In Italia è il giorno di A-Team: chissà che un’uscita di “peso” come questa possa riattirare la gente al cinema, tra effetto nostalgia e effetto blockbuster. Non c’è un’altra uscita così mainstream per poter sperare in una risalita dei botteghini, a meno di sorprese provenienti dall’esordio di Nia Vardalos (5 appuntamenti per farla innamorare) e da una commedia americana (Lei è troppo per me). Il nostro film della settimana però forse è About Elly: trama intrigante e premi importanti lo rendono interessante. E poi non è roba da tutti i giorni trovarsi un film iraniano in sala (nonostante in metà anno ne siano già usciti quattro).
Di seguito come sempre trovate trame, trailer italiani, informazioni e recensioni sui film in uscita da oggi nelle sale.
5 appuntamenti per farla innamorare: Geneviève, fiorista a Brooklyn, in passato è stata duramente ferita. Così ora preferisce flirtare e passare oltre, piuttosto che mettersi in gioco in una relazione seria. Si è imposta una regola: mai frequentare un uomo per più di 5 appuntamenti. Ma poi incontra Greg, affascinante gestore di un ritorante… Il debutto registico di Nia Vardalos arriva da noi in ritardo di un annetto. Con Nia Vardalos, John Corbett, Stephen Guarino, Amir Arison e Zoe Kazan. Qui il trailer italiano.
A-Team: un gruppo di veterani della Guerra in Iraq viene incastrato per un crimine che non ha commesso. Tutti insieme fuggono dal carcere di massima sicurezza nel quale sono rinchiusi, decisi a trovare chi li ha incastrati e redimersi agli occhi dell’Esercito… Joe Carnahan porta sul grande schermo la versione “attualizzata” del celebre serial tv. Con Liam Neeson, Bradley Cooper, Sharlto Copley, Quinton ‘Rampage’ Jackson e Jessica Biel. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Martedi 15 giugno alle ore 19.00 presso il Centro Congressi dell’Università La Sapienza di Roma (via Salaria 113) si terrà l’anteprima di About Elly, l’evento è aperto a tutti.
Interverranno Giovanni Maria D’Erme, professore di Lingua e Letteratura Persiana (I.U.O. - Napoli) e Babak Karim, cineasta iraniano, e sarà proiettato un estratto del reportage sulla condizione giovanile in Iran di Emilio Casalini.
Prima della proiezione, dalle 18.30 alle 19, si terrà un concerto degli Ensemble Navà, una formazione musicale a metà strada tra la tradizione classica e quella delle musiche popolari iraniche.
Il film sarà nelle nostre sale dal 18 giugno, qui il trailer italiano, le foto e la trama.
Il rinato interesse internazionale verso il cinema iraniano si riflette anche nell’asfittico e povero panorama distributivo italiano. Non è ancora finita la prima metà del 2010 e in sala abbiamo avuto “addirittura” quattro titoli che hanno a che fare con l’Iran. Certo, Donne senza uomini è diretto da Shirin Neshat che però ha girato il film fuori dal suo paese, e Copia Conforme è la “trasferta italiana” di Abbas Kiarostami. I gatti persiani è il film più urgente e politico del gruppetto, a cui si aggiungerà dal 4 giugno il 18 giugno About Elly, quarto lavoro di Asghar Farhadi.
Ahmad fa ritorno in Iran dopo un matrimonio finito male con una donna tedesca. I compagni dell’università organizzano una rimpatriata in una villa sul Mar Caspio. Tra di loro c’è Elly, l’insegnante della figlia di una delle ragazze della compagnia. Il fine dei ragazzi è quello di far conoscere Ahmad ed Elly. Ma dopo un incidente Elly scompare nel nulla…
Acclamato e premiatissimo in giro per il mondo, soprattutto con l’Orso d’Argento per la Miglior Regia al 59. Festival di Berlino e la vittoria a Tribeca, About Elly è un misterioso noir interpretato da Golshifteh Farahani, Shahab Hosseini e Taraneh Alidoosti. In attesa di vederlo, oggi vi regaliamo il trailer italiano (che trovate subito dopo il salto), la locandina e una gellery d’immagini.
About Elly: foto del film di Asghar Farhadi




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Tutti contenti dei verdetti della Giuria capitanata da Tilda Swinton, a quanto pare. Nessuno scandalo, nessun premio immeritato e tanta soddisfazione. Si chiude così la 59a edizione del Festival di Berlino, che, vuoi per la mancanza di star, vuoi per la presenza poco “glamour” dei film ha fatto poco parlare di sé.
Eppure c’è stata tanta gente al festival: 270000 biglietti venduti, 20000 accreditati da 136 paesi. Un record per la Berlinale, e di conseguenza tanta felicità per il direttore Dieter Kosslick. Commozione soprattutto per Claudia Llosa che con il suo La teta asustada porta alla ribalta il Perù, per la prima volta in competizione, vincendo l’Orso d’Oro.
Prendendo spunto da una leggenda che vuole che ai figli delle donne violentate venga trasmessa per eredità una malattia, il film racconta la storia di Fausta nel ventennio che va dal 1980 al 2000, tra violenza e guerriglia. Vera sorpresa è stata Gigante di Adrian Biniez, direttamente dall’Uruguay: una commedia ambientata in un supermercato che narra le vicende di un’enorme guardia di sicurezza che tenta di dichiararsi all’amata donna delle pulizie. Per lui tre bei riconoscimenti (Gran Premio della Giuria, Premio Alfred Bauer, Miglior Opera Prima).
Dopo il salto tutti i premi di questa edizione della Berlinale.
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