
Alza la Testa (Ita, 2009) di Alessandro Angelini; con Sergio Castellitto, Gabriele Campanelli, Giorgio Colangeli, Anita Kravos, Duccio Camerini, Augusto Fornari, Pia Lanciotti, Gabriel Spahiu, Laura Ilie.
In Concorso e premiato al Festival Internazionale del film di Roma con il Premio Marc’Aurelio d’Argento della Giuria al migliore attore per Sergio Castellitto, arriva finalmente nelle sale Alza la Testa, incompiuto film di Alessandro Angelini. Perchè incompiuto? Perchè Alza la Testa andrebbe visto e commentato dividendo il film esattamente a metà. La prima, straordinaria e quasi impressionante. La seconda, imbarazzante, surreale e quasi fastidiosa.
Alza la Testa lascia davvero l’amaro in bocca, per la perenne e palese sensazione che un grandissimo film sia stato letteralmente bruciato. Bruciato da una sceneggiatura che dopo un ‘colpo di scena’ naufraga completamente, senza mai riprendersi, finendo addirittura per peggiorare minuto dopo minuto, fino al folle finale…
Come da pronostico. I gay nazisti del danese Nicolo Donato (Brotherhood) trionfano alla 4° edizione del Festival Internazionale di Roma, vincendo il Marc’Aurelio d’Oro della Giuria al miglior film. Un Premio meritato, per un film sorprendente, tanto nella regia quanto nell’originalità della storia d’amore. Ad uscire tra gli applausi anche il cinema italiano, con il bellissimo L’Uomo che Verrà di Giorgio Diritti a cui è andato il Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’argento, oltre al Premio Marc’Aurelio d’Oro del pubblico al miglior film, a sorpresa sfuggito ad Up in the Air e a Il Concerto.
Premio Marc’Aurelio d’Argento della Giuria al migliore attore per Sergio Castellitto, applauditissimo per Alza la Testa, mentre alla regale e fenomenale Helen Mirren di The Last Station è andato il Premio Marc’Aurelio d’Argento della Giuria alla migliore attrice. Per quanto riguarda la sezione Alice nella Città, il Premio Marc’Aurelio d’Argento Alice nella città sotto i 12 anni è andato a Last Ride, mentre il Premio Marc’Aurelio d’Argento Alice nella città sopra i 12 anni a Oorlogswinter / Winter in Wartime.
Il Premio Marc’Aurelio d’argento al miglior documentario per la Sezione L’Altro Cinema | Extra, che nelle ultime due edizioni aveva portato il vincitore fino agli Oscar, l’ha fatto suo Sons of Cuba, con due menzioni speciali, a Fratelli d’Italia e Severe Clear. Ricordandovi il Mouse d’Oro andato a Tra le Nuvole, dopo il saltino troverete tutti i premi collaterali.

Alza la testa è il titolo del film drammatico diretto da Alessandro Angelini ed interpretato da Sergio Castellitto, Gabriele Campanelli, Anita Kravos, Duccio Camerini, Augusto Fornari.
Mero (Sergio Castellitto) è un operaio e padre single di Lorenzo (Gabriele Campanelli), nato da una relazione con una ragazza albanese. Mero vuole che il ragazzo diventi campione di boxe, riscattando il suo passato da dilettante. La vita di Lorenzo e Mero è scandita dagli allenamenti…
Il film è stato presentato al Festival di Roma 2009, qui vi abbiamo mostrato le prime foto, dopo il salto trovate il trailer. Nelle sale dal 13 di novembre.
Continua a leggere: Alza la testa: il trailer del film con Sergio Castellitto

Un sabato da ricordare. Al 3° giorno il Festival del cinema di Roma ha finalmente iniziato a carburare. Tre i titoli di ‘livello’, con un quarto purtroppo incompiuto. Dopo la proiezione dell’applauditissimo Up in the Air, infatti, sulla capitale sono sbarcati lo spagnolo e sorprendente After, il delizioso e a dir poco perfetto The Last Station e l’altalenante Alza la Testa, italiano in concorso partito benissimo ma ainoi proseguito malamente.
A breve, dopo la proiezione mattutina (alle ore 9 in sala, non potete capire che sonno) potrete invece conoscere le primissime impressioni su Astro Boy! Ma ora, andiamo insieme a dare un’occhiata ai tre titoli visti ieri ma ancora non passati sotto la nostra attenta, e ci auguriamo gradita, lente d’ingrandimento…
Non solo Tornatore e Placido, rispettivamente con Baaria e Il Grande Sogno. La cerchia dei papabili per il concorso della 66a Mostra del Cinema di Venezia si stringe e fa affiorare un’interessante rosa di titoli. In lista troviamo innanzitutto Lo spazio bianco, nuova fatica di Francesca Comencini dal romanzo di Valeria Parrella, con Margherita Buy.
Come si dice ormai da diverso tempo, in pole position anche L’uomo che verrà, opera seconda di Giorgio Diritti sulla strage di Marzabotto. “New entries” nei rumor: Vivo di Alessandro Angelini con Sergio Castellitto, storia di un padre alla ricerca dell’uomo a cui è stato trapiantato il cuore del figlio; Good morning, Aman di Claudio Noce, con Valerio Mastandrea; La doppia ora di Giuseppe Capotondi.
Nuove voci di corridoio anche per gli americani al Lido: i titoli in concorso potrebbero essere 4 (ma l’altr’anno, quando si parlava della crisi della presenza statunitense ai festival per lo sciopero degli sceneggiatori, i film americani erano 5…), e tra questi, oltre al quasi confermato The Informant di Soderbergh e al chiacchierato Fantastic Mr. Fox di Anderson, salta fuori il film sulla crisi finanziaria di Michael Moore, ovvero Capitalism: a Love Story. Probabile film di chiusura del festival potrebbe essere invece la prima pellicola di fantascienza della Repubblica Popolare Cinese, diretta a quattro mani da Fruit Chan e Jian Cui, considerato il padre del rock cinese.