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Tutti gli articoli con tag Alain resnais

Cannes 2012: Vous n'avez encore rien vu - il trailer e la recensione del film di Alain Resnais

pubblicato da Gabriele Capolino

Vous n'avez encore rien vu _posterSiamo nella vecchia e sontuosa villa di un commediografo, Antoine, in un piccolo villaggio della Francia centrale. Nel gran salotto, il maggiordomo riceve alcuni amici del commediografo, ormai deceduto. Proprio lui li aveva convocati per leggere il suo testamento. Queste persone sono tredici attori che avevano recitato in una sua commedia. Lo scopo dell’invito è di leggere il suo testamento, ma prima i tredici attori dovranno esprimere un giudizio…

“When I was seventeen”, canta Frank Sinatra nella sua celebre It Was A Very Good, che chiude in modo malinconico e sognante l’ultimo lavoro di Alain Resnais, 90′anni a giugno. Nonostante l’età, e dopo tantissimi film, celebrati ed osannati, il regista non ha intenzione di abbandonare il cinema. Film-testamento, dicono ovunque su questo Vous n’avez encore rien vu, ovvero Voi non avete visto ancora niente: finito il film viene quasi spontaneo dirlo, ma Resnais ha già annunciato un nuovo progetto. Chapeau.

Il film è un’elaboratissima mise en abîme. I tredici attori, che interpretano sé stessi, sono chiamati a giudicare la messinscena della versione dell’Euridice (versione Jean Anouilh), da parte di una compagnia teatrale di giovani leve che ha chiesto ad Antoine il permesso per portarlo in scena, visto che è stato il suo più grande successo. A questo successo hanno contribuito anche i tredici attori stessi, di cui qualcuno ha recitato in diversi anni lo stesso ruolo di un altro: ad esempio, Sabine Azéma e Anne Consigny sono entrambe Euridice, mentre Pierre Arditi e Lambert Wilson sono Orfeo.

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Gli amori folli - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Gli amori folliGli amori folli (Les Herbes Folles) Regia di Alain Resnais, con Sabine Azéma, André Dussollier, Anne Consigny, Emmanuelle Devos, Mathieu Amalric, Michel Vuillermoz, Edouard Baer, Annie Cordy.

Marguerite, appena uscita da una boutique di scarpe, viene rapinata da uno scippatore che dopo averne preso i pochi valori abbandona la borsa e il resto del suo contenuto in un parcheggio. Georges, un uomo dall’apparenza tranquilla, la raccoglierà e, trovati i documenti nel portafogli, sarà ossessionato dall’idea di restituirli alla proprietaria. Marguerite e Georges possono immaginare la folle storia a cui stanno andando in contro.

L’erba selvatica, quella cattiva, cresce un po’ dappertutto: lo si percepisce fin dalla prima immagine del film dove la cinepresa scivola sinuosa su una strada in cui da una crepa nell’asfalto fa capolino un po’ di verde. La natura riesce a prosperare anche dove meno te lo aspetti, spesso con dei risultati disastrosi per quello che c’è intorno. Le radici di un albero possono smuovere il manto stradale, ma anche dei piccoli e semplici fili d’erba possono logorarne la stabilità dall’interno. Les Herbes Folles che Resnais ha scelto per il titolo originale del film (tradotto, ahimè, in modo semplicistico con Gli amori folli in italiano) sono quelle persone che hanno un’apparenza semplice e umile, come un filo d’erba, ma che rischiano di logorare il mondo che li circonda.

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Locandina e trailer italiano del film Gli Amori Folli

pubblicato da Carla Cigognini

gli amori folli les herbes folles

Gli amori folli (Les Herbes Folles) è un film drammatico firmato da Alain Resnais (produzione italo-francese), interpretato da André Dussollier, Sabine Azéma, Emmanuelle Devos, Mathieu Amalric, Michel Vuillermoz, Anne Consigny, Jean-Noël Brouté, Cédéric Deruytère, Emilie Jeauffroy, Patrick Mimoun.

Trama: Marguerite viene rapinata fuori dal supermercato. Il ladro prende i soldi dalla borsa e butta il resto. Georges lo raccoglie e… non ha la minima idea di cosa lo aspetta…

Dopo il salto trovate il trailer italiano, qui sopra invece la locandina originale e quella italiana. Nelle nostre sale dal 30 aprile 2010.

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César 2010: ecco le nomination degli Oscar francesi

pubblicato da Gabriele Capolino

César 2010: ecco le nomination agli Oscar francesiDiamo un’occhiata alle nomination dei César 2010, gli Oscar francesi che verranno assegnati il 27 febbraio al Teatro di Chatelet al meglio del cinema d’oltralpe. Il premio per il miglior film se lo contendono tre film in concorso a Cannes, ovvero l’acclamato e premiato Il profeta, Gli amori folli di Resnais e À l’origine, poi le sorprese Welcome e Il concerto, e infine La journee de la jupe di Jean-Paul Lilienfeld e Rapt di Lucas Belvaux. Di questi, nella cinquina per la miglior regia, non ci sono Resnais e Lilienfeld.

Non sarà stato nominato nelle due categorie principali, ma Coco avant Chanel ottiene 6 nomination complessivamente, compresa quella per Audrey Tautou come miglior attrice protagonista: se la vedrà, tra le altre, con la Kristin Scott Thomas di Partir e la Dominique Blanc di L’Autre, già Coppa Volpi due anni fa a Venezia. I titoli più nominati, ed era prevedibile, sono Il profeta con 13 nomination (ben 2 per il miglior attore esordiente) e Welcome con 10 nomination: ma in mezzo a loro c’è À l’origine, con 11 nomination.

Deludenti Persécution di Patrice Chéreau con solo Jean-Hugues Anglade in corsa per il premio come miglior attore non protagonista, Non ma fille, tu n’iras pas danser di Christophe Honoré (in corsa solo per la miglior colonna sonora), e Micmacs à tire-larigot di Jean-Pierre Jeunet, nominato solo in categorie tecniche come scenografia, suono e costumi. Segnaliamo poi uno dei nostri colpi di fulmine del 2009, ovvero La Danse - Le Ballet de l’Opera de Paris, ultimo capolavoro di Frederick Wiseman nominato come miglior documentario.

Tutte le nomination dopo il salto.

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Cannes e dintorni - a Milano i film della Croisette

pubblicato da Simona

Cannes e dintorniDirettamente dal tappeto rosso della Croisette, arriva anche quest’anno nelle sale milanesi una qualificata selezione dei film presentati all’ultimo Festival Internazionale di Cannes e soprattutto alla Quinzaine des Réalisateurs. Da ieri, 10 giugno, fino a martedì 16, Cannes e dintorni proporrà circa 30 film per un’abbuffata di cinema di qualità. L’iniziativa è promossa dal Settore cultura della Provincia di Milano e dall’Agis lombarda.

Giunta con successo alla propria 14esima edizione, la rassenga parte in quarta con l’auspicio di trasformare Cannes e dintor­ni in un festival del cinema d’essai, che sia d’aiuto ai numerosi film d’autore che fatica­no a trovare una normale distribuzione, spe­cie da quando le sale del centro sono state costrette a chiudere, sostituite da le immense multisale della periferia e della provincia.

Si comincia con la proiezione della Palma d’Oro, Il nastro bianco di Michael Haneke e si prosegue con il bellissimo Un prophète di Jacques Audiard e Les Herbes folles di Alain Resnais. Chiude la rassegna, martedì 16 giugno, il molto applaudito film di Ken Loach, Looking for Eric. Un’ottima occasione, per i cinefili, di vedere molti titoli in anteprima. L’abbonamento per la visione di tutti i film costa 30 euro. Singoli biglietti 7 euro intero, 5 euro ridotto. Cliccate qui per scaricare il programma completo e qui per leggere le sinossi di ciascuna pellicola.

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I 20 film per capire ed apprezzare la Nouvelle vague

pubblicato da Fabio della Sala

Jules e Jim Nouvelle vague

Continua la serie di post che omaggia la nascita della nouvelle vague. Ecco come cavalcare in 20 film “l’onda nuova” del cinema francese (fonte Film TV). L’ordinamento dei titoli è per data di uscita.

1 Piace a troppi (1956) di Roger Vadim
2 Le beau Serge (1957) di Claude Chabrol
3 Pourvu qu’on ait l’Ivresse (1957) di Jean Daniel Pollet
4 Ascensore per il patibolo (1957) di Louis Malle
5 I 400 colpi (1957) di Francois Truffaut

6 Parigi ci appartiene (1958-1960) di Jacques Rivette
7 Hiroshima mon amour (1959) di Alain Resnais
8 Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean Luc Godard
9 Il testamento di Orfeo (1960) di Jean Cocteau
10 Le gattine (1960) di Jacques Doniol-Valcroze

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Cannes 2009: Palma d'Oro a Das Weisse Band di Michael Haneke

pubblicato da Gabriele Capolino

Cannes 2009: Palma d'Oro a Das Weisse Band di Michael Haneke

Alla fine il palmares è stato pieno di sorprese. Del Toto-Palma, solo Das Weisse Band di Michael Haneke sembra aver rispettato davvero i pronostici per quanto riguarda i premi principali. Anche se la sua Palma d’Oro farà discutere per la presenza della Huppert in giuria e per il conseguente conflitto d’interessi, qui siamo abbastanza sicuri che il suo film sarà bellissimo.

Un Prophète di Jacques Audiard, il primo serio candidato alla vittoria finale, si “accontenta” solo del Gran Premio della Giuria, non riportando la Palma per la seconda volta in patria: ma anche qui siamo abbastanza sicuri che il film sarà bellissimo. Qui però, spudoratamente di parte, si è commossi per la vittoria di Charlotte Gainsbourg: dopo i buu e i fischi ricevuti da Antichrist, che pare abbiano fatto un po’ star male la bravissima attrice, una bella e doverosa rivincita.

Christoph Waltz porta alla ribalta i Bastardi senza gloria di Tarantino, ma le vere sorprese sono stati i premi assegnati a Kinatay di Brillante Mendoza (regia) e Spring Fever di Ye Lou (sceneggiatura). Standing ovation e grande commozione per il Premio Eccezionale della Giuria ad Alain Resnais, a 50 dalla “nascita ufficiale” della Nouvelle Vague e da un’edizione cannense che vedeva in concorso Hiroshima Mon Amour.

Altra sorpresa il Premio della Giuria al criticato Thirst di Park Chan-wook, odiato da molti ma evidentemente capace di far breccia nei cuori dei giurati. Il suo premio è da dividere ex-aequo con il primo film in concorso di questa edizione, ovvero Fish Tank di Andrea Arnold. Come ci aveva avvisato un rumor dell’ultim’ora, ripreso subito dall’Ansa, nessun premio purtroppo per il nostro Vincere di Bellocchio.

Dopo il salto, trovate tutti i premi del Festival di Cannes 2009.

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Cannes 2009: previsioni e Toto-Palma

pubblicato da Gabriele Capolino

Cannes 2009: previsioni e Toto-PalmaCi siamo quasi. Tra meno di 4 orette comincerà la cerimonia di chiusura che vedrà la giuria finire il proprio compito, ovvero quello di distribuire il palmares. Quest’anno le previsioni ancora una volta non sono affatto certe, e la rosa dei nomi per un premio non è molto ristretta.

Sono almeno 5 o 6 i titoli che aspirano alla Palma d’Oro, ma il discorso poi cresce se pensiamo ai premi per le interpretazioni, per la sceneggiatura, per la regia. La Huppert ha detto che da Cannes voleva soprattutto ricevere emozioni: verso le 19 - restate sintonizzati su Cineblog, con aggiornamenti in diretta - inizieremo a capire quali titoli hanno raggiunto lo scopo.

Qui di seguito facciamo un Toto-Palma, una previsione basata soprattutto sulle critiche ricevute dalle pellicole e da ciò che generalmente abbiamo recepito guardandoci in giro.

Los Abrazos Rotos - Pedro Almodovar: generalmente si è parlato di un buon film, un elegante omaggio al cinema. Ma il tutto è sembrato abbastanza congelato. All’inizio Almodovar sembrava avere grosse possibilità per la Palma, visto che l’ha già sfiorata senza afferrarla: difficilmente vincerà, ma mai dire mai.

Fish Tank - Andrea Arnold: dicevamo che il film che ha aperto il festival ha avuto degli applausi convinti. Però, passati i primi giorni, il suo successo sembra essersi ridimensionato. C’è chi pensa che Katie Jarvis potrebbe vincere come miglior attrice.

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Les Herbes Folles - Le foto dal nuovo film di Alain Resnais

pubblicato da carloprevosti

Les Herbes Folles
Come abbiamo letto poco fa, oggi torna sulla Croisette dopo quasi trent’anni il grande regista Alain Resnais con il suo ultimo lavoro, Les Herbes Folles.

Il film, ispirato dal romanzo L’incident di Christian Gailly, si preannuncia di grande impatto visivo, come testimoniano queste immagini provenienti dal set di Resnais. In attesa di sapere come la critica accoglierà Les Herbes Folles, gustatevi questa bella gallery fotografica.

Les Herbes Folles
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Cannes 2009: Les Herbes Folles di Alain Resnais oggi in concorso

pubblicato da Gabriele Capolino

Cannes 2009: Les Herbes Folles di Alain Resnais oggi in concorso

Torna per la quarta volta in competizione, ma l’ultima volta fu nel 1980 con Mon oncle d’Amerique, col quale ottenne il Gran Premio della Giuria. Parliamo del grande Alain Resnais, che ritorna con un nuovo lungometraggio dopo il bellissimo Cuori, presentato a Venezia tre anni fa.

Tratto dal romanzo L’incident di Christian Gailly, Les Herbes Folles narra la storia di un’imprevista reazione a catena. Tutto parte da Marguerite a cui rubano la borsa. La borsa viene buttata via dal ladro. La borsa viene raccolta da Georges, che non poteva prevedere nulla di ciò che sarebbe avvenuto dopo aver raccolto l’oggetto…

Con Les Herbes Folles, Resnais ritrova ancora una volta i suoi attori feticcio, ovvero André Dussollier e Sabine Azéma, rispettivamente assieme al regista sette e otto volte. Ma nel cast troviamo anche Michel Vuillermoz (già in Cuori), e per la prima volta col regista Emmanuelle Devos, Mathieu Amalric e Anne Consigny. In Italia il film uscirà distribuito dalla Bim.

Il film sarà proiettato al Grand Théâtre Lumière alle 16.

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