Stasera, 27 aprile, su RaiMovie alle ore 19.15 andrà in onda The Others (Francia/Spagna/Usa - 2001) di Alejandro Amenabar con Nicole Kidman, Fionnula Flanagan, Christopher Eccleston, Alakina Mann, James Bentley, Eric Sykes, Renée Asherson, Alexander Vince, Anastasia Hille, John Fortune.
Credo che tutti voi conosciate la storia ma per chi non avesse ancora visto il film (pazzi, recuperate stasera!): siamo in Inghilterra nel 1945. Grace Stewart (Nicole Kidman) ed i suoi due figli vivono in una grande casa isolata da tutto e tutti. I bambini sono malati e devono essere riparati dalla luce. Piano piano però Grace si rende conto che non sono soli e che i suoi figli sono in pericolo. Intanto ricordatevi che:
“Nessuna porta deve essere aperta prima che l’ultima sia stata chiusa”.
Vi ricordate ancora cosa avete pensato la prima volta che avete visto il film? Alla sua uscita il thriller di Amenabar aveva scosso il pubblico e la critica sia per la struttura, l’atmosfera e l’altissimo livello di interpretazione di Nicole Kidman, qui algida e nello stesso tempo spaventata mamma e padrona di casa. Non da meno sono i due piccoli protagonisti, Alakina Mann e James Bentley, bravissimi.
Alejandro Amenábar ha scritto e diretto il film, ispirandosi all’atmosfera e all’ambientazione dell’inquietante Suspense (The Innocents) di Jack Clayton del 1961. Nicole Kidman ricorda moltissimo la protagonista Deborah Kerr. Chi li ha visti entrambi non mi dà ragione? Di seguito qualche curiosità, qui sopra il trailer originale:
Stasera in tv: The Others - Foto, trailer e curiosità sul film cult con Nicole Kidman








Agora (id. - drammatico, storico - Spagna 2009) Regia di Alejandro Amenábar, con Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Homayoun Ershadi, Richard Durden, Sami Samir, Manuel Cauchi, Oshri Cohen, Harry Borg, Charles Thake
4° secolo D.C. Alessandria d’Egitto all’epoca dell’Impero Romano. Convivono nella capitale (o, più spesso, combattono fra loro) i seguaci di tre religioni: il culto di Serapide, divinità greco-egizia introdotta nella terra dei Faraoni in epoca Tolemaica; ebraismo e cristianesimo. Le violente sollevazioni religiose dilagano per le strade di Alessandria e si diffondono fin dentro la famosa biblioteca della città. Intrappolata dentro le sue mura, la filosofa-matematica-astronoma Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all’epoca moderna, viene travolta dalla crisi e cerca con i suoi discepoli di salvare il sapere del mondo antico. Tra di loro, due uomini sperano di conquistare il cuore di Ipazia: l’arguto e benestante Oreste, futuro Prefetto del’Impero; e Davus, giovane schiavo lacerato tra il suo amore segreto per Ipazia e la libertà che gli viene promessa dalla frangia fanatica dei ’soldati di Cristo’, i monaci parabalani.
Presentato al Festival di Cannes nel maggio dello scorso anno, approda finalmente nei cinema italiani il tanto discusso nuovo film di Alejandro Amenábar. Ha sollevato polemiche, negli scorsi mesi, la presunta censura da parte del Vaticano che secondo alcuni avrebbe voluto impedire la distribuzione della pellicola nel nostro Paese. Si levano grida di sdegno - alla luce degli ultimi fatti di cronaca che vedono alti prelati cattolici coinvolti in abusi su minori e casi di pedofilia - che accusano Agora di essere ‘il classico film anti-cattolico e di cavalcare l’onda dell’anticristianesimo che va tanto di moda’ (?). E mentre tutti discutono (il mio consiglio, come sempre, è di vedere il film prima di giudicarlo solo sulla base di un trailer, di una buona critica o, viceversa, di una stroncatura) dove sta la verità? Il film rappresenta davvero un attacco alla cristianità?

Il regista Alejandro Amenabar incontra il pubblico oggi 20 aprile alle ore 18 alla Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano (Via San Paolo 12) per chiacchierare del suo film Agora. Con lui Umberto Eco, il teologo Vito Mancuso, la studiosa di diritto romano Eva Cantarella, la medievalista Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri e il direttore della rivista Reset, Giancarlo Bosetti. Ingresso libero.
Agora uscirà nelle sale italiane il 23 aprile, qui trovate il trailer italiano. Qui invece trovate alcune nostre riflessioni con diversi vostri commenti. Nella foto Rachel Weisz e Alejandro Amenábar sul set del film. Recensione in anteprima qui.
Dopo non aver fatto faville a Cannes lo scorso anno, aver vinto 7 Goya e deluso al botteghino (costato la bellezza di 73 milioni di dollari, ne ha incassati 30 in Spagna, per poi raccogliere le briciole all’estero. Negli Usa, ad esempio, ancora non è uscto) l’atteso Agora di Alejandro Amenábar ha trovato finalmente un distributore ed un’uscita ufficiale per il mercato italiano. A portarlo nei nostri cinema, il prossimo 30 aprile, sarà infatti la Mikako, che ci regala quest’oggi il teaser trailer in italiano.
Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo.
A dare vita alla storia di Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia), barbaramente uccisa nel marzo del 415, c’è il premio Oscar Rachel Weisz, accompagnata da Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi.
Di Agora, il nuovo dramma storico diretto da Alejandro Amenábar, abbiamo avuto modo di parlare recentemente. Il film, presentato lo scorso maggio a Cannes e passato in concorso anche al Toronto International Film Festival, è uscito in Spagna lo scorso 9 ottobre, riscuotendo un ottimo successo di critica e pubblico, ma non si sa se in Italia riusciremo mai a vederlo.
Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo.
A dare vita alla storia di Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia), barbaramente uccisa nel marzo del 415, c’è il premio Oscar Rachel Weisz, accompagnata da Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi.
Dopo il salto un nuovo trailer, che anticipa l’uscita statunitense della pellicola, fissata per il 2010.

Qualche giorno fa, fra i commenti lasciati dagli utenti in calce ad un post relativo alle critiche mosse dal Vaticano a New Moon, qualcuno ha sottolineato le presunte pressioni fatte dalla Chiesa sui distributori italiani perchè Agora, il nuovo dramma storico diretto da Alejandro Amenábar non arrivi nelle sale del nostro Paese. Ci sembra doveroso approfondire l’argomento. Va chiarito però, ancora prima di cominciare, che i portavoce della Santa Sede negano categoricamente che siano state fatte pressioni di alcun genere ed attribuiscono la mancata distribuzione del film a ragioni puramente commerciali (i film storici, notoriamente, non attirano molto pubblico) e non a censure più o meno velate. Ciò detto…a voi il giudizio.
Accompagnato da polemiche, destinato a far discutere, il film è soprattutto un duro atto d’accusa contro tutti i fondamentalismi religiosi. Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo. Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia) fu barbaramente uccisa nel marzo del 415 da un gruppo di cristiani per ordine di Cirillo, vescovo di Alessandria. Da allora il suo nome è praticamente scomparso (non quello del suo uccisore, che fu fatto santo) e la sua figura è stata convertita in una specie di martire del paganesimo e simbolo della libertà di pensiero.
Il film, presentato lo scorso maggio a Cannes e passato in concorso anche al Toronto International Film Festival, è uscito in Spagna lo scorso 9 ottobre (incassando, solo in patria, quasi 30 milioni di dollari in 6 settimane), esce oggi in Libano e dopodomani arriverà nelle sale Israeliane. A gennaio lo vedranno in Francia e negli Stati Uniti. Hanno acquistato i diritti per farlo arrivare sul grande schermo anche a Taiwan, in Thailandia e in Grecia…ma sembra che il pubblico italiano sia destinato a rimanere a bocca asciutta. In Italia - nonostante la garanzia del nome di Amenábar, autore di capolavori come Mare dentro o come The Others, e la presenza nel cast del premio Oscar Rachel Weisz, accompagnata da Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi - nessuno ha avuto il coraggio di acquistare il titolo e di distribuirlo, con il rischio di andare incontro alle ire del Vaticano. Seguiteci dopo il salto, non è finita qui…
Agora - tutte le locandine e 4 clips dell’atteso dramma storico di Alejandro Amenábar
Atteso in concorso, Alejandro Amenábar ci regala quest’oggi una nuova versione del trailer di Agora, suo nuova fatica. Interpretato da Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac e Rupert Evans, il film arriva 5 anni dopo il pluripremiato Mare Dentro, portando il regista spagnolo a correre per la Palma d’Oro al Festival di Cannes.
Rachel Weisz andrà a vestire i panni di Hypatia di Alessandria, leggendaria astrologa e filosofa, Max Minghella quelli del suo schiavo Davus, che si troverà a dover scegliere tra la fedeltà alla sua padrona e la possibilità di affrancarsi convertendosi alla nuova religione, per un film che in Spagna uscirà a Settembre.
Aspettando news sull’uscita italiana, godiamoci pure il nuovo trailer, per voi dopo il saltino…
Continua a leggere: Cannes 2009: Nuovo trailer per Agora di Alejandro Amenábar

E’ difficile stabilire quale sia il film più atteso di questa edizione del Festival di Cannes. Sicuramente però Agora è quello che mi incuriosisce di più, da quando ho letto sulla Stampa che “il film racconta il momento in cui i cristiani da perseguitati diventarono persecutori” - sono le parole del regista, Alejandro Amenábar.
La curiosità poi è aumentata guardando il trailer e le immagini prese sul set - potete vederle anche voi in fondo al post. Agora sarà presentato fuori concorso a Cannes domenica 17 alle ore 11.30 e 22.30.
Continua a leggere: Festival di Cannes 2009 - Le foto dal set di Agora

Sul poster del 62° Festival di Cannes c’è un fotogramma de L’avventura, con Monica Vitti di spalle. Il capolavoro di Antonioni è stato scelto per inquadrare quindi questa edizione di grandi maestri, ma soprattutto, il 20 maggio, verrà proiettata la sua versione restaurata nella sezione Cannes Classics. Accanto a lui ci sono altri nomi italiani, da Germi a Leone, a 20 anni dalla sua scomparsa.
Si dice che quest’anno sulla Croisette sarà molto evidente la crisi: pochi nomi di grande richiamo popolare, a cominciare giusto da un solo nome americano in concorso, ovvero Quentin Tarantino. E quindi di conseguenza alberghi con ancora stanze vuote, un ricco Marché du Film, il motore economico diretto da Jerome Paillard, che comunque si stima abbia addirittura perso il 25% di iscrizioni, e, come si diceva prima, meno persone del solito davanti alla passerella.
Poco male: nell’anno della crisi, Cannes sfoggia un cartellone che sembra andare sul sicuro. In concorso ci sono infatti nomi che tutti i festival vorrebbero, tutti assieme. Dalle passioni di Almodovar a quelle della Campion, dai provocatori Haneke e Von Trier alle commedie di Loach e Ang Lee, fino alla ciurma orientale formata da nomi fondamentali nel panorama internazionale, con To, Park e Tsai in testa. Non mancano poi grandi ritorni come quello di Suleiman e Resnais, e l’unico nome italiano, ovvero Bellocchio.
Agora, epopea storica diretta da Alejandro Amenábar (seconda pellicola realizzata in lingua inglese dall’apprezzato regista spagnolo) è pronta a debuttare fra pochi giorni nella sezione Fuori Concorso del Festival di Cannes.
Rachel Weisz veste i panni di Hypatia di Alessandria, leggendaria astrologa e filosofa; mentre Max Minghella indossa quelli del suo schiavo Davus, che si troverà a dover scegliere tra la fedeltà alla sua padrona e la possibilità di affrancarsi convertendosi alla nuova religione. Completano il cast Homayoun Ershadi, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale e Rupert Evans.
Agora uscirà nei cinema spagnoli il 2 settembre e negli Stati Uniti il 18 dicembre. Dopo il salto vi attende la suggestiva locandina del film (qui il teaser trailer). Vi piace?