
Un’annosa questione divide i cinefili di tutto il mondo: è meglio vedere i film in lingua originale con i sottotitoli, oppure la versione doppiata da professionisti nostrani?
Entrambe le soluzioni offrono alcuni vantaggi e alcuni svantaggi. I film doppiati hanno il pregio di farci apprezzare le immagini senza distrazioni di alcun genere e la fruizione del film ci risulta semplice e fluida. Come contro, il doppiaggio ha avuto il demerito di non farci mai ascoltare la vera voce degli attori e di farci avere una percezione delle performance degli attori un po’ distorta: la vera voce di Al Pacino, per esempio, è nettamente diversa da quella dei suoi doppiatori. Come altro contro, le scelte assolutamente gratuite e ridicole di deformare con accenti nostrani le inflessioni dialettali del resto del mondo (per es. un uomo con accento scozzese viene doppiato con un accento sardo).
Per quanto riguarda il film in originale e sottotitolato, questa opzione ha dalla sua quella di lasciarci intatto il lavoro come l’hanno pensato i registi e i produttori: voce, rumori e azione si svolgono in perfetta sincronia, senza alcuno sfasamento e con una precisa sensazione da “presa diretta”.
Come contro, il film sottotitolato necessita un maggiore sforzo da parte dello spettatore che, vedendo il film, è costretto a leggere in sovraimpressione i dialoghi. Inoltre, i dialoghi sovraimpressi tendono a sintetizzare un po’ troppo ciò che gli attori si dicono e la loro presenza “sporca” le immagini.
Nella pagina seguente avrete la possibilità di dire la vostra e dare il voto ad una delle due opzioni.

Ero-Sennin
25 mar 2008 - 11:15 - #1eh..
è una questione massima tanto quanto “why is there something rather than nothing?”
in realtà dipende molto dal film e dal doppiaggio. già, perchè se una volta il doppiaggio italiano era tutto oro, ora -IMHO- non è più così e capita sempre più spesso di incappare in scelte pessime o performance scadenti.
con i film jap (live o anime) cmq non c’è da discutere: rigorosamente in lingua.. è troppo bello il suono del giapponese.
i film anglofoni sempre più spesso (grazie a un inglese che finalmente sono riuscito a migliorare) li guardo in lingua con i sottotitoli in inglese però eh! se no perdi il gusto della sceneggiatura originale.
vero
25 mar 2008 - 11:20 - #2I musical sono assolutamente da sottotitolare..ne è un esempio Sweeney Todd, che non sarebbe stato lo stesso interamente doppiato. anche perchè la musicalità delle canzoni va lasciata intatta, se no perde di bellezza.
Per il resto, preferisco i film doppiati, salvo rare eccezioni..
E’ vero, le voci non sono le stesse, però ormai gli attori piu famosi li ricolleghiamo a certe voci, che ormai secondo me ci sono molto familiari…
E poi quasi sempre i sottotitoli sono fatti malissimo…i dialoghi spesso vengono resi in modo approssimativo e non letterale, certe parole vengono omesse o tradotte con sinonimi…insomma, non è comunque la stessa cosa. Certi aspetti importanti del film si perdono comunque…oltre al fatto che non si godono appieno le immagini…e la fotografia del film è fondamentale.
Quindi, salvo casi particolari (es. musical): film doppiati!!!
Michele Nuzzi
25 mar 2008 - 11:21 - #3vogliamo parlare di SHAOLIN SOCCER?
….
licia
25 mar 2008 - 11:26 - #4Non sono malaccio con l’inglese, per cui, se possibile, almeno i film anglofoni me li guardo in lingua. Preferisco, si colgono molte più sfumature. E poi sono abituata a guardare gli anime giapponesi in lingua originale, per cui ormai ho fatto il callo anche ai sottotitoli.
Ci sono rari casi in cui però preferisco la versione doppiata; Sin City, ad esempio, o Futurama.
pentolaccia
25 mar 2008 - 11:54 - #5A prescindere dal fatto che il doppiaggio vada fatto o no (per me cmq è meglio sentire i suoni originali), alcuni film (non tutti) sono letteralmennte doppiati coi piedi. Per rendersene conto ci vuole poco, basta andare al cinema ed ascoltare le prodezze sonore di certi individui che riescono a trasformare film drammatici in commedie (e viceversa) tanto sono ridicoli.
Inoltre c’è anche da dire che il doppiaggio per certi film come quelli orientali è una cosa indecente.
Con film in lingua neolatina la cosa si nota poco (quando sono doppiati per bene) ma vedere, anzi sentire, un film cinese doppiato in italiano è una vera follia: movimenti labiali completamente differenti, espressioni snaturate… un vero schifo.
Io in generale non doppierei niente. Sottotitoli a diritto. Se cmq volessi fare le cose per bene farei come in Francia: metà sale danno film in lingua originale e metà doppiati così almeno uno puo’ scegliere.
Deltaboy
25 mar 2008 - 12:03 - #6Purtroppo ogni film fa storia a sè, in alcuni il doppiaggio è all’ altezza, in altri decisamente no.
Per fortuna da quando c’è San DVD la questione ha perso un pò di importanza, basta avere la pazienza di aspettare pochi mesi(!!!) e ognuno può gustarsi i suoi film preferiti come meglio crede
Regenworld
25 mar 2008 - 12:10 - #7Attenzione a non confondere i problemi! …il fatto che alcuni film siano doppiati male, non significa che il “doppiare i film” sai sbagliato. E’ come dire le automobili sono cattive perchè alcuni automobilisti sono incoscienti. Io sono a favore del doppiaggio e non credo che una persona come il “signore” rappresentato sopra sia da meno a taluni attori americani. Quindi rilassiamo usando tutti i cinque sensi (beh nel cinema bastano due) le orecchie per “ascoltare” i dialoghi e gli occhi per “guardare” le immagini… e non un mix di entrambi come avviene con i sottotitoli. :-)
Federica87
25 mar 2008 - 13:12 - #8Anch’io sono per i sottotitoli, anche se bisogna fare un po’ di sforzo, il film è molto più veritiero.
Midnighter
25 mar 2008 - 13:21 - #9Prima visione doppiata e la seconda in originale, possibilmente senza sottotitoli (o comunque leggendo il meno possibile). E’ un film, se voglio vedere delle immagini e leggere i dialoghi mi compro un fumetto!
Trelkovski
25 mar 2008 - 13:27 - #10Versioni originali per tutte le lingue, il più possibile.
thegios
25 mar 2008 - 14:32 - #11manca un’opzione: versione in lingua originale con sottotitoli in lingua originale
ovviamente questo vale solo per inglese e francese, le lingue piu’ conosciute
io sono 7 anni che qui in Belgio vedo film in inglese: i sottotitoli sono in francese, ma li uso solo per capire meglio quando qualcosa non e’ chiaro
mannaggia a noi italiani che l’inglese non ce lo insegnano a dovere
antonella0608
25 mar 2008 - 14:52 - #12sono assolutamente a favore del doppiaggio.
per quelli come me che non capiscono l’inglese e sono la maggioranza dice a quei pochi che si credono dio e capiscono l’inglese che possono benissimo vederlo in lingua originale basta affittare dvd e mettere lingua originale o vedere un film o un telefilm su sky con lingua originale e lasciare a noi poveri mortali di avere un divertimento.
inoltre mi spiegate come facciamo a capire le inflessioni dialettali di altri paesi (come lo scozzese dall’inglese- dall’americano al americano del sud) se a mala pena non capiamo i nostri dialetti.
Ero-Sennin
25 mar 2008 - 15:17 - #13@antonella
i diversi accenti inglesi si distinguono abbastanza bene, almeno i principali… scozzese, british, yankee, australiano… poi non è che si capisca tutto, ma ci si aiuta con i sottotitoli (in inglese ovviamente eh, in italiano è peggio.. perdi più tempo e poi le traduzioni fanno quasi sempre pena)
io ormai vivo di sottotitoli, guardando valanghe di roba (via torrent o youtube) che in italia arriva solo di striscio e tardi.
Kiaps
25 mar 2008 - 15:27 - #14Ritengo che un film vada innanzitutto visto nel suo prodotto definitivo, e quindi comprensivo di doppiaggio.
Personalmente adoro i sottotitoli, ma ritengo che la “fase sottotitoli” sia quasi sempre successiva alla fase “doppiaggio”.
Mi spiego: guardo un film, mi piace, mi interessa molto, allora me lo riguarda successivamente in lingua originale coi sottotitoli italiani.
antonella0608
25 mar 2008 - 15:47 - #15guardo molto telefilm sottotitolati come lost (prima che arrivano in italia ci vuole tempo) ma non per questo li preferisco.
poi diciamolo i doppiatori italiani per la maggior parte sono molto bravi ed esprimono molto bene le emozioni.
INDASTRIA
25 mar 2008 - 16:33 - #16Assolutamente film in originale. Per me non si discute nemmeno :)
Quello che non capisco dei discorso “i doppiatori italiani sono bravi” è che sì, saranno pure bravi, ma certe volte son TROPPO bravi. Nel senso che aggiungono Espressività anche quando non è richiesta. Parecchi film sono stati “valorizzati” dal doppiaggio italiano quando non c’era alcun motivo di farlo. Si nota soprattutto nei film minori o su film con linguaggi da strada. Quindi per me questa non è bravura ma eccesso di zelo. Ovviamente esistono anche le porcate opposte come shaolin soccer etc etc.
Quando si esaltano “storiche” voci come amendola con de niro forse pochi notano che la voce di amendola c’entrava davvero poco con de niro. Molto più fedele il doppiatore attuale
Non che mi dispiaccia vedere i film doppiati ma quando ne ho la possibilità preferisco sicuramente l’originale. Tra l’altro, sarà che leggo in fretta, non mi sembra di perdere alcun fotogramma.
Dany!
25 mar 2008 - 17:14 - #17Da appassionato di cinema , ma sopratutto anime e manga, ormai per me il mercato italiano nn esiste piu. Se almeno i doppiaggi fossero fatti decentemente, potrei anche prendere in considerazione di vedermi un film o una puntata di Saint Seiya in italiano, ma siccome la conosciamo tutti la qualità dei doppiaggi italiani…
Per quanto mi riguarda, è da quando ho visto per la prima volta Matrix in italiano che mi sono traumatizzato, da allora , i film me li vedo tutti in lingua normale e nn doppiata
UVL
25 mar 2008 - 17:17 - #18Condivido in toto Ero-Sennin.
Nicola
25 mar 2008 - 17:22 - #19Entrambe le opzioni hanno pregi e difetti. Alcuni film è doveroso vederli in inglese (perchè, ad esempio, la traduzione italiana non rende abbastanza bene), altri si possono vedere tranquillamente tradotti, in certi casi (probabilmente) è doveroso vederli tradotti perchè, magari, il doppiaggio originale fa pena. Per quanto riguarda le lingue che non conosco (tutte a parte l’inglese :-D), il mio voto va alla prima opzione.
beatcippe
25 mar 2008 - 21:04 - #20Pino Insegno ha doppiato Viggo Mortensen in “La Promessa dell’Assassino” nello stesso modo in cui ha doppiato Borat. Non dico altro. Lingua originale, sottotitoli e via. Basta solo farci l’abitudine cacchio.
vjkin2
25 mar 2008 - 21:39 - #21shaolin soccer lo vidi prima sottotitolato e poi tradotto ; la traduzione era proprio 1 zozzeria colossale , niente a che vedere con l’originale che rendeva molto d+ con le espressioni che facevano entrare + nel vivo del film
nn per questo c’è da mettere il fatto che allenare l’inglese nn è affatto male ; gia’ lo fanno in altre parti del globo , noi dobbiamo essere gli ultimi ….
Tachikoma
26 mar 2008 - 00:34 - #22Lingua originale sempre e comunque, il doppiaggio rovina tutto!
Ho la fortuna di capire abbastanza bene l’inglese parlato e quindi in quel caso guardo i film senza sottotitoli, ma per tutto il resto (giapponese in primis) non mi lamento affatto dei sottotitoli.
MaximaFobia
14 giu 2008 - 16:07 - #23non penso sia giusto doppiare i film…
la lingua originale è parte dell’ opera, non capisco perchè rendere un film più accessibile con il doppiaggio, modificando quindi il lavoro originale, quando è possibile renderlo più accessibile usando i sottotitoli…
senza dire che poi la nuova generazione di doppiatori non è delle migliori…
stesso discorso per la “traduzione” dei Titoli…
herm_es
09 ago 2010 - 13:13 - #24I film sono composti da due cose:
- Video
- Audio
Perchè io dovrei vedere il video dell’autore originale mentre ascolto l’audio fatto da qualcun’altro? Sarebbe come vedere il film con i colori e le immagini “ritoccate”.
Se guardo un dipinto cinese non riconosco la sua iconografia, ma non per questo chiedo ad un disegnatore italiano di tradurre i simboli originali in altri direttamente comprensibili dalla mia esperienza.
Doppiare il film è un crimine. La vittima ce l’abbiamo sotto gli occhi: l’intelletto e la cultura media degli italiani. Pigri, svogliati, maldestramente furbetti e pieni di pregiudizi.
Come una casta chiusa ai contatti con gli altri, stiamo morendo in una serena ipocrisia.