
Continua la grande sfida riservata agli attori comici più divertenti della storia del cinema. Sarà un lungo percorso, ma ciò ci permetterà di eleggere il più grande di tutti. Per il calendario della manifestazione vi rimando al post introduttivo.
I partecipanti di questo quinto girone di comici sono: Adriano Celentano, Renato Pozzetto, Lino Banfi, Enrico Montesano, Gigi e Andrea, Massimo Troisi, Diego Abatantuono, Francesco Nuti, Carlo Verdone. Di questo quinto girone se ne qualificano due.
Per partecipare alla sfida vi rimando al gioco che opporrà tutti i partecipanti come in un virtuale campionato di comici. Ma ora non vi resta che votare i migliori comici (italiani) degli anni 80! clicca su gioca! Nella pagina seguente i video dei comici.
Passerella ventosa quella di questa sera, con sfilata sul red carpet della bellissima Evan Rachel Wood e di Mickey Rourke, protagonisti di The Wrestler di Darren Aronofsky. Gli anni di 9 settimane e mezzo sono lontanissimi, ed il tempo non è stato clemente con Rourke. Dopo il salto lo potete vedete in versione ‘by day’ e ‘by night’ (da notare, in modo particolare, le scarpe!). Presentato questa sera anche Il seme della discordia, di Pappi Corsicato (l’ultimo dei quattro film italiani in concorso) con Caterina Murino, Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Martina Stella e Michele Venitucci.
Oggi è stato, inoltre, il giorno della consegna del Leone d’Oro ad Ermanno Olmi, che ha ricevuto il premio dalle mani di Adriano Celentano ma non ha potuto sfilare per il consueto photo-call a causa della manifestazione di CGL, CISL e UIL che oggi pomeriggio ha paralizzato mezzo Lido. I 21 giovani giurati di Agis Scuola per il Cinema hanno invece consegnato il Leoncino d’Oro a Il papà di Giovanna, di Pupi Avati; mentre la Segnalazione Cinema for Unicef è stata assegnata a Teza di Haile Gerima. Continuando a parlare di premi, Luca Argentero ha ritirato il Premio Guglielmo Biraghi 2008, mentre Cristiana Capotondi, come già detto, ha ricevuto il premio L’Oreal Paris per il cinema.
E mentre qualcuno comincia a fare le valigie per tornare verso casa, come Agnès Varda, questa 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia volge al termine. Ci rallegra però il sorriso sornione di Stefano Disegni, che in queste ultime due settimane ha allietato le nostre giornate con la sua graffiante striscia a fumetti quotidiana.
Cartoline da Venezia 65: Evan Rachel Wood e Mickey Rourke, Beauty and the Beast
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Nonostante i gesti scaramantici di Arnoldo Foà, la connessione internet ieri sera ci ha giocato un tiro mancino. Molte scuse per il ritardo con cui pubblico la gallery contenente le migliori immagini della giornata di ieri!
Mancano solo due giorni alla conclusione di questa 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, i giochi sono quasi fatti. Ieri sera è stato presentato, alla presenza della registaKathryn Bigelow e dei protagonisti Jeremy Renner, Anthony Mackie e Brian Geraghty, The Hurt Locker. Al Lido ieri sono stati avvistati anche i protagonisti di Il seme della discordia di Pappi Corsicato: Alessandro Gassman, Caterina Murino e Martina Stella; oltre al regista ed all’interprete di ThyssenKrupp Blues, Pietro Balla e Carlo Marrapodi.
Cristiana Capotondi ha ricevuto il premio Loreal, Adriano Celentano ha ottenuto il simbolico scettro del più antipatico di quest’edizione del Festival, Edoardo Bennato ha fatto una breve apparizione in serata e Valentino Rossi ha strappato applausi e molti consensi dai fans.
Cartoline da Venezia 65: l’esercito di Kathryn Bigelow
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Stasera venerdì 29 agosto alle 23.30 l’Ultima Spiaggia - Pachuka ospiterà la festa dedicata ad Adriano Celentano dal titolo Svalutation Party.
La grande festa, pensata come un trascinante e coinvolgente tributo al camaleontico rocker italiano, accoglierà presso il noto locale lidense Ultima Spiaggia - Pachuka tutti gli appassionati del beat anni ’60 e ’70, “celentanofili” e non solo. La selezione musicale, a cura di Morra Dj - Città del Capo Radio Metropolitana di Bologna, proporrà tutta la notte rare groove di prima qualità.
Alcune tra le più divertenti scene tratte da Il Bisbetico Domato come il trattore che trascina il letto e le gigantesche botti piene di grappoli d’uva, faranno parte della sorprendente scenografia allestita per la serata negli spazi dell’Ultima Spiaggia. Inoltre saranno riproposte le clip più esilaranti dei film che hanno reso Celentano un icona della comicità non sense italiana, da Asso a Bingo Bongo, da Segni Particolari Bellissimo a Innamorato Pazzo e molte altre.
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Pare che si sia tutto risolto dopo l’improvvisa news dell’annullamento della proiezione di Yuppi Du a Venezia 65. Fra gli eventi speciali della nuova edizione della Mostra del Cinema, il film di Adriano Celentano era stato ritirato dal cartellone alcuni giorni dopo la presentazione del programma ufficiale per problemi tecnici non dichiarati.
All’inizio Claudia Mori aveva parlato di un problema riguardante una scena del film che non andava più bene e che si stava tentando di rimontare, ma ora sembra che il problema sia un altro: il sottotitolaggio. Pare infatti che non ci fosse abbastanza tempo per Celentano di controllare la traduzione dei dialoghi italiani adattati per i sottotitoli inglesi.
Marco Müller è comunque corso subito al riparo ed ha offerto aiuto al regista / attore. A dare una mano a Celentano coi sottotitoli ci sarà infatti Angelo D’Alessio, consulente della Mostra per il cinema digitale. Appuntamento il 4 settembre alle 22.00 in Sala Grande, quindi. Ma attenzione a Sky: potrebbe andare in onda intorno al 12 settembre proprio questo Yuppi Du restaurato…
Dolori in vista per la 65a Mostra del Cinema di Venezia. Uno degli eventi speciali di questa (già discussa) edizione è saltato. E la news arriva in modo velocissimo ed inaspettato, a pochi giorni dalla presentazione ufficiale del programma che dava la proiezione del film ovviamente come confermata.
La versione restaurata di Yuppi Du, cult del 1975 diretto ed interpretato da Adriano Celentano, non sarà presentata al pubblico del Lido per problemi tecnici, secondo quanto dichiara la squadra dello stesso Celentano. Salta così anche la presentazione del 4 settembre alle 22 in Sala Grande alla presenza del Molleggiato, che comunque consegnerà il Leone d’Oro alla carriera ad Ermanno Olmi.
Venezia 65 tra i temi cardine di quest’anno presenta quello delle morti bianche, e Yuppi Du era sicuramente un documento perfetto per quel che riguarda la cinematografia che tratta il tema. Lo stesso Müller si era detto entusiasta di “riproporre il primo film italiano che parla delle morti bianche in un festival in cui questo tema viene trattato da molti registi”. Vedremo adesso se ci sarà qualche altra improvvisa sorpresa a sostituire questa mancanza.
Fonte: La Repubblica
Il prossimo 4 settembre i riflettori della Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia illumineranno Ermanno Olmi che, come vi avevamo già annunciato, riceverà il Leone d’Oro alla carriera. A consegnare il premio nelle mani del regista ci penserà Adriano Celentano, presente alla 65esima Mostra del Cinema di Venezia con la versione restaurata di Yuppi Du, da lui diretto ed interpretato nel 1975.
Precederanno la premiazione, a partire dalle 16.30, le proiezioni di due documentari realizzati da Olmi: Manon finestra 2 (1956) e Tre fili fino a Milano (1958) presentato, quest’ultimo, proprio alla Mostra di Venezia cinquant’anni fa. Al termine della cerimonia verrà invece proiettato Il tempo si è fermato, lungometraggio di esordio di Olmi ed anch’esso presentato alla Mostra nel 1959. Nel film, a fare da sfondo alle vicende dei protagonisti, c’è anche la musica dell’allora emergente Celentano. Ermanni Olmi ha dichiarato in merito:
«Se cinquant’anni fa una maga mi avesse detto che un monello di periferia, un ragazzino “scatenato”, simpatico ribelle che cantava all’americana (allora era il massimo degli elogi!) ma con un temperamento e originalità tutta italiana, e che proprio costui un giorno, mezzo secolo dopo, mi avrebbe consegnato il più prestigioso dei premi, il Leone alla carriera, avrei detto che la maga me la stava raccontando grossa. E invece è andata proprio così. Adriano aveva vent’anni e io ventisette. Avevo fatto il mio primo film Il tempo si è fermato e cercavo una canzone del tutto diversa dal repertorio convenzionale di quegli anni. Una canzone davvero “moderna” e soprattutto cantata con lo spirito e il gusto della nuova generazione. A quel tempo, nell’ambiente musicale milanese, girava questa voce: c’è un ragazzo che sta rivoluzionando col suo stile originale tutte le convenzioni e i giovani ne vanno matti. Era proprio quello che cercavo. È chiaro ormai che i destini degli uomini hanno nel tempo della loro vita appuntamenti non del tutto casuali. Come questo, che mi onora e mi reca molta gioia».
Fonte: La Biennale di Venezia
Secondo film ufficiale della 65a Mostra del Cinema di Venezia, annunciato dall’organizzazione del festival come il film d’apertura, che ricordiamo sarà Burn After Reading dei fratelli Coen (potete vedere il primo trailer qui), è Yuppi Du, diretto ed interpretato da Adriano Celentano. La versione che ci verrà presentata è un’inedita versione restaurata del cult del 1975, dopo 2 anni di lavoro.
Mai distribuito in nessun supporto per il mercato home video, il film di Celentano, interpretato anche da una sensuale Charlotte Rampling e da colei che ha fatto sì che la loro fosse “la coppia più bella del mondo”, ovvero la moglie di Celentano Claudia Mori, narra le vicende del pescatore Felice, che dopo essersi appena risposato scopre che la prima moglie non si era suicidata come ha sempre pensato, ma vive a Milano con un altro uomo, molto più ricco di lui. Riconquistarla, vista la sua situazione ormai agiata, non sarà facile…
L’evento speciale si terrà nella mitica Sala Grande del Palazzo del Cinema, giovedì 4 settembre alle 22 circa. Cosa fondamentale da sottolineare in questo caso, ovviamente la presenza di Adriano Celentano: per fan e ammiratori, un’occasione per (ri)scoprire una chicca, alla presenza di un guru dello spettacolo italiano.

Il cinema italiano, in rarissimi casi, rifiuta l’intimismo un po’ sfigato e ripiegato su stesso. In molti invocano come elemento necessario per la rinascita del cinema nostrano il ritorno ad un cinema di genere, magari pensando all’horror dei Fulci, Bava e Argento o al western di Leone e Corbucci per fare qualche esempio. Ma dagli anni ’80 non mancano pellicole che hanno cercato di rompere le catene del film buonista pieno di carinerie e magari ambientato ai Parioli. I tentativi che sono stati fatti sono, però, alquanto sgangherati. Si tratta alla fine di deliranti remake, storie visionarie con fortissime tendenze autocelebrative e non mancano pellicole con dispendio di mezzi e virtuosismi tecnici.
Una varietà di film che si discosta dalla grande massa di produzioni del cinema italiano e che rappresentano film non completamente riusciti, ma che hanno avuto il pregio (ormai raro) di averci provato! Ora è il turno di 2061 dei Vanzina bros., comicità e fantapolitica in un unico film.
Oltre a questi ce ne saranno sicuramente altri… a voi la parola!
Continua a leggere: Trash follie italiane, ovvero i film che osarono, ma che fallirono miseramente