Quando ho letto che il protagonista del film Vendicami si chiamava Costello, ho pensato ad Alain Delon in Frank Costello faccia d’angelo (1967, di Jean-Pierre Melville). Ed oggi scopro che il regista Johnnie To ha dichiarato:
“Il ruolo di Costello era stato proposto inizialmente ad Alain Delon che lo ha rifiutato. Poi è andato a Johnny Hallyday. E’ stata una scelta giusta, appena ho avuto il primo incontro con lui ho capito che era perfetto per fare Costello”.
To ha perfettamente ragione. Appena vedrete Vendicami, da domani nelle sale, ve ne accorgerete. E sarà un colpo di fulmine. Qui potete vedere il trailer italiano.

Da Quentin Tarantino ad Alain Delon. Proseguono i rumors su Gradisca Presidente, ‘attesa’ trasposizione cinematografica della biografia di Patrizia D’Addario, escort più famosa d’Italia. Dopo aver annunciato a Sanremo un presunto interessamento di Quentin Tarantino, ecco che la D’Addario potrebbe interpretare se stessa nell’ormai ufficializzato film, che verrà prodotto da Gioele Centanni, produttore con quasi 100 film alle spalle, tra spaghetti western, Bianca e La Messa è finita di Nanni Moretti ed Heidi. Dopo la bomba Tarantino, però, ad esplodere è la bomba Delon, dato come possibile ‘volto’ del Premier Silvio Berlusconi, anche se dalla Francia in realtà arrivano solo che secche smentite.
In cabina di regia andrebbe Dario Cioni, regista del recente Tigri di carta, con Raffaello Saragò produttore esecutivo e con Centanni a dir poco entusiasta del progetto: “da Heidi alla D’Addario? Perchè no?“, ha sottolineato Centanni al quotidiano LaRepubblica. “Non sarà un film politico, non sono di destra nè di sinistra, sarà una storia di vita vissuta, intensa e anche dolorosa. Se poi una sera Patrizia è andata dove è andata e ha incontrato il Premier non è certo l’unica ad essersi ritrovata in quella situazione“.
Ma davvero vedremo Alain Delon nei panni di Berlusconi? Secondo ItaliaOggi l’attore francese andrebbe a percepire, se accettasse la parte, ben 2 milioni di euro. Ma sarà vero?
Questa galleria di foto vi è piaciuta talmente tanto che molti lettori ci hanno mandato il loro contributo personale con immagini prese dalla rete. Oggi vi regaliamo le foto scelte e spediteci da Luk, che naturalmente ringraziamo. Nella galleria potrete vedere:
Due foto di John Travolta, Arnold Schwarzenegger con una bambola (!), Alain Delon al Festival di Cannes del 1961, Alfred Hitchcock nel 1939, Audrey Hepburn per Bazaar magazine (1959), due foto di Elizabeth Taylor, Brooke Shields insieme a Robert Downey Jr., Christian Slater con Michael Bolton, Danny DeVito con Christopher Reeves (che coppia!), Sean Connery che dorme in mezzo alla birra, Francis Ford Coppola e la figlia Sofia ad un Festival di Cannes, un’imbarazzante istantanea di Harrison Ford, Jack Nicholson e Anjelica Huston, Jane Fonda, Cher, Sean Penn, Jeremy Irons con la moglie Sinead, una giovanissima Jodie Foster, John Belushi con Steve Martin, Katharine Hepburn, Michael Caine con i genitori, Sophia Loren alle prese con un pretzel gigante, un piccolo e tenero Leonardo DiCaprio, Marlon Brando con i genitori, due curiose foto di Marilyn Monroe, Michael Jackson insieme a Francis Ford Coppola e George Lucas, Mia Farrow con la madre Maureen O’Sullivan, Judy Garland al primo giorno alla MGM, Brigitte Bardot, Diana con John Travolta, il fotografo Richard Avedon con la modella Sophia Loren, Stanley Kubrick, un tamarro Sylvester Stallone, Steve McQueen e Barbara Streisand.
Vecchie e curiose foto da Hollywood - Parte 2




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Fabio mi manda una mail con un allegato zeppo di foto vintage. Sono talmente interessanti che decido di dedicarci/vi un post con galleria. Riuscite a collegare il nome alla foto? Nella galleria ci sono:
Marlon Brando, Jodie Foster, Kirk e Michael Douglas, Jeremy Irons e Meryl Streep, Barbra Streisand, Elizabeth Taylor, Marilyn Monroe con JFK, Marilyn Monroe che incontra la regina Elisabetta II nel 1956, Sophia Loren a Disneyland, Audrey Hepburn e Anthony Perkins, Charlie Chaplin e Marlene Dietrich, Liza Minnelli e la madre Judy Garland, Angelina Jolie con i genitori, il cast di Guerre Stellari, Johnny Depp e Kate Moss, Johnny Depp e Winona Ryder, Jane Fonda, Sean Connery, Dennis Hopper, Tony Curtis e Jack Lemmon, Francis Ford Coppola con Akira Kurosawa, Francis Ford Coppola da solo, Elvis Presley e Sophia Loren, Alain Delon e Romy Schneider, Audrey Hepburn, Tim Roth, Clark Gable, Don Johnson e Melanie Griffith, Sean Penn, Elvis e il padre, Bruce Lee, Charles Bukowski e Mickey Rourke, Woody Allen e Diane Keaton, Steve Martin, Charlie Chaplin e Paulette Goddard, Sean Connery e Brigitte Bardot, Brigitte Bardot e Jane Birkin, Brigitte Bardot da sola e due ritratti di Marilyn Monroe.
Quale foto preferite?

Frank Costello Faccia d’Angelo (Le Samourai – Francia 1967) di Jean-Pierre Melville con Alain Delon, Nathalie Delon, Francois Pèrier, Cathy Rosier.
Gli dèi del cinema scampino i titolisti italiani e soprattutto noi del pubblico. Si parla tanto in questi giorni, sia su Cineblog sia sul resto della rete, dell’inaccettabile bruttezza dei titoli dati dalle distribuzione italiane a film stranieri. Il discorso è veramente ampio, a mio parere anche il pubblico deve cominciare a fare ammenda per certe scelte, ma fatto sta che alcuni dei titoli italiani adattati sono entrati di diritto nella storia per la loro bruttezza, o per la loro singolare capacità nel non riuscire a mantenere l’atmosfera, l’evocatività o più semplicemente il senso dei titoli originali. Ecco, “Le Samourai”, in Italia, viene e verrà sempre ricordato come uno dei più potenti noir della storia del cinema, ma anche come “quel film che i maledetti titolisti italiani hanno chiamato Frank Costello Faccia d’Angelo”.
“Le Samourai” si apre con un lunga, lunghissima inquadratura su una stanza da letto: un uomo sdraiato fuma. E fuma. In sovrimpressione una citazione dal Bushido, il cifrario del samurai provetto, sulla solitudine provata da un guerriero. Il samurai, Frank Costello, si alza, si veste, si sistema la tesa del cappello, ruba una macchina, ne cambia la targa, uccide, si crea un alibi, viene interrogato, viene incastrato, viene braccato, fugge. Il tutto senza muovere un muscolo del viso. Il tutto senza mai dimenticarsi di ricordarci, in ogni fotogramma di ogni inquadratura, quanto sia solo, risoluto, crudele e incredibilmente figo.
Asterix alle Olimpiadi (Astérix aux jeux olympiques, Francia, Germania e Spagna, 2008) di Frédéric Forestier, Thomas Langmann; con Clovis Cornillac, Gérard Depardieu, Alain Delon, Benoît Poelvoorde, José Garcia, Jean-Pierre Cassel, Stéphane Rousseau, Vanessa Hessler, Franc Dubosc, Zinedine Zidane, Michael Schumacher.
Alafolix è follemente innamorato della principessa Irina, promessa sposa a Bruno, figlio di Giulio Cesare. Ma i due si amano follemente, e Irina riesce a strappare al padre una promessa di matrimonio a colui che vincerà le Olimpiadi. Alafolix e i suoi amici, Obelix, Asterix e il druido Panoramix dovranno così combattere contro Roma, il perfido Bruno e gli atleti più forti del mondo per riuscire a far sposare i due innamorati…
Dopo due anni di lavoro, 78 milioni di dollari spesi, che lo rendono il film in lingua francese più costoso di sempre, e i 25 milioni di francesi che hanno visto i primi due capitoli al cinema, tornano i mitici gallici, partoriti da René Goscinny e Albert Uderzo, in quella che è una pellicola dalla comicità spesso imbarazzante e avvilente, per quanto infantile e banale, volutamente e sfacciatamente vestita da Kolossal.
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Sapevate voi che tra un mese esatto torneranno in sala i mitici Asterix e Obelix, per il terzo capitolo cinematografico della serie? Il sottoscritto, lo ammetto, non sapeva nemmeno che stessero girando il film…
Astérix aux jeux olympiques, questo il titolo originale, arriva così in sala 9 anni dopo il primo capitolo, che vedeva anche il nostro Roberto Benigni nel cast, e 6 anni dopo il sequel, con la nostra Monica Bellucci impegnata a fare Cleopatra. Due mega produzioni che sbancarono il boxoffice francese, comportandosi benissimo anche nel resto del mondo, Italia compresa.
Poteva quindi mancare un terzo capitolo? Assolutamente no… peccato che non se ne sapesse praticamente nulla.
Per fare le cose in grande in Francia hanno stimato un budget hollywoodiano, addirittura 115 milioni di dollari, grazie ad una co-produzione che vede impegnata la stessa Francia, la Spagna e la Germania. La pellicola, che vedrà nuovamente Gérard Depardieu vestire i panni di Obelix e la novità Clovis Cornillac , in sostituzione di Christian Clavier, vestire i panni di Obelix e Asterix, affiancati addirittura da Alain Delon, che vestirà i panni di Giulio Cesare, è diretta dalla coppia Frédéric Forestier/Thomas Langmann e uscirà nei cinema francesi il 30 gennaio, che diventerà l’8 febbraio per noi italiani.
Curiosi di vedere il trailer? Ritenetevi fortunati perchè ne arrivano ben due, dovete solo cliccare su continua…
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Certo che registi come Johnnie To se ne trovano veramente pochi, oltre alla qualità invidiabile delle sue pellicole è uno che riesce a fare il produttore e il regista di almeno 3 film all’anno, ma questa volta ha davvero compiuto un impresa da guinness dei primati, dopo aver portato Triangle al festival di Cannes è riuscito pensate a girare 3 film nello stesso momento!
I tre film in questione sono Linger, The Sparrow e Mad Detective, girati in contemporanea e prodotti sempre da lui medesimo.
Linger è un film che vede la presenza di dell’attrice cinese Li Bingbing e della popstar (fa parte di una boybaand) Vic Chou, altre informazioni non pervenute.
Mad Detective è stato invece diretto invece assieme al suo socio e compagno di merende Wai Ka-fai e narrerà di un investigatore che è sulle traccie di un serial killer.
Per quanto riguarda The Sparrow sappiamo invece che racconterà le vicende di quattro borseggiatori (immaginiamo ad Hong Kong) e che (udite udite) lo deve ancora finire, che pigrone.
Non contento di aver girato tre film in contemporana Johnnie To sta ancora discutendo con Alain Delon per il remake del thriller francese Il cerchio rosso.
Che dire, è uno che non si perde in chiacchere.
Fonte: KFcinema