
Ormai da due mesetti ci siamo lasciati il 2007 alle spalle, ed un nuovo anno (cinematografico) è iniziato, con grandi film del calibro di Into the Wild, Cous cous, Il petroliere e Non è un paese per vecchi. Noi abbiamo detto la nostra, con le classifiche della redazione dei migliori dell’anno e dei peggiori, e anche voi vi siete espressi.
E’ il momento, anche per dare la possibilità a chi si è perso qualche pellicola e magari vorrebbe recuperarla, di andare a vedere la classifica dei blogger cinefili di Cinebloggers Connection (tra cui c’è il nostro Infamous), che hanno votato i film lungo l’anno e li hanno recensiti nei loro personali blog. Visto che ne abbiamo la possibilità, le precedenti sei posizioni, dall’11 al 16, alla top ten vedono INLAND EMPIRE, Hot Fuzz, Breakfast on Pluto, Soffio, L’arte del sogno e Grindhouse - A prova di morte.
Iniziamo dalle prime tre posizioni; dopo il salto potrete leggere gli altri sette nomi:
1. Ratatouille di Brad Bird
2. Io non sono qui di Todd Haynes
3. Lettere da Iwo Jima di Clint Eastwood
Continua a leggere: Cinebloggers Connection: il meglio del 2007
4 mesi, 3 settimane e 2 giorni (4 luni, 3 saptamini si 2 zile, Romania, 2007) di Cristian Mungiu; con Anamaria Marinca, Laura Vasiliu, Vlad Ivanov, Alexandru Potocean.
Romania, 1987. Due ragazze in una stanza della Casa dello studente parlano di qualcosa che presto capiremo; una sta preparando una valigia, è nervosa e non sa se portare con sè gli appunti per studiare, visto che a breve avrà un appello. L’altra ragazza cerca di organizzare il tutto. La prima, Gabita, è incinta e ha deciso di abortire, anche se durante gli anni del comunismo l’aborto è un atto illegale e si rischiano anni di carcere. La seconda, Otilia, cerca di trovare una stanza in un albergo per far sì che l’amica possa portare a termine la dolorosa scelta.
In realtà, 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni non è esattamente un film su un aborto o sull’aborto, non è un film sulla dittatura, non è un film sull’umiliazione femminile, ma è casomai tutto questo visto dagli occhi di una donna, e guarda caso non Gabita, colei che è rimasta incinta. La vera protagonista è lei, Otilia, che incontra per prima Bebe, l’uomo che metterà la sonda nell’utero a Otilia per farle uscire fuori il feto (che ha, appunto, più di quattro mesi di vita e non due come all’inizio dichiara la ragazza), è lei che organizza il tutto e lo tiene nascosto al ragazzo, che la vede nervosa e preoccupata, è anche lei, che potrebbe lasciar stare tutto, che rischia gravemente. Cristian Mungiu, quarant’anni ed esordiente, con la sua camera a mano pedina la sua protagonista e costruisce il film solo con lunghi piani sequenza, e ognuno di questi rappresenta lo stato d’animo di Otilia.
Continua a leggere: 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni e 1 Palma meritata
Credo che con questo weekend le sale riprendano il loro “corso naturale”, dopo un’estate -non ancora finita- di grosse uscite annunciate (ma sono state poche, ovviamente) e davvero pochi titoli degni di nota (due a caso, personalmente: Fearless e Fast Food Nation), ma nulla per cui urlare al miracolo. E dopo quello che è successo ieri, che purtroppo alimenta la xenofobia sempre presente nel nostro paese, non fanno male due interessanti uscite quali l’ultima Palma d’Oro (4 mesi, 3 settimane e 2 giorni) e Transylvania con la Argento.Dieci i titoli in uscita da oggi nei nostri cinema: diamoci un’occhiata assieme.
4 mesi, 3 settimane e 2 giorni: Romania, anni del comunismo, esattamente nel 1987: la storia è quella di Gabita, una studentessa universitaria che divide una stanza in un dormitorio con un’altra ragazza, Otilia. Gabita scopre di essere incinta; disperata decide di abortire, nonostante fino al 1989 in Romania una legge vietasse questa pratica. Otilia prenota una stanza in un hotel e chiede aiuto ad un certo Mr. Bébé per aiutare l’amica ad abortire illegalmente. Ma quando tutto è pronto, l’uomo esige di essere pagato in natura… Esce in sala il film di Cristian Mungiu, Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes. Ha fatto discutere, ma sembra essere piaciuto a tutti.
Il bacio che aspettavo: Carter Webb, un aspirante scrittore che guadagna la pagnotta scrivendo i dialoghi di film porno, viene lasciato dalla fidanzata e cade in depressione. Così decide di andare nel Michigan a casa della nonna che, scorbutica quanto basta, lo avvisa: attento alle donne che vivono qua. Ci sono Sarah, la piccola Paige di 11 anni e l’adolescente Lucy… Carter è nella terra delle donne. Diretta da Jon Kasdan, una commedia sentimentale con Adam O.C. Brody, Meg Ryan e Kristen Stewart.
E’ la Lucky Red, sempre attentissima a distribuire film di qualità, d’autore e di nicchia, a portare nelle nostre sale a fine agosto il film che ha vinto l’ultima edizione del Festival di Cannes: 4 luni, 3 saptamini, si 2 zile. Tradotto letteralmente da noi 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, il film di Cristian Mungiu si prepara ad approdare così anche in Italia, e probabilmente farà discutere. Come ha fatto discutere a Cannes, per la forza delle immagini e del tema trattato, che non è sicuramente leggero e divertente.
Siamo in Romania, negli anni del comunismo, esattamente nel 1987. La storia è quella di Gabita, una studentessa universitaria che divide una stanza in un dormitorio con un’altra ragazza, Otilia. Gabita scopre di essere incinta; disperata decide di abortire, nonostante fino al 1989 in Romania una legge vietasse questa pratica e arrestasse chiunque avesse infranto quest’obbligo. Otilia prenota una stanza in un hotel e chiede aiuto ad un certo Mr. Bébé per aiutare l’amica ad abortire illegalmente. Ma quando tutto è pronto, l’uomo esige di essere pagato in natura…
Il regista, a cui la Palma d’Oro è stata consegnata da Jane Fonda, ha dichiarato in quell’occasione che la vittoria del suo film potrà portare in giro per il mondo più di un messaggio, grazie soprattutto alla distribuzione: il primo è un messaggio di umanità insito nella pellicola stessa, mentre il secondo è un messaggio di speranza per tutti quelli che decideranno di prendere in mano una macchina da presa e, senza budget clamorosi, girare un film. Sempre che si abbia qualcosa di bello da dire.
Qui trovate il sito italiano del film, su continua trovate il trailer in italiano e la locandina.
Continua a leggere: 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni al cinema dal 24 agosto