Dieci film, e cominciano i surgelati estivi: da dove è spuntato fuori Universal Soldier: Regeneration? Certo, se anche Saw VI, prodotto commerciale di sicuro successo, viene bistrattato dalla sua stessa distribuzione… E i cinefili gioiranno nel sapere che finalmente esce in sala l’acclamato Il tempo che ci rimane. Acclamato a Cannes: ma nel 2009. Idem per Humpday - Un mercoledì da sballo. Insomma: la solita schizofrenia della distribuzione nostrana, ancor più drogata dall’inizio di stagione (quella estiva, si sa, è la più dolorosa per chi vorrebbe andare al cinema e non solo al mare…). Consoliamoci allora tutti con un film bellissimo, coinvolgente e ben fatto come Il segreto dei suoi occhi. Ha vinto l’Oscar come Miglior film straniero, “rubandolo” a Il nastro bianco e Il profeta: ma per quanto si possa partire prevenuti e con le mani avanti, sui titoli di coda non si può non apprezzare il risultato…
18 anni dopo: Mirko e Genziano sono due fratelli di 35 anni. Non si vedono dalla morte della madre, uccisa in un incidente stradale. Genziano vive a Londra con il nonno e lavora come broker finanziario. Mirko è rimasto a Roma a vivere con il padre e lavora in un’officina. Quando il padre muore nel testamento i ragazzi leggono che devono portare le ceneri della mamma in un paesino in Calabria, dove è successo l’incidente. Commedia italiana diretta ed interpretata da Edoardo Leo; nel cast anche Marco Bonini, Sabrina Impacciatore, Gabriele Ferzetti ed Eugenia Costantini. Qui il trailer italiano e qui l’intervista al regista Edoardo Leo.
Backward: il film racconta una vicenda corale, la vita di una giovane squadra interregionale di calcio piemontese. Tutto ruota intorno a Marta, una giovane manager italo-americana che ha ereditato la squadra dal padre, e a Gianni, un giovane talentuoso ex-portiere ormai pieno di problemi. Film diretto da Max Leonida, fondatore della casa di produzione Astarox, e nato da un’idea di Stefano Tacconi. Con Ugo Conti, Tony Sperandeo, Gerardo Placido e Randi Ingerman. Qui il trailer italiano.
Esce oggi nei cinema italiani Diciotto anni Dopo, esordio alla regia di Edoardo Leo, passato dietro la macchina da presa dopo quasi 20 anni vissuti da ’semplice attore’. Vista l’occasione, abbiamo posto 5 domande al giovane Edoardo, volto noto della tv e del cinema italiano, qui chiamato ad un complicato ed atteso esordio:
1) 38 anni all’anagrafe, da 15 tra set televisivi e cinematografici, ma sempre come attore. Con 18 anni Dopo dai però una svolta netta alla tua carriera: protagonista, sceneggiatore e soprattutto regista. Come mai questo passo così importante? Era da molto che pensavi al ‘grande salto’ o è stato tanto inatteso quanto improvviso?
Da sempre, da quando ho cominciato a fare l’attore sentivo che prima o poi avrei avuto la necessità di raccontare delle storie in prima persona. Ho fatto una lunghissima preparazone tecnica spiando i registi e direttori della fotografia con cui ho lavorato. e poi quando ho pensato di avere la maturità necessaria a questo salto mi sono detto “E’ ora che cominci a fare quello che vuoi davvero fare”. E quello che voglio è girare film in cui faccio anche l’attore come fanno altri miei bravissimi colleghi.
2) Puoi spiegare a noi comuni mortali quali sono difficoltà e vantaggi per un attore nel passare dietro una macchina da presa? Ed ora che l’hai vissuto sulla tua pelle, puoi dirci quale ruolo, tra i due, ritieni sia più ‘difficile’?
Il vantaggio è quello della libertà di raccontare con la propria immaginazione. Le difficoltà sono tantissime. Gestire un set è faticoso, tanta gente, tante pressioni, tanti imprevisti, non è un fatto solo artistico. E’ un fatto di gestione delle risorse e di valorizzazione dei componenti della troupe. E’ indubbiamente più difficile fare il regista.
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Diciotto anni dopo, la commedia diretta ed interpretata da Edoardo Leo, sarà nelle sale dal 4 giugno. Con lui nel cast anche Marco Bonini, Sabrina Impacciatore, Gabriele Ferzetti, Eugenia Costantini.
Trama: Mirko e Genziano sono due fratelli di 35 anni. Non si vedono dalla morte della madre, uccisa in un incidente stradale. Genziano vive a Londra con il nonno e lavora come broker finanziario. Mirko è rimasto a Roma a vivere con il padre e lavora in un’officina. Quando il padre muore nel testamento i ragazzi leggono che devono portare le ceneri della mamma in un paesino in Calabria, dove è successo l’incidente.
Qui sopra c’è il trailer italiano. Di seguito la locandina.
Continua a leggere: 18 anni dopo: il trailer italiano e la locandina del film di Edoardo Leo
Sono iniziate il 24 aprile scorso le riprese del film italiano 18 anni dopo, scritto da Edoardo Leo e Marco Bonini per la sceneggiatura di Edoardo Leo, Marco Bonini e Lucilla Schiaffino, ed interpretato da Edoardo Leo, Marco Bonini, Eugenia Costantini, Sabrina Impacciatore e Gabriele Ferzetti. Regia di Edoardo Leo.
Ecco la trama: Marco e Genziano hanno 30 anni e sono fratelli. I due si odiano e non si vedono e non si parlano da 15 anni; Genziano vive a Londra, Mirko è a Roma. Hanno due vite diverse, uno è broker, uno è meccanico. Il motivo dell’odio? La morte della madre per un incidente stradale per cui uno incolpa l’altro. Finché un giorno muore anche il padre che, nel testamento, chiede ai figli di portare le sue ceneri sulla tomba della madre, in Calabria. I due ragazzi, nonostante le reticenze, partono. Il destino li attende.
Nella foto Edoardo Leo, al suo primo lungometraggio da regista.