Un film che sta facendo il giro del mondo. Poco amato al Festival di Venezia (qui le nostre pessime prime impressioni), e atteso a Berlino, Io sono l’Amore di Luca Guadagnino, diventato I Am Love in lingua inglese, in questi giorni si sta facendo ammirare al Sundance Film Festival, vetrina ormai diventata imperdibile per i film a basso costo, pronti a decollare al botteghino.
Intepretato da Tilda Swinton, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono, Maria Paiato , Diane Fleri, Waris Ahluwalia, Gabriele Ferzetti e Marisa Berenson, il film, scritto da Barbara Alberti, Ivan Cotroneo, Walter Fasano e Luca Guadagnino, non ha incredibilmente ancora una data d’uscita italiana. Nell’attesa, ecco che arriva una nuova locandina internazionale, presentata proprio in questi giorni al Sundance.
Emma (Tilda Swinton) e Tancredi Recchi (Pippo Delbono) hanno 3 figli: Elisabetta, Edoardo e Gianluca. In mezzo alla famiglia, al lusso, ai parenti, alla borghesia, c’è Antonio (Edoardo Gabbriellini), giovane cuoco.

Anche Cosa voglio di più di Silvio Soldini è stato selezionato per partecipare fuori concorso alla 60esima edizione del Festival di Berlino (che si terrà nella capitale tedesca dall’11 al 21 febbraio) insieme a Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek e Io Sono l’Amore di Luca Guadagnino. La pellicola di Soldini sarà presentata all’interno della sezione Berlinale Special Gala. Per questa ragione l’uscita in sala del film è stata posticipata al 30 aprile 2010.
Silvio Soldini, già presente al festival tedesco nel 2002 con Brucio nel vento, porterà così alla ribalta internazionale il suo ultimo lavoro, nel quale Alba Rohrwacher interpreta una donna già legata sentimentalmente che entra in crisi quando incontra un altro uomo (Pierfrancesco Favino) a sua volta sposato. I due vivranno una intensa storia d’amore, ma dovranno confrontarsi con problemi pratici e morali, sullo sfondo della Milano del nostro tempo.
In attesa di potervi offrire il trailer, abbiamo visto domenica una bella galleria di foto.
L’uomo che Verrà (Ita, 2010) di Giorgio Diritti; con Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Claudio Casadio, Greta Zuccheri Montanari, Stefano Bicocchi, Eleonora Mazzoni, Orfeo Orlando, Diego Pagotto, Bernardo Bolognesi, Stefano Croci, Zoello Gilli, Timo Jacobs, Raffaele Zabban
Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’Argento e Premio Marc’Aurelio d’Oro del pubblico al miglior film. Voluto fortissimamente da Piera Detassis, L’uomo che Verrà di Giorgio Diritti ha conquistato la 4° edizione del Festival del Cinema di Roma, commuovendo il pubblico e convincendo i critici. Chiamato a ripetersi dopo l’exploit, inatteso e per certi versi clamoroso, de Il vento fa il suo giro, Diritti si è affidato alla storia, ad una strage ancora oggi indimenticata, ovvero all’eccidio di Monte Sole, per ripetere l’impresa, riuscendoci appieno.
L’uomo che Verrà, c0mpletamente recitato nell’incomprensibile dialetto antico del luogo, è una rara pagina di ottimo cinema italiano, con i suoi attori non prefessionisti e la sua struttura secca, ferma, intensa e cruda, capace di emozionare e coinvolgere, grazie ad una storia tanto drammatica, potente e commovente quanto realmente accaduta. Diritti, qui anche sceneggiatore e montatore, conferma le proprie indubbie qualità d’autore, portando in sala, attraverso gli intensi occhi di una bimba incapace di parlare, la paura e le angosce di un’Italia in guerra.
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Sarà sugli schermi a partire dal prossimo 12 febbraio Cosa Voglio di Più, ritorno al cinema del regista Silvio Soldini dopo la parentesi documentaristica di Un piede in terra, l’altro in mare. Ritratti di Liguria. Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher in un inedito ruolo sensuale, affiancati da Giuseppe Battiston, Teresa Saponangelo, Fabio Troiano, Bindu De Stoppani, Monica Nappo, Tatiana Lepore sono gli interpreti della storia, drammatica, sceneggiata dallo stesso Soldini insieme a Doriana Leondeff ed Angelo Carbone. Dopo il salto, per voi, tutte le immagini e la locandina del film.
Anna è diventata tutto quello che ci si aspettava da lei: ha un impiego sicuro, è vitale, affettuosa con la famiglia, gli amici e con il suo compagno Alessio. Quello che le manca è il coraggio di prendersi una responsabilità definitiva verso il futuro. Quando Domenico irrompe nella sua vita, Anna per la prima volta mette a fuoco l’amore, quello fatto di desiderio e passione. Ma l’amore spesso ha a che fare con linee nette, confini. Quelli del corpo, innanzitutto, che Domenico le insegna a scoprire e ad amare. Poi quelli del matrimonio di lui: è sposato con Miriam e hanno due bambini. La storia fra Domenico e Anna è una ribellione sottovoce che si regge su un equilibrio precario come la loro vita: incontri clandestini, litigate al cellulare, bugie, carezze soffocate dallo scadere della pausa pranzo, il sesso coinvolgente consumato in una stanza di un motel a ore. Fino a quando Anna non decide che vuole molto di più…
Cosa voglio di più - locandina e fotogallery del nuovo film di Silvio Soldini
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Arriverà nelle sale il prossimo 22 gennaio grazie a Mikado lo splendido L’uomo che Verrà di Giorgio Diritti, vincitore al Festival Internazionale del Film di Roma del Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’Argento e del Premio Marc’Aurelio d’Oro del pubblico al miglior film (qui le nostre prime impressioni a caldo dal Festival).
Il cast del film, di cui abbiamo già avuto modo di vedere il primo trailer, è composto da Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Claudio Casadio, Greta Zuccheri Montanari, Stefano Bicocchi, Eleonora Mazzoni, Orfeo Orlando, Diego Pagotto, Tom Sommerlatte, Bernardo Bolognesi, Stefano Croci, Zoello Gilli, Germano Maccioni e Tim Jacobs.
Cliccate su continua, le foto vi aspettano!

Un po’ d’Italia al Festival di Berlino, che si terrà dall’11 al 21 febbraio nella capitale tedesca. A rappresentare il nostro Paese ci saranno Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek e Io Sono l’Amore di Luca Guadagnino, già visto a Venezia lo scorso settembre e presente al Sundance Film Festival proprio in questi giorni. Entrambe le pellicole saranno presentate fuori concorso, in sezioni collaterali della kermesse.
Io Sono l’Amore di Guadagnino, sarà presente nella sezione Culinary Cinema, rinominata quest’anno In the Food for Love (!). Nel cast del film: Tilda Swinton, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono e Maria Paiato.
Mine Vaganti, commedia firmata dal regista italo-turco Ozpetek, vede protagonisti Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Lunetta Savino, Ennio Fantastichini, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini, Nicole Grimaudo e Carolina Crescentini; uscirà nei cinema italiani il 12 marzo.
Fonte: CineCittàNews
Trionfatore al Festival Internazionale del Film di Roma, con il Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’argento e il Premio Marc’Aurelio d’Oro del pubblico al miglior film, lo splendido L’uomo che Verrà di Giorgio Diritti (qui le nostre prime impressioni a caldo dal Festival) approderà finalmente in sala il prossimo 22 gennaio. 4 anni dopo il clamoroso boom de Il vento fa il suo giro, Diritti torna al cinema con una storia che ha emozionato e convinto il pubblico della capitale, ricevendo una lunghissima standing ovation la sera della première. Interpretato da attori professionisti e non, ovvero Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Claudio Casadio, Greta Zuccheri Montanari, Stefano Bicocchi, Eleonora Mazzoni, Orfeo Orlando, Diego Pagotto, Tom Sommerlatte, Bernardo Bolognesi, Stefano Croci, Zoello Gilli, Germano Maccioni e Tim Jacobs, il film ci regala oggi il primo trailer italiano, da vedere e commentare insieme.
Siamo nel 1943, a Marzabotto, alle pendici di Monte Sole. Martina ha 8 anni, vive in una famiglia di contadini, che fatica ad andare avanti, tra bombe che cadono dal cielo e soldati che piombano in città. Anni prima ha perso un fratellino nato da pochi giorni, smettendo da allora di parlare. Ma la mamma rimane nuovamente incinta. La piccola Martina vive i giorni della gravidanza sognando l’uomo che verrà, ovvero il suo fratellino, mentre la guerra man mano si fa sempre più vicina, fino alla notte del 28 settembre del 1944, quando il piccolo viene alla luce, con le SS scatenano un rastrellameno nella zona senza precedenti, passato alla storia come la strage di Marzabotto.
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Come da pronostico. I gay nazisti del danese Nicolo Donato (Brotherhood) trionfano alla 4° edizione del Festival Internazionale di Roma, vincendo il Marc’Aurelio d’Oro della Giuria al miglior film. Un Premio meritato, per un film sorprendente, tanto nella regia quanto nell’originalità della storia d’amore. Ad uscire tra gli applausi anche il cinema italiano, con il bellissimo L’Uomo che Verrà di Giorgio Diritti a cui è andato il Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’argento, oltre al Premio Marc’Aurelio d’Oro del pubblico al miglior film, a sorpresa sfuggito ad Up in the Air e a Il Concerto.
Premio Marc’Aurelio d’Argento della Giuria al migliore attore per Sergio Castellitto, applauditissimo per Alza la Testa, mentre alla regale e fenomenale Helen Mirren di The Last Station è andato il Premio Marc’Aurelio d’Argento della Giuria alla migliore attrice. Per quanto riguarda la sezione Alice nella Città, il Premio Marc’Aurelio d’Argento Alice nella città sotto i 12 anni è andato a Last Ride, mentre il Premio Marc’Aurelio d’Argento Alice nella città sopra i 12 anni a Oorlogswinter / Winter in Wartime.
Il Premio Marc’Aurelio d’argento al miglior documentario per la Sezione L’Altro Cinema | Extra, che nelle ultime due edizioni aveva portato il vincitore fino agli Oscar, l’ha fatto suo Sons of Cuba, con due menzioni speciali, a Fratelli d’Italia e Severe Clear. Ricordandovi il Mouse d’Oro andato a Tra le Nuvole, dopo il saltino troverete tutti i premi collaterali.

Il Concorso del Festival Internazionale del Film di Roma ieri sera si è letteralmente infiammato. Tutto questo grazie a due titoli, ufficialmente in Concorso, estremamente attesi e capaci di mantenere, chi più chi meno, le premesse iniziale. Parlo de L’uomo che Verrà di Giorgio Diritti e di Vision di Margarethe von Trotta, entrambi applauditi e di diritto in lizza per i premi finali.
A contendersi quello della Migliore Protagonista Femminile, probabilmente, saranno la straordinaria Barbara Sukowa, nei panni di Hildegard von Bingen, e la magnifica Greta Zuccheri Montanari, piccola strepitosa protagonista de l’Uomo che Verrà, capace di emozionare l’intera platea con il solo sguardo, tanto da essere ormai la favorita assoluta per l’ambito premio.
Attorno a loro due film estremamente differenti ma entrambi riusciti, con quello italiano autentica ed inattesa sorpresa e capace di fare la pernacchia a… Spike Lee!
Sarà presentato al Roma Film Fest 2009 il film drammatico L’uomo che verrà di Giorgio Diritti con Claudio Casadio, Maya Sansa, Alba Rohrwacher, Vito, Tom Sommerlatte, Eleonora Mazzoni, Raffaele Zabban, Orfeo Orlando, Diego Pagotto, Greta Zuccheri Montanari.
Ecco la trama: siamo nel 1943, Martina (Greta Zuccheri Montanari) ha 8 anni ma da qualche tempo, dalla morte del fratellino, non parla più. La mamma rimane incinta ed il bimbo nasce nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944. Ma proprio in quei giorni le truppe naziste colpiscono gruppi di partigiani: è la strage di Marzabotto.
Oggi vi presentiamo le prime foto, di Cosimo Fiore, arrivate in redazione. Il film è in concorso nella Selezione Ufficiale del Festival Internazionale del Film di Roma 2009.
Roma film fest 2009: Le prime foto del film L’uomo che verrà

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