Shine a Light: Recensione in anteprima

Shine a lightShine a Light (Shine a Light, USA, 2007). Regia di Martin Scorsese. Documentario.

Ecco in anteprima la recensione dell’ormai celebre documentario di Martin Scorsese sul concerto dei Rolling Stones che si è tenuto al Beacon Theater di New York nell’autunno del 2006. Grazie al supporto di una troupe di cineasti di altissimo livello, come Robert Richardson ( The Aviator , JFK ), John Toll ( L'ultimo samurai , Braveheart ), Andrew Lesnie ( Il signore degli anelli , King Kong ), Stuart Dryburgh ( Lezioni di piano , Il velo dipinto ), Robert Elswith ( Magnolia , Il mistero di Sleepy Hollow ) e Ellen Kuras ( Summer of Sam , Se mi lasci ti cancello ), vengono riprese al dettaglio numerose performance complete, pezzi indimenticabili che hanno segnato la storia della musica rock, il tutto montato magicamente dal bravissimo David Tedeschi, che ha sincronizzato alla perfezione il complesso lavoro di 20 cineprese in movimento.

Il risultato è un'immersione totale e incredibilmente dettagliata nel concerto e in mezzo alla band, in un ambiente insolitamente piccolo, intimo, davanti ad ospiti d’eccezione quali Bill e Hillary Clinton. Jagger realizza un performance scatenata e trascinante. Grazie ad un montaggio vorticoso e frenetico, lo spettatore è condotto in prima persona in un coinvolgimento totale, quasi fosse un altro membro della band: la camera sul palco scruta da dentro ogni particolare, ogni singolo movimento del gruppo.

Questo “incontro ravvicinato” con i 4 “alieni” (sembra lo siano realmente) fa emergere il contrasto fra le rugose espressioni dei loro volti e l’incredibile energia che sprigionano, guizzanti e sensualmente “rock & roll”: il concerto inizia con un boato e gli Stones sono sul palco, con gli ancheggiamenti di Jagger sull note di Jumpin' Jack Flash.

Shine a light img


Scorsese (nervoso ed autoironico, apre Shine a Light in maniera divertente, rievocando le difficoltà riscontrate per riprendere il concerto) non registra semplicemente l'evento, ma lo analizza sotto ogni aspetto, puntando tutte le camere sui dettagli da cogliere velocemente per dare la sensazione di massimo realismo allo spettatore, in una perfetta simbiosi tra lo sguardo del regista, la cura del dettaglio, la magia del suono dei Rolling Stones.

Il repertorio è quasi completo ("Brown Sugar" e la già citata "Jumpin' Jack Flash" su tutte), la band è nutritissima (con una decina di musicisti di supporto) e fra un numero e l'altro c’è spazio per duetti con ospiti come Christina Aguilera, Jack White (White Stripes) o il leggendario Buddy Guy (in assoluto il migliore, a cui Keith regala la chitarra a fine performance). Consigliatissimo, da vedere, ascoltare, partecipare.

Voto Davide: 8.5
Voto Gabriele: 8

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE ENTERTAINMENT DI BLOGO