
Un esordio con i fiocchi. Iron Man 2 conquista il botteghino italiano, portandosi a casa 3.536.021,29 euro, come indovinato dal 18% di voi al FantaBoxOffice. Secondo le prime stime sono addirittura 100 i milioni di dollari raccolti da film in tutto il mondo, aspettando l’uscita americana di venerdì. A conti fatti, il sequel ha stracciato l’esordio del predecessore, capace d’incassare 3 milioni di euro due anni fa nei primi 4 giorni di programmazione italiana. A questo punto sarà interessante capire quanto riuscirà a resistere con il passare dei giorni. Il primo Iron Man, infatti, qui da noi si spense quasi subito, arrivando neanche ai 7 milioni di euro finali.
Dietro il buon esordio del supereroe Marvel, ottengono risultati differenti le altre new entry del weekend. Sono 772.276,20 gli euro raccolti da Oceani 3D, 632.412,14 quelli incassati da Cosa voglio di Più e 556.469,95 quelli raggranellati da The Last Song. Per questi ultimi due titoli due esordi sottotono. Chi supera i 2 milioni di euro è Matrimoni e altri Disastri, con Scontro tra Titani che arriva ad un passo dai 7 milioni di euro. Buona ed in parte inattesa la tenuta di Agora, vicinissimo al milione e mezzo di euro, mentre non decolla La città verrà distrutta all’Alba, ancora sotto la soglia del milione di euro d’incasso, anche se di poco.
A superare i due milioni di euro è invece stato Basilicata Coast to Coast, con L’uomo nell’Ombra di Polanski a chiudere la top10, con 3 milioni di euro in tasca. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Draquila, Dear John, Puzzole alla Riscossa, Le ultime 56 ore e Notte folle a Manhattan.

Secondo fine settimana consecutivo in testa al botteghino italiano per Scontro tra Titani. Sono ormai 5 milioni e mezzo gli euro incassati dal film della Warner sul suolo nazionale, con l’obiettivo dei 10 milioni a questo punto difficilissimo da raggiungere. Le tante new entry non ce l’hanno quindi fatta a spodestare i Titani. 1.132.712,29 gli euro incassati da Matrimoni e altri Disastri, 525.718,54 quelli portati a casa da La città verrà Distrutta all’Alba mentre di 656.046,64 euro si è dovuto accontentare Agora. Per tutti e tre i titoli dei risultati probabilmente sotto le aspettative della vigilia.
Chi si avvicina lentamente ai 3 milioni di euro è l’Uomo nell’Ombra di Polansky, seguito sempre a stretto giro da Green Zone. Sono ormai quasi 2 i milioni di euro incassati da Basilicata Coast to Coast, con From Paris With Love che arriva agli 800,000 euro e Il cacciatore di Ex al milione e mezzo di euro. Decisamente buono, infine, il totale realizzato dai Vanzina con La vita è una cosa Meravigliosa, pronto ad abbandonare la top10 con 4 milioni e mezzo di euro in tasca.
Ma attenzione al prossimo weekend, visto che con l’arrivo del 1° maggio scoccherà l’ora di… Iron Man 2!

Un weekend davvero per tutti i gusti. Fine settimana ricco di interessanti novità per i cinema italiani, con tre titoli su tutti chiamati a scontrarsi con Scontro tra Titani. Quali? Agora, Matrimoni e altri Disastri e La città verrà distrutta all’Alba. Usciti da 48 ore, i tre film sono finalmente commentabili anche da voi. L’avete visti? E se sì, vi sono piaciuti? Vi hanno deluso, stupito, annoiato, entusiasmato o lasciato indifferenti? A voi commenti e voti.
Weekend in sala magro per questo venerdì. Sarà che da una parte ci sono state molte uscite interessanti lo scorso fine settimana e ce ne saranno anche il prossimo, e sarà anche che i distributori stanno iniziando a carburare per iniziare a regalarci i primi film del Festival di Cannes (inizierà ovviamente Robin Hood il 14 maggio), ma oggi il pubblico dovrà scegliere tra soli cinque nuovi titoli. In testa troviamo sicuramente Agora, il nuovo, atteso e discusso lavoro di Alejandro Amenábar. Arriva (finalmente) dopo quasi un anno dalla presentazione a Cannes. Segue poi La città verrà distrutta all’alba, remake del cult firmato nei ‘70 da George A. Romero. Di seguito trovate tutte le trame, le recensioni, i trailer italiani e le informazioni sui film in uscita da oggi nelle sale.
Agora: Alessandria d’Egitto, IV secolo D.C.; Agora ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo… Arriva finalmente in sala il dramma storico diretto da Alejandro Amenábar, presentato fuori concorso a Cannes. Con Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
La città verrà distrutta all’alba: in una piccola città dello Iowa, dopo lo schianto di un aereo che trasportava una misteriosa arma biologica, il terrore, la distruzione e la morte iniziano a dominare la scena: quella sconosciuta arma biologica ha contaminato le riserve d’acqua, facendo impazzire tutti gli abitanti… Diretto da Breck Eisner, l’apprezzato remake di uno dei primi film di George A. Romero. Con Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Danielle Panabaker, Joe Anderson e Joe Reegan. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Agora (id. - drammatico, storico - Spagna 2009) Regia di Alejandro Amenábar, con Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Homayoun Ershadi, Richard Durden, Sami Samir, Manuel Cauchi, Oshri Cohen, Harry Borg, Charles Thake
4° secolo D.C. Alessandria d’Egitto all’epoca dell’Impero Romano. Convivono nella capitale (o, più spesso, combattono fra loro) i seguaci di tre religioni: il culto di Serapide, divinità greco-egizia introdotta nella terra dei Faraoni in epoca Tolemaica; ebraismo e cristianesimo. Le violente sollevazioni religiose dilagano per le strade di Alessandria e si diffondono fin dentro la famosa biblioteca della città. Intrappolata dentro le sue mura, la filosofa-matematica-astronoma Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all’epoca moderna, viene travolta dalla crisi e cerca con i suoi discepoli di salvare il sapere del mondo antico. Tra di loro, due uomini sperano di conquistare il cuore di Ipazia: l’arguto e benestante Oreste, futuro Prefetto del’Impero; e Davus, giovane schiavo lacerato tra il suo amore segreto per Ipazia e la libertà che gli viene promessa dalla frangia fanatica dei ’soldati di Cristo’, i monaci parabalani.
Presentato al Festival di Cannes nel maggio dello scorso anno, approda finalmente nei cinema italiani il tanto discusso nuovo film di Alejandro Amenábar. Ha sollevato polemiche, negli scorsi mesi, la presunta censura da parte del Vaticano che secondo alcuni avrebbe voluto impedire la distribuzione della pellicola nel nostro Paese. Si levano grida di sdegno - alla luce degli ultimi fatti di cronaca che vedono alti prelati cattolici coinvolti in abusi su minori e casi di pedofilia - che accusano Agora di essere ‘il classico film anti-cattolico e di cavalcare l’onda dell’anticristianesimo che va tanto di moda’ (?). E mentre tutti discutono (il mio consiglio, come sempre, è di vedere il film prima di giudicarlo solo sulla base di un trailer, di una buona critica o, viceversa, di una stroncatura) dove sta la verità? Il film rappresenta davvero un attacco alla cristianità?

Il regista Alejandro Amenabar incontra il pubblico oggi 20 aprile alle ore 18 alla Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano (Via San Paolo 12) per chiacchierare del suo film Agora. Con lui Umberto Eco, il teologo Vito Mancuso, la studiosa di diritto romano Eva Cantarella, la medievalista Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri e il direttore della rivista Reset, Giancarlo Bosetti. Ingresso libero.
Agora uscirà nelle sale italiane il 23 aprile, qui trovate il trailer italiano. Qui invece trovate alcune nostre riflessioni con diversi vostri commenti. Nella foto Rachel Weisz e Alejandro Amenábar sul set del film. Recensione in anteprima qui.
A dispetto delle previsioni pessimistiche di molti di noi, il prossimo 23 aprile potremo finalmente vedere anche il Italia Agora, dramma storico diretto da Alejandro Amenábar presentato lo scorso maggio a Cannes ed uscito in Spagna lo scorso 9 ottobre (incassando, solo in patria, quasi 30 milioni di dollari in 6 settimane). Il trailer italiano vi attende dopo il salto. Il primo teaser lo avevamo già visto qui.
Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., Agora ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo. Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia) fu barbaramente uccisa nel marzo del 415 da un gruppo di cristiani per ordine di Cirillo, vescovo di Alessandria. Da allora il suo nome è praticamente scomparso (non quello del suo uccisore, che fu fatto santo) e la sua figura è stata convertita in una specie di martire del paganesimo e simbolo della libertà di pensiero.
Nel cast ci sono il premio Oscar Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi.
Fonte: Sito Ufficiale Italiano
Dopo non aver fatto faville a Cannes lo scorso anno, aver vinto 7 Goya e deluso al botteghino (costato la bellezza di 73 milioni di dollari, ne ha incassati 30 in Spagna, per poi raccogliere le briciole all’estero. Negli Usa, ad esempio, ancora non è uscto) l’atteso Agora di Alejandro Amenábar ha trovato finalmente un distributore ed un’uscita ufficiale per il mercato italiano. A portarlo nei nostri cinema, il prossimo 30 aprile, sarà infatti la Mikako, che ci regala quest’oggi il teaser trailer in italiano.
Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo.
A dare vita alla storia di Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia), barbaramente uccisa nel marzo del 415, c’è il premio Oscar Rachel Weisz, accompagnata da Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi.
Di Agora, il nuovo dramma storico diretto da Alejandro Amenábar, abbiamo avuto modo di parlare recentemente. Il film, presentato lo scorso maggio a Cannes e passato in concorso anche al Toronto International Film Festival, è uscito in Spagna lo scorso 9 ottobre, riscuotendo un ottimo successo di critica e pubblico, ma non si sa se in Italia riusciremo mai a vederlo.
Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo.
A dare vita alla storia di Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia), barbaramente uccisa nel marzo del 415, c’è il premio Oscar Rachel Weisz, accompagnata da Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi.
Dopo il salto un nuovo trailer, che anticipa l’uscita statunitense della pellicola, fissata per il 2010.

Qualche giorno fa, fra i commenti lasciati dagli utenti in calce ad un post relativo alle critiche mosse dal Vaticano a New Moon, qualcuno ha sottolineato le presunte pressioni fatte dalla Chiesa sui distributori italiani perchè Agora, il nuovo dramma storico diretto da Alejandro Amenábar non arrivi nelle sale del nostro Paese. Ci sembra doveroso approfondire l’argomento. Va chiarito però, ancora prima di cominciare, che i portavoce della Santa Sede negano categoricamente che siano state fatte pressioni di alcun genere ed attribuiscono la mancata distribuzione del film a ragioni puramente commerciali (i film storici, notoriamente, non attirano molto pubblico) e non a censure più o meno velate. Ciò detto…a voi il giudizio.
Accompagnato da polemiche, destinato a far discutere, il film è soprattutto un duro atto d’accusa contro tutti i fondamentalismi religiosi. Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo. Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia) fu barbaramente uccisa nel marzo del 415 da un gruppo di cristiani per ordine di Cirillo, vescovo di Alessandria. Da allora il suo nome è praticamente scomparso (non quello del suo uccisore, che fu fatto santo) e la sua figura è stata convertita in una specie di martire del paganesimo e simbolo della libertà di pensiero.
Il film, presentato lo scorso maggio a Cannes e passato in concorso anche al Toronto International Film Festival, è uscito in Spagna lo scorso 9 ottobre (incassando, solo in patria, quasi 30 milioni di dollari in 6 settimane), esce oggi in Libano e dopodomani arriverà nelle sale Israeliane. A gennaio lo vedranno in Francia e negli Stati Uniti. Hanno acquistato i diritti per farlo arrivare sul grande schermo anche a Taiwan, in Thailandia e in Grecia…ma sembra che il pubblico italiano sia destinato a rimanere a bocca asciutta. In Italia - nonostante la garanzia del nome di Amenábar, autore di capolavori come Mare dentro o come The Others, e la presenza nel cast del premio Oscar Rachel Weisz, accompagnata da Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi - nessuno ha avuto il coraggio di acquistare il titolo e di distribuirlo, con il rischio di andare incontro alle ire del Vaticano. Seguiteci dopo il salto, non è finita qui…
Agora - tutte le locandine e 4 clips dell’atteso dramma storico di Alejandro Amenábar