
Al solito, leggendo il programma del Torino Film Festival ci si può perdere. In questo caso, è solamente un bene. La direzione passa da Nanni Moretti a Gianni Amelio, ma lo spirito (forse perché la squadra è sempre quella, capitanata da Emanuela Martini) resta uguale a quello delle passate edizioni. Dal 13 al 21 novembre il pubblico a Torino potrà godersi nove giorni di cinema, tra grandi anteprime e film piccolissimi, per un totale di più di 200 film.
Nei 16 film in concorso tornano in gara gli italiani, dopo l’assenza delle precedenti edizioni, con Pietro Marcello (regista del documentario Il passaggio della linea, visto a Venezia e poi acclamato in tutta Italia) che presenta La bocca del lupo, e Gioberto Pignatelli, che presenta Santina. Dagli Usa alle Filippine, dalla Romania alla Norvegia, dal Cile alla Francia, passando per l’estremo Oriente: il concorso della 27a edizione del Torino Film Festival è tutto da scoprire, in attesa di poter giudicare in prima persona le pellicole.
La nostra attenzione va a focalizzarsi infine tra i grandi titoli e i grandi autori di questa edizione. Qualche nome sparso: Fantastic Mr. Fox - Una volpe troppo furba, nuovo atteso film di Wes Anderson; Gigante di Adrián Biniez, Orso d’Argento a Berlino; Kinatay, il penultimo film del regista filippino Brillante Mendoza, ormai sdoganato da Cannes (ha vinto il premio per la regia proprio con Kinatay) e Venezia (dove ha presentato il bellissimo Lola); torna Shane Meadows, molto amato da Torino, con Le Donk & Scor-zay-zee; si continua poi con i nuovi Jonathan Demme, François Ozon, Christophe Honoré, Julien Temple. E, per gli appassionati, non mancherà finalmente anche qualche bell’horror. Senza dimenticare il film di apertura, l’atteso Nowhere boy, e l’anteprima di Tetro - Segreti di famiglia di Coppola. E poi le retrospettive su Ray, Oshima e quella su Nicolas Winding Refn (autore del potente Valhalla Rising), omaggi al cinema italiano e alla Nouvelle Vague, Kusturica e le sue 6 ore di Underground…
Il programma lo potete vedere sul sito ufficiale del festival; dopo il salto invece vi proponiamo le schede dei film in concorso e delle anteprima (ringraziamo Alphabet City).
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90210 è stato il primo codice di avviamento postale a diventare famoso come titolo di una celebre serie televisiva. Allora si raccontavano le storie di alcuni teenager di Beverly Hills, non certo rappresentanti la “media” del popolo americano, ma per il mondo della fiction erano perfetti.
45365 (pronunciato quattro, cinque, tree, sei, cinque) è invece il codice di avviamento postale della piccola cittadina di Sidney nell’Ohio testimone delle vicende narrate dal film di Bill e Turner Ross.
Girato nel corso di 9 mesi a nella cittadina di Sidney, il documentario racconta la vita quotidiana dei suoi abitanti, le loro vicende private si intrecciano con gli eventi; piccoli e grandi, della comunità. La politica locale, la corsa all’elezione della carica di giudice, la fiera di contea, visitiamo il negozio del barbiere, la casa di riposo, una squadra di football…
Uno spaccato dell’America attraverso una comunità di circa 20 mila persone, che ci raccontano tanto di loro ma ancora di più di un’intera nazione.
Dopo il continua potete vedere il trailer del documentario.