
11 anni dopo Roberto Succo e 2 anni dopo Les Regrets, il francese Cédric Kahn torna in sala con Une vie Meilleure, diventato A Better Life per il mercato internazionale. In Concorso al Festival Internazionale del Film di Roma, la pellicola ruota attorno a Guillaume Canet, in passato già visto al Festival capitolino con Last Night e con il suo film da regista Les petits mouchoirs.
Applaudito dalla stampa, Une vie Meilleure racconta l’esistenza ‘a tappe’ di Yann e Nadia. Lui ‘chef’, lei cameriera, i due si incontrano per puro caso, ed è subito amore. A completare l’opera il figlio di Nadia, avuto alla tenerà età di 19 anni e mai riconosciuto dal padre effettivo. In una Parigi particolarmente povera, sporca e massacrata dalla crisi economica che attanaglia l’Europa da 3 anni, i due faranno di tutto per riuscire a fuggire dall’amaro futuro a cui sembrano destinati, andando in cerca di una vita migliore.
Continua a leggere: Roma 2011: A Better Life - Une vie Meilleure: Recensione in Anteprima
Presentato alla scorsa edizione del Los Angeles Film Festival, A better life di Chris Weitz, regista di New Moon, abbandona i film per adolescenti vampirizzati per affrontare il problema degli immigrati messicani negli Stati Uniti.
Un film che racconta una realtà sommersa attraverso il rapporto tra l’immigrante illegale Carlos Galindo e il giovane figlio Luis. Nella sua condizione di illegalità, Carlos non potrà rivolgersi alla polizia dopo il furto del suo camino, unico mezzo di sostentamento a sua disposizione. Una situazione limite che però aiuterà a rinforzare il rapporto tra padre e figlio.
L’uscita di A better life è prevista nelle sale americane dal 24 giugno. Qui sotto