
Sarà capitato anche a voi di storcere il naso ogni qual volta un critico si mette a osannare questo o quel regista, definendolo magari come il maestro del brivido o l’erede della tradizione di Alberto Sordi o il nuovo interprete della commedia all’italiana, e poi pensando alla sua filmografia vi rendete conto che ha fatto solo uno o due discreti film!
Il post di oggi è appunto fatto apposta per quelli di voi che vogliono togliersi qualche sassolino dalla scarpa, magari per tirarlo (metaforicamente) contro i registi che più vi sembrano sopravvalutati. Insomma , contro quei registi italiani che reputate semplicemente inutili.
Nella pagina seguente una lista di 12 registi che potrete votare. Prossimamente un post dedicato ai registi non italiani più sopravvalutati.

skagnetti
11 mar 2008 - 11:10 - #1A Nanni Moretti non gli potete dire prorio niente!!! Lasciate stare Caos Calmo e rivedetevi Caro Diario, Ecce Bombo, La stanza del figlio e Bianca…poi ne riparliamo
Ero-Sennin
11 mar 2008 - 11:10 - #2cavolo ho votato Argento d’istinto, ma ora mi consuma il rimorso di non averci pensato meglio.. avrei dovuto votare Ferzan ‘interno borghese’ Ozpetec, anche conosciuto come Ferzan ‘lexotan’ Ozptec
Buro
11 mar 2008 - 11:16 - #3Anche se non c’è voto Sorrentino.
Ares84
11 mar 2008 - 11:25 - #4io ho votato Gabriele Muccino per me il piu’ sopravvalutato senza alcun dubbio è lui.
NY32
11 mar 2008 - 11:30 - #5Io non parlo di Muccino visto che questo sito sembra censurare chiunque tenti di difenderlo. In un altro articolo ho scritto un post e mi è stato rifiutato, ho chiesto la segnalazione per capirne la motivazione visto che non offendevo e non ho ricevuto risposte. Ma in Italia siamo abituati ad andare dietro ai pregiudizi e a non ricevere risposte davanti a piccoli grandi soprusi.
Pazienza, questo è solo un passatempo…
boibend
11 mar 2008 - 11:35 - #6 (nascondi)cacchio Moretti lo massacrano, a pari punti con Muccino???Ragazzi sarà anche antipatico a molti ma almeno è un regista…
Tommy83
11 mar 2008 - 11:35 - #7ny32
rimane il fatto che è uno dei registi più sopravvalutati…ma bisogna sapere cos’è il cinema fatto bene per poter dare dei giudizi
Michele Nuzzi
11 mar 2008 - 11:36 - #8Come disse uno dei puffi “io odio Nanni Moretti”…
Ero-Sennin
11 mar 2008 - 11:38 - #9@NY32
devo dire che su sto sito di vaccate ne ho scritte parecchie ma non sono mai stato censurato
strano che ti perseguitino per muccino, secondo me è stata solo sfiga o imperizia col pc
credo che Muccino nel poll qua sopra nemmeno ci dovrebbe stare: chi lo ha mai sopravvalutato? mai conosciuto nessuno che lo ritenesse qualcosa di più che un semplice regista di spot
Michele Nuzzi
11 mar 2008 - 11:43 - #10Approposito del sondaggio:
Argento SECONDO ME a parte qualche film di 10-15 anni fa ultimamente ha fatto solo robaccia, ma robaccia pura. Credo abbia prodotto alcuni tra i film horror più brutti della storia del cinema italiano…ma proprio brutti!!
Moretti SECONDO ME è uno dei registi più sopravvalutati e soprattutto auto-sopravvalutati della storia del cinema italiano. Ci ha fatto due p…e così sulle sue retoriche, filosofie, politiche e poi si è dimostrato anche lui uno schiavo del sistema. Insomma non si offendano i suoi estimatori (perchè qusta è SOLO LA MIA OPINIONE), ma non lo sopporto proprio! Mi irrita solo sentire la sua voce…
…e poi è così furbo….ma vabbè basta fare i cattivi!
max815
11 mar 2008 - 11:46 - #11direi Benigni e Muccino senza alcun dubbio…
Michele Nuzzi
11 mar 2008 - 11:46 - #12Parlando di Muccino…ora mi rovino… mi sembra che vada un pò troppo di moda sparlare su di lui, ritenendolo un facilone, commerciale, autore di spot. Lui non si è mai ritenuto un maestro, anzi dice sempre che vuole imparare, magari imparerà, magari no. Ma come ha già detto qualcuno sopra nessuno lo ha mai sopravvalutato, Moretti, Argento…si!
E poi non credo neanche che i suoi film siano così inguardabili come sembra…
Karl2
11 mar 2008 - 11:56 - #13Forse è vero, va un po’ di moda sparare su Muccino… ma io non ho resistito!
koora
11 mar 2008 - 11:58 - #14quoto Michele Nuzzi.
A me Muccino Piace sinceramente.. e anche tanto!
Io ho votato Per Argento.. non l’ ho mai sopportato!
fabio - Cineblog
11 mar 2008 - 12:03 - #15Vedo che c’è un inaspettato testa a testa tra Moretti e Muccino, ma mi aspettavo di più da Dario Argento
Michele Nuzzi
11 mar 2008 - 12:09 - #16Votate Argento!!!
Non fatevi impietosire o condizionare dalla figlia (tra l’altro credo non sia tra le grandi attrici nostrane…anzi…).
Che bello sembra di stare alle elezioni!
;)
fabio - Cineblog
11 mar 2008 - 12:12 - #17Sta diventando un Berlusconi contro Veltroni… indovinate chi è Veltroni?!?!?
Michele Nuzzi
11 mar 2008 - 12:16 - #18Altro consiglio…non fatevi condizionare dall’appartenenza politica dei “concorrenti”. Dovete votare per quallo che hanno fatto al cinema e non fuori…
;)
vota antonio vota antonio vota antonio!
Italiani!!!!!
Trelkovski
11 mar 2008 - 12:50 - #19Voto Dario Argento. Dario Argento ha inquinato due volte il cinema italiano: la prima volta con i suoi ultimi film e la seconda con sua figlia Asia.
Dovrei per lo stesso motivo votare Gabriele Muccino.
Nanni Moretti invece lo voterei perché lo trovo insopportabile, non riesco a vederlo (in tutti i sensi).
In generale, comunque, il cinema italiano di adesso annaspa. Pochi sono i Registi. Uno su tutti: Emanuele Crialese.
Michele Nuzzi
11 mar 2008 - 12:53 - #20@Trelkovski
sono totalmente daccordo con te…
…anche su Crialese…bravissimo attore…speriamo bene!
Trelkovski
11 mar 2008 - 12:55 - #21Quoto Michele Nuzzi per quanto riguarda Argento e Moretti.
In sintesi, l’aspetto che più mi rende odiosi i tre registi che ho citato (Argento, Moretti e Muccino) sia la loro presunzione.
fabio - Cineblog
11 mar 2008 - 12:55 - #22Fa piacere notare anche il voto di consenso dato agli insospettabili Tornatore e Salvatores… bene bene!!!
Renatomas
11 mar 2008 - 12:56 - #23CARLO VERDONE!!!
È di sicuro CARLO VERDONE il regista più sopravalutato della storia del cinema italiano.
Ha avuto maestri eccellenti del calibro di Sergio Leone, che gli insegnò molto sulla regia; Alberto Sordi, che è stato la sua guida come attore; poi Aldo e Lella Fabrizi, Bertolucci, Citti, Oldoini.
È nato nella generazione di attori/comici/registi molto illuminati come Troisi, Benigni, Nuti, Benvenuti… ma è di sicuro quello che tra questi ha lasciato meno il segno.
Poi si atteggia a grande cineasta.
Trelkovski
11 mar 2008 - 12:57 - #24Il mio italiano segue la qualità del cinema dei tre registi. C’è un congiuntivo di troppo…
NY32
11 mar 2008 - 13:15 - #25x Tommy e Ero:
sinceramente non saprei visto che nessuno mi ha detto nulla. Fattosta che in un altro articolo proprio su Muccino (http://www.cineblog.it/post/9291/silvio-muccino-meno-male-che-gabriele-e-in-america/1#834881) c’era chi attaccava Gabriele con argomenti molto banalotti. Io l’ho difeso e il primo post è andato. Poi gli altri hanno risposto sulla stessa linea, cioè senza argomenti seri, e la mia risposta a loro, anche più volte, mi è stata rifiutata. Allora ho scritto al sito come segnalato dallo stesso avviso che mi si è presentato e… niente, sparito.
Forse anche qui, come la stragrande maggioranza della critica con la puzzetta sotto il naso (diciamolo pure…), fa molto “figo” criticare Muccino e evitano che si aprano discussioni serie fra gli utenti preferendo chi ne “sparla”. Chi lo sa? Se nessuno mi dice niente per me resta così, un atto di censura. Punto. Forse sono stato “bannato” per la mia posizione, chi può dirlo?
Quello che intendevo comunque dire è che Muccino non è stato sopravvalutato, anzi. Al pubblico piace perché fa un tipo di cinema in cui si rispecchia: se “Ladri di biciclette” presentava QUELL’Italia, i suoi film presentano l’Italia di oggi, almeno della media borghesia. Un’Italia dove non ci sono mafiosi, omicidi, padrini ecc. ma paure interiori sui trentenni, sui rapporti a lungo termine, sul fascino delle veline, sulle difficoltà degli adolescenti con le prime volte ecc.
Poi c’è chi può amare un altro tipo di cinema e allora ok, ma è innegabile che Muccino ci abbia preso sempre visto che in massa sono sempre andati a vederlo (almeno finché non è serpeggiato questo “snobismo”).
Tant’è che in America se ne sono accorti e non solo Will Smith se l’è preso come regista. Paradossalmente ci troviamo con un regista italiano amato in America ma “snobbato” in Italia.
Poi io non sono abituato a parlare di “sopravvalutato” o “sottovalutato” perché per me restano i gusti. Se non mi piace un regista può anche essere considerato un genio dalla critica (ovvero al 90% film che non vede nessuno e che quelli che lo vedono inizialmente si ritengono “soddisfatti” poi se ci parli bene esce fuori che non gli è piaciuto… ma “non si dice”…), a me non piace ma non lo attacco ovunque se ne parli.
Per dire, il Tarantino degli ultimi anni, con la svolta pulp estrema, sarà anche bravissimo, bla, bla, bla. Ma si è buttato su un genere che a me non piace. Lo splatter non mi piace, per niente, ma non dico che Tarantino è feccia o sopravvalutato.
Tutto qui. Però forse certe cose non si possono dire. Mah…
NY32
11 mar 2008 - 13:16 - #26Aggiungo solo una cosa. Se parlo così della critica non è per partito preso ma perché ho a che fare con il campo dei media e so come funziona il famoso “sistema”…
JJJ
11 mar 2008 - 13:23 - #27Dopo lo schifo che ha fatto Striscia moretti lo difendo a prescindere …
Dr.Apocalypse
11 mar 2008 - 13:32 - #28ma che lista è… Moretti è un genio!
fabio - Cineblog
11 mar 2008 - 13:32 - #29@NY Io non ritengo che Muccino sia sopravvalutato dalla critica, è considerato il giusto. Ho trovato il Muccino americano meglio del Muccino dei Parioli. Questo ti indica che non è un cattivo regista, ma per, ora, un discreto regista. Se a me non è piaciuto Ricordati di me non è tanto perchè parlava di veline e trentenni in crisi, ma di come ne parlava. Non mi piaceva la recitazione isterica dei protagonisti o la messinscena che usava immagini e situazioni logore e usurate. Non faccio parte del famoso sistema… ma magari il sistema è entrato in me… esorcizzatemi vi prego!!!
Michele Nuzzi
11 mar 2008 - 13:32 - #30@NY32,
son daccordo anche io con te, primo perchè anche secondo me Muccino è lapidato per partito preso, perchè irrita l’idea che sia apprezzato per “prodotti banali” come li chiama la “critica”. Io credo, come te, che non necessariamente il cinema debba produrre film mattone o altamente culturali per esser apprezzato. Il cinema spesso mostra un lato della realtà, soggettivamente interpretato secondo le idee del regista. Sinceramente ho apprezzato anche film tipo “come te nessuno mai”, ci tengo a precisare che ho 31 anni, sono appassionato di cinema a 360°, non sono uno “sfigato” e nemmeno un “critico”, amo il bello, il condivisibile, le storie dove ci si rispecchia… ma questo è un discorso troppo lungo…
Pipischella
11 mar 2008 - 13:32 - #31Qua si parla solo di Muccino e Nanni (e comunque a me Muccino piace, ma è vero, guai a dirlo che ti dicono che non capisci nulla di cinema) e non di registi sopravvalutati DAVVERO: Virzì che viene considerato un autore e non sa come sistemare un’inquadratura e tanti altri che nel sondaggio non ci sono nemmeno…
Ozpeteck con Saturno contro ha preso in giro spettatori e critici, ha fatto incetta di premi e ha portato sullo schermo uno dei film più vuoti degli ultimi anni spacciandocelo per oro! Almeno altri non si prendono sul serio! E intanto non fanno esordire alla regia Max Bruno - che magari di cose da dire ne avrebbe…
fabio - Cineblog
11 mar 2008 - 13:34 - #32@Dr. Apocalypse, più che la lista devi criticare chi ha votato Moretti, non credi?
Renatomas
11 mar 2008 - 13:56 - #33Un momento solo… ho letto bene? Virzì è sopravalutato?
Virzì è un regista “vero” che a momenti sfiora la genialità e che definirevi decisamente sottovalutato. Se consideriamo film come CATERINA VA IN CITTA’, che fa un quadro critico e realissimo della società moderna italiana, sono caduti nel dimenticatoio; i bellissimi MY NAME IS TANINO, BACI E ABBRACCI, OVOSODO, LA BELLA VITA, mai citati.
Se consideriamo che N, IO E NAPOLEONE, che ha una struttura storico-narrativa eccellente e una direzione della recitazione strepitosa, è andato in pochissime copie, è stato poco pubblicizzato, poco discusso e snobbato.
Se consideriamo che le anticipazioni sul prossimo TUTTA LA VITA DAVANTI promettono grandi cose e tutti parlano del film sulla vita di Baldini (che sarà bello ma…).
Virzì non sa come sistemare una inquadratura? Daaaaaiiii!!!
Ma chi sei, Scorsese?
Renatomas
11 mar 2008 - 13:57 - #34… e non dico niente su Ozpetek… mi sono già espresso in merito su queste pagine.
Trelkovski
11 mar 2008 - 14:07 - #35@ NY32
Il ragionamento che fai sull’Italia che rappresenta fila e lo condivido. Secondo i miei gusti però, Muccino la rappresenta proprio in tutto, anche nella superficialità e per questo riempie le sale.
Da un lato si può dire che la sua generalizzazione permette a chiunque di scorgere un aspetto in cui riconoscersi, nel bene o nel male. E questo riempie le sale.
Dall’altro le “maschere” che mette in scena sono così semplici, bidimensionali, a tratti ridicole che fatico a vederci una qualche profondità. Parla di stereotipi trattandoli da stereotipi, e li cala in storie “ai confini della realtà”, senza marcare troppo certi aspetti, rimanendo impassibile in superficie. E anche questo riempie le sale.
Inoltre mi sembra che non abbia il coraggio di prendere una posizione. Il film che mi è rimasto più impresso da questo punto di vista è “Ricordati di me”: nel finale sembra un’apologia a quel che ha mostrato. Domanda seria ai suoi estimatori: potete darmi altre letture di quel finale e del film in generale? Questa è la mia, ma ammetto che qualche dubbio mi sorge, ripensandoci.
“La ricerca della felicità” mi spinge a credere che Muccino abbia qualcosa da dare e da dire e che questo sia il suo primo vero passo.
Axl138
11 mar 2008 - 14:37 - #36provo molta tristezza per chi ha votato Argento… definire una persona che per 20anni (70-90) ha scritto e diretto capolavori, sopravvalutato e’ un’offesa… fino a Opera i suoi film sono tutti magnifici… ok ora si e’ perso ma non si puo cancellare cio che di OTTIMO e UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTO ha fatto nei suoi momenti migliori (uccello dalle piume di cristallo, 4mosche, profondo rosso, suspiria, inferno, tenebre, phenomena…) il suo stile era inconfondibile e il suo tocco unico… ora l’ha perso ma questo rende meno validi i suoi capolavori? assolutamente no!
…ovviamente io ho votato Nanni Moretti che odio come poche altre cose al mondo, rappresenta tutto cio che c’e’ di sbagliato nel cinema e nel modo di fare cinema… non ho niente contro Muccino se nn fosse che e’ un regista scarso (quindi ovviamente sopravvalutato) ma anche Ozpetek (concordo con tutte le offese fatte nei messaggi precedenti), Benigni (monotono) e Verdone (ah sarebbe un regista questo qui???) sono mediocri…
Andystarsailor
11 mar 2008 - 14:40 - #37Io Moretti lo adoro, ma capisco benissimo chi lo ritiene sopravvalutato e non mi stupisco di tutti i voti che ha preso. In fin dei conti si tratta anche di vicinanza di idee, intenzioni e di comportamenti con un regista, oltre che di tecnica registica oggettiva. E arriviamo sempre allo stesso punto in qualsiasi discussione:è tutto soggettivo, ma proprio tutto.
NY32
11 mar 2008 - 14:41 - #38x Trelkovski:
non so se il cinema debba necessariamente prendere delle posizioni anche se il solo scrivere una sceneggiatura di una certa storia e in un certo modo con certe situazioni e con certi personaggi è già di per sè un prendere posizione.
Comunque, il cinema di Muccino è come una fotografia generazionale, è come un’istantanea di un momento della nostra società.
Sono stereotipi, ok, ma qual è il significato di “stereotipo”? Vuol dire che se io mi rispecchio al 100% in un personaggio forse “stereotipato” e questo tocca il mio animo, è un problema mio? Vuol dire che sono sbagliato? Forse sarebbe meglio un film in cui un personaggi mi assomiglia ma poi succede un qualcosa che non accadrà mai nella vita (tipo omicidio, stragi ecc.)?
Sai cosa mi piace di Muccino? Lui parte da alcuni personaggi e li mette in un contesto storico. Poi lascia che vivano una vita interagendo con episodi che ci capitano quotidianamente e l’evoluzione della storia è reale, è quella che prenderemmo tutti. I personaggi fanno e vivono le emozioni che vivremmo noi.
E in questo il finale di “Ricordati di me” è eccellente. Prendiamo il finale principale (visto che ce ne sono almeno 3 se non 4 o 5), ovvero quello di Bentivoglio. Per 40 anni ha vissuto secondo schemi sociali “standard” quelli vòlti a vivere al minimo ricercando un fantomatico successo che porti sicurezza e serenità. Quella “serenità” la raggiunge ma implica un vivere al minimo, appunto, senza andare a toccare le vere emozioni dentro di sè. Un giorno rivede la ex (Bellucci: ah, uno dei pochi film in cui è credibile come attrice, anche in questo si vede la “mano”) e questo incontro gli cambia qualcosa dentro. Si sente prigioniero dentro un carcere invisibile. Si sente soffocare. E pronto a rinunciare a tutto. E ci prova, si rimette in discussione, pensa ad un futuro con la Bellucci che in realtà non è che la sua parte che vuole vivere. Riprende il romanzo che aveva interrotto.
Poi l’incidente lo riavvicina alla moglie ed è come se quella parte che voleva ricominciare a vivere finisse definitivamente sotterrata da quella del “in fondo ho una famiglia che mi vuole bene e un buon lavoro, cosa mi manca?”. E tutto salta e torna come prima.
Ma come per una cicatrica col tempo passa il dolore ma il segno resta, ecco l’incontro casuale al supermercato e la telefonata la sera di Natale: quella parte non si è ancora del tutto rassegnata…
Ora, può sembrare una storia stereotipata ma è una sensazione che capita A TUTTI! E una situazione che se il protagonista alla fine impazzisse come in “Edmond” ad esempio, non avrebbe lo stesso impatto emotivo.
Poi, ripeto, può piacere o no, ma non si può spacciare come “banale e sopravvalutato” a prescindere con un pregiudizio grosso come una casa….
neodie
11 mar 2008 - 14:58 - #39Io concordo con l’analisi di Axl…
Ho votato Moretti, i suoi fim per me sono davvero dei pugni nello stomaco, nel senso negativo di questo termine. Non mi piace, lo detesto come persona e come personaggio, lo trovo falsamente arrogante e soprattutto presuntuoso.
Argento è vero, sta girando delle porcate. Ma ha fatto film epocali, ha ridisegnato un genere, ha girato quel capolavoro di Profondo Rosso. Non si può dimenticare…
Ozpetek lo ammiro, ha trovato il suo genere ma non mi pare sopravvalutato.
paolo123 66655
11 mar 2008 - 15:05 - #40Raga ma che fate vi fate manipolare dal sito? Mette la foto di Moretti e tutti votano Moretti? :D
No no è Benigni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Michele Nuzzi
11 mar 2008 - 15:21 - #41Appunto, primo passo, ragazzi vabbè che i grandi hanno iniziato col botto, ma alcuni son cresciuti man mano. Ok che il talento si vede subito, ma alcuni lo acquisiscono con l’esperienza. Ripeto, non difendo nessuno a spada tratta, ma credo che bisognerebbe iniziare a vedere più le cose come stanno e non sempre con gli occhi critici e nostalgici verso ciò il bello che è stato e non sarà mai più…
Analizzando le varie enciclopedie di cinema ci siamo resi conto che spesso dopo gli anni 80 vengono citati solo 3-4 film memorabili, il resto è nulla! Credo ci si debba porre tante domande…
tonyclifton
11 mar 2008 - 15:31 - #42Ho votato Verdone è un comico che ha fatto anche il regista e non regista che ha fatto film comici…quindi per me è più bravo come comico che come regista.
Che Nanni Moretti sia al primo posto, mi sorprende (un po’) e mi sconforta…evidentemente molti non capiscono la sua genialità, la sua sensibilità e il suo coraggio!
Chi si sarebbe mai azzardato a fare un film su Berlusconi? E questo è per il coraggio.
Per la genialità parlano da soli i vari Bianca, Caro Diario, Ecce Bombo, Sogni d’oro…
Per la sensibilità invece (secondi a nessuno) due film come La messa è finita e La stanza del figlio.
Dal punto di vista della regia pura i migliori sono Salvatores, Muccino, Tornatore, Ozpetek.
Ozpetek è un ottimo regista ma è sempre uguale a se stesso.
Muccino è bravissimo in cabina di regia ma fa i film che gli propongono…
Meriterebbe una trattazione a parte Bellocchio che oltre tutti i registi dell’elenco…li avete visti Buongiorno notte, L’ora di religione, Il regista di matrimoni? E’ cinema puro…geniale, spiazzante, onirico, coraggioso…
Capire Moretti è una questione culturale…
Comunque l’italiano medio al cinema ci va per vedere le porcate…non mi stupisco che Moretti sia al primo posto.
Peccato…
Axl138
11 mar 2008 - 15:53 - #43@Michele
Non ho capito cosa intendi dire… cioe per me un regista come argento che ha sfornato uno dei migliori horror della storia (suspiria) e svariati capolavori gialli/horror (profondo rosso, l’uccello dalle piume, inferno, phenomena, tenebre..) non potra’ mai definirsi sopravvalutato.. anche solo avesse diretto solamente Profondo Rosso e Suspiria perche la maggior parte degli altri registi menzionati (Moretti compreso) nemmeno sommando il meglio dei loro film potrebbero vantare tanto.
@tonyclifton
Parlo per me (ma forse anche per altri).
Non accetto che mi si dica che visto che moretti mi fa vomitare, allora non capisco tanto piu per motivi culturali. Io capisco benissimo che i suoi film mi fan venire il voltastomaco, che lui come attore fa pena, che solo sentire la sua voce mi irrita, per non parlare del vederlo autoproclamarsi leader indiscusso degli intellettuali italiani, con costanti uscite che nn gli competono e che irritano a dismisura.
E gia per come ne parli la dice lunga di chi non capisce cosa… fare un film su Berlusconi e’ coraggio? davvero guarda nn si sentiva proprio nessuno parlare (bene e/o male) di berlusconi, proprio un personaggio sul quale tutti evitano di fare commenti… ma per piacere!!!! E’ come parlare di Michael Moore e dire che e’ coraggioso rispetto a David Lynch xche critica gli usa… mentre ovviamente dal punta di vista registico il coraggio si dimostra come ha fatto Lynch, con film a rischio (inland empire) e non con mattonate insulse (oltretutto in campagna elettorale) che sicuramente una parte della platea va a vedere x partito (ahahah) preso.
Ultima cosa per quella frecciatina finale… io non vado al cinema a vedere le porcate che intendi tu (e credo nemmeno molti altri qui dentro), ma ti ricordo che anche Moretti incassa molto purtroppo.. sara’ forse che a vedere le porcate italiane che credi ci van poi anche quelli che van a vedere il geniale e intellettuale moretti?!?!?!
tonyclifton
11 mar 2008 - 16:33 - #44Lynch è un genio (ho apprezzato molto di più Mulholland Drive rispetto a Inland Empire), ma è Michael Moore che ha rischiato di non vedere distribuito un film (Fahrenheit 9/11) e ha avuto moltissimi altri problemi con un altro film (Sicko).
In effetti Lynch ha coraggio ma non nel senso che intendi tu paragonando un regista di documentari con uno di pura “fiction”…mah!
Snoccioliamo un po’ di dati.
Fonte http://www.mymovies.it/boxoffice/italia/2006/
Il Caimano di Moretti è finito 20° nella classifica degli incassi 2006.
A 2° troviamo invece: Natale a Miami, al 5° Ti amo in tutte le lingue del mondo, al 10° Notte prima degli esami…
Film molto belli trascurati dal pubblico italiano:
21° Volver
28° La sposa cadavere
30° Romanzo criminale
42° Syriana
La classifica si ferma al 50° ma ci sono stati altri film belli ovviamente…
Lanterna_Verde
11 mar 2008 - 16:48 - #45di quelli citati: Argento, secondo me, come regista non ha più nulla da dire da almeno vent’anni, cioè da Phenomena. In certi casi, ultimamente, ha toccato perfino il grottesco (è il caso de Il cartaio, un film terribile). Muccino non mi piace, anche se è l’unico regista che abbia reso la Bellucci simile ad un’attrice, il che va a suo merito. Marco Bellocchio è un regista di prim’ordine, autore di capolavori come I pugni in tasca, L’ora di religione, Salto nel vuoto, tanto per citarne alcuni. Benigni è - a mio parere - il classico regista sopravvalutato. Senza ombra di dubbio. E condannato dal successo incredibile de La vita è bella a veleggiare sopra le sue possibilità. Ferrario non può essere considerato sopravvalutato, perché prima meriterebbe di venire valutato, considerando come i suoi lavori passino spesso sotto silenzio (eppure Anime fiammeggianti, oppure il primo che diresse, con Parisini, lo stesso Guardami, il film con Mastandrea - di cui mi sfugge il titolo anche di questo, chiedo venia, sono buoni film). Tornatore è discontinuo, ma Il camorrista e Una Pura Formalità sono tra i miei preferiti. Moretti, che spesso riceve apprezzamenti poco lusinghieri, solo perché sta antipatico a chi li esprime, è uno dei registi più importanti degli ultimi trent’anni, in Italia. Bianca, La messa è finita, Caro Diario, sono opere mirabili. Ozpetek ha sempre un buon seguito di pubblico, ma rientra secondo me nella categoria di sopravvalutato, anche se Harem Suaré e il Bagno turco mi sono piaciuti. Salvatores è sopravvalutato. Verdone è Verdone. Insomma, sopravvalutarlo o meno, resterebbe sempre confinato nel suo mondo. D’Alatri e Virzì fanno buone cose o anche pessime (di Virzì apprezzo La bella vita, Ferie d’agosto e Caterina va in città, ma My name is Tanino è un film tremendo. D’Alatri e il suo Senza Pelle mi sono piaciuti, altri film da lui fatti no).
Lanterna_Verde
11 mar 2008 - 16:51 - #46In definitiva, a parte Bellocchio e Moretti, tutti gli altri sono in odore di sopravvalutazione.
Trelkovski
11 mar 2008 - 17:33 - #47Appoggio Axl138 per quanto riguarda la critica a tonyclifton sui motivi culturali. Una sparata ignorante per uno che dice di avere cultura.
@NY32
Riguarderò il film.
Kingdom
11 mar 2008 - 17:35 - #48benigni.
NY32
11 mar 2008 - 17:42 - #49x Tonyclift:
però se guardi solo ai numeri non va bene perché ne esce un’analisi imprecisa.
Se guardi chi ha fatto “i numeri” si denota che si va al cinema: con i bambini (Madagascar, Harry Potter, Narnia, L’era glaciale), sull’onda di un successo (Codice Da Vinci, La tigre e la neve) o per ridere (Pieraccioni, De Sica, Verdone, Brizzi ecc.).
Leggendo questi dati gli italiani scelgono il cinema come momento di svago lasciando le riflessioni al buon vecchio DVD a noleggio o nei passaggi su SKY.
Il che rende poco credibili questi dati rapportati alla qualità del film o ai gusti degli italiani.
Moretti, come altri, paga l’argomento che va a toccare e l’essersi schierati non tanto “pro”, quanto “contro”. E qui subentra l’ambiente sociale. I film di maggior numero se ci fai caso escono in momenti particolari (Natale, dopo la 14a per chi ce l’ha ecc.) per godere delle migliori condizioni ambientali possibili. E sono film che non si schierano molto, socialmente o politicamente.
Moretti si. Se parli “contro” Berlusconi è chiaro che al cinema ci andranno solo quelli che sono “contro” Berlusconi. Il che è limitante in termini di numeri. Almeno al cinema.
Però una cosa i numeri la dicono: gli italiani vogliono ridere, in tv (vedi il successo dei vari “Zelig”) e al cinema. Se fai denuncia ti seguono, ma con numeri minori, al cinema come in tv.
Ah, su Lynch lascia stare. Per avere quei finanziamente per Mulholland drive ecc. ha dovuto cedere alle pressioni delle major facendo un film che è quanto di più lontano da Lynch, “Una storia vera”. Appena raggiunto il successo mondiale ha ricominciato a fare il suo cinema che non è quello dei due vecchietti sul trattore ma quello di “Lost Highway” (bellissimo), o “Inland Empire”…
Axl138
11 mar 2008 - 17:51 - #50@tonyclifton
ahahahah certo come no, mi dispiace per te ma Moore ha avuto solo pubblicita gratuita’, mentre quello a cui veramente non distribuiscono i film e’ Lynch, tant’e’ che Inland Empire da noi nn s’e’ visto (25sale) e in Usa pure addirittura mi sembra se lo distribuisse da solo…c’e’ CORAGGIO e coraggio….e non snocciolarmi numeri senza senso, perche’ nn si capisce nemmeno cosa vuoi dire… il caimano e’ un film penoso e il fatto che sia al 20esimo posto la dice lunga, tanto quanto Natale a miami (commedia di puro intrattenimento) al secondo. Il paragone tra i due registi era per sottolineare che c’e’ chi ha il CORAGGIO di sperimentare tecnicamente attraverso film d’avanguardia, e chi invece ha il “coraggio” (?!) di andare contro a situazioni e personaggi a cui il 50% delle persone da’ contro (ho citato Moore perche la scelta del Caimano di Moretti lo ricordava)… e mi sembra sia abbastanza diversa la cosa, tant’e’ che Inland Empire ha guadagnato qualche centinaio di migliaio di dollari contro gli svariati milioni del “documentario” di Moore (e sui “documentari” di Moore saprai bene anche te ci sono diverse campane che suonano moooolto diverse). non ho certo bisogno che sia tu a venirmi a spiegare quale sarebbe il coraggio di Lynch, soprattutto dato che ritieni coraggioso il Caimano perche’ parla di Berlusconi…una motivazione veramente patetica, qualsiasi cosa per idolatrare Moretti eh? ;)