune ma solo per trovare finanziamenti per Velluto blu. O come quando Tim Burton accettò di fare Batman solo per trovare canali migliori per Edward mani di forbice e così via.
Sarà uno “Star Trek” suo ma le idee migliori se le riserverà per altro.
starlight85
23 feb 2008 - 16:14 - #75Io mi chiedo sinceramente perchè certe persone siano andate a vederlo per poi lamentarsi dello stile di ripresa…mi pareva il trailer fosse abbastanza chiarificatore da quel punto di vista…tolto questo, io sono andata a vederlo ieri sera, e sinceramente mi sono divertita..non mi ha deluso, anzi..alcune scene sono veramente impressionanti nel loro realismo..non posso che concordare con la recensione di apo!
Fabiow
26 feb 2008 - 03:37 - #76Io ho visto il film ieri e a dir la verità non sapevo nulla di tutte queste strategie di marketing che sto leggendo ora,non sapevo nemmeno fosse girato con una videocamera tipo TBWP(che tra l’altro non mi era piaciuto per niente) ed infatti all’inizio(i primi 10 min di film) ero un po’ scettico…Però ragazzi per me secondo certi punti di vista è uno dei film più belli in assoluto che abbia mai visto,un coinvolgimento mai provato prima con nessun film,mi ha dati prprio il senso di smarrimento,impotenza,di sentirmi piccolo di fronte ad una città devastata…A confronto vedere un qualunque film con riprese “normali” sembra sterile.Io credo che ne seguiranno altri di film così…
Diana82
26 mag 2008 - 11:55 - #77Assolutamente negativo il mio giudizio su questo film… il genere fantascienza/mistero mi piace, ma questo mi è sembrato veramente una cavolata. Intanto si dice che duri 85 minuti, ma in realtà sono 70. Poi ho trovato che la presentazione iniziale dei personaggi sia un modo per diluire di molto la pellicola, circa 20 minuti.
Poi trovato assurde molte cose: il continuare a riprendere (ma è perdonabile, in quanto è il pretesto del film); il fatto che pochissimo tempo dopo l’arrivo del mostro ci siano già carrarmati in città; la fotocamera che rimane intatta; ragazzi che rischiano la vita per salvare l’amica; l’agilità del cameraman che continua a filmare tenendo ben dritta la telecamera camminando su tetti con una forte pendenza e dove gli altri si reggono con tutte e due le mani vacillando; le esplosioni iniziali, da dove arrivano? il mostro sputa fuoco?
Il film in sostanza dura 50 minuti scarsi, perché la prima parte di presentazione è una noia mortale. Poi per quelli che dicono che è stato un film lowcost, beh 50 miliardi non sono pochi, capisco che gli effetti costano e tutto quanto, ma io non lo considero low cost.
Diciamo che si può vedere per curiosità, no assolutamente però pagando i 7 euro del cinema.
Yveine
04 mag 2009 - 18:45 - #78dip jones sei un genio. Cloverfield ha disonorato la science fiction
orsi
16 ott 2009 - 10:27 - #79Bellissimo film una scoperta