Hammamet di Gianni Amelio, Pierfrancesco Favino è Bettino Craxi - la prima foto ufficiale

Sbalorditiva la somiglianza tra l'attore romano e l'ex Presidente del Consiglio sul set di Hammamet di Gianni Amelio.

A dir poco stupefacente. Dopo aver visto la prima immagine ufficiale del Pinocchio di Matteo Garrone, ecco arrivare un'altra prima immagine da un altro film attesissimo della nostra cinematografia. Hammamet di Gianni Amelio, con Pierfrancesco Favino negli abiti di Bettino Craxi. Ed è clamorosa la somiglianza tra l'attore romano e l'ex Presidente del Consiglio, deceduto nel 2000.

Merito dei truccatori, autori di un lavoro eccezionale, come confermato a AdnKronos da Bobo Craxi, figlio di Bettino.

I trucchi fan miracoli, ma sarei più scioccato favorevolmente nel rivedere mio padre. Oggi è la festa del papà. I film non devono rendere giustizia, devono raccontare delle storie. In questo caso, quella di Gianni Amelio, sicuramente è una storia più fantastica che cronachistica per quel che ne so, ma va bene che si parli di una personalità come era quella di mio padre, certamente difficile da riprodurre al cinema, così come è difficile riprodurre al cinema in un'ora e mezzo una vicenda così complessa e violenta come quella che lo colpì. Per noi è stato un dramma personale molto grande e non ci si consola con un'oretta e mezzo di spettacolo. E il dramma è anche dell'Italia, un paese che da allora non si è più ripreso. Mio padre era un 'eurocritico' perché dopo Maastricht prevalse una visione tecnica ed economica, ma non politica della Costituzione europea. Di qui il suo disamoramento e il suo ammonimento, ma non credo che il film di Amelio parli di questo. Il film sarà una bella storia di avventura umana e politica di un uomo la cui vita vale la pena di raccontare.

Sceneggiato da Amelio con Alberto Taraglio, prodotto da Pepito Produzioni con Rai Cinema e distribuito in Italia da 01 Distribution, Hammamet vedrà al fianco di Favino attori del calibro di Renato Carpentieri, Claudia Gerini, Livia Rossi, Luca Filippi. Secondo quanto riportato da LaRepubblica, il regista ha ricostruito, attraverso personaggi ispirati alla realtà e con personaggi di fantasia, la caduta di un uomo di Stato italiano, un racconto più privato che pubblico, scavando nei sentimenti per illuminare i fatti.

Facile immaginare una première alla Mostra del Cinema di Venezia.


Fonte: LaRepubblica

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