
Accendo la radio, Radio3Rai, in cerca di notizie. Capita che dopo il GR, alle 19, cominci Hollywood Party, la trasmissione dedicata al cinema. Era da tempo che non l’ascoltavo, la sigla con una musichetta tipicamente hollywoodiana con le battute del grande Roberto Benigni mi attira e mi fermo, con una domanda: chissà che cosa è successo nella Hollywood in casa radio? La risposta arriva subito ed è sorprendente. Al microfono, come conduttori, sono Dario Zonta e Alba Rohrwacher; con loro ci sono giovani e meno giovani ragazze del cinema: Anna Negri, Valentina Carnelutti, Anita Caprioli, Marina Rocco. Fin qui, direte, niente di nuovo. Un momento. La puntata ha scelto un tema: cinema e seduzione.
Qualcosa di insolito,rispetto al passato, come scelta, ma soprattutto come formula di racconto. Citazioni di film, commenti rapidi, piccole scene recitate dalle ragazze di cinema, intrecci sorridenti e informati tra Dario, Alba e le ospiti. Finalmente. Un tabù cade: la radio, fino a ieri, molto prudente scopre che si può parlare di cinema a livello della sua grande storia e dei conseguenti stimoli, spunti, idee, riflessioni-lampo ma non banali. Cinema è seduzione, la seduzione è cinema, nel senso i film hanno ispirato storie d’amore e comportamenti nel sesso e non solo.
E’ una lezione importante che viene ricordata senza pesantezze, con rimandi e piccole, efficaci esemplificazioni recitate, e con una buona selezione di musica da film. Circola in HP un’aria nuova. Credo che, al di là di un cambiamento, stia accadendo questo. La radio sta cercando di ripensarci. I blog, fra i primi Cineblog, stanno dimostrando che esiste un pubblico nuovo per il cinema, grande passione. Un pubblico fatto prevalentemente da giovani che sanno parlare di film con proprietà, preparazione; e sanno usare tono giusto, in bilico fra curiosità e ironia, in modo molto rispettoso e profondo rispetto agli orientamenti e ai modi della critica saccente e compiaciuta che continua a tenere le redini del potere del racconto (?) del cinema.
Foto tratta dal capolavoro Hollywood Party (1968) diretto da Blake Edwards.
Non fatevi fuorviare dal titolo in inglese. Good Morning Aman è una pellicola italiana diretta da Claudio Noce con Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Said Sabrie, Giordano De Plano, Sandra Toffolati, Amin Nur.
Ecco la trama: Aman è un italiano ventenne di origine Somala. Said è suo amico e vorrebbe aprire un ristorante in Inghilterra… Un giorno Aman incontra Sara e se ne innamora. Nel frattempo Said parte per il suo sogno e Aman rimane solo. A quel punto compare nella sua vita Teodoro, romano, 40 anni, ex pugile. Il legame che si instaura tra loro diventa fortissimo.
Dopo aver letto la recensione in anteprima di Cineblog, oggi vi regaliamo foto e trailer. Il film esce nelle sale il 13 novembre.
Good Morning Aman: foto e trailer del film di Claudio Noce




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Good Morning Aman (Italia, 2009) di Claudio Noce; con Said Sabrie, Valerio Mastandrea, Anita Caprioli.
Aman è un ragazzo somalo di 20′anni immigrato a Roma. Di giorno lavora presso un rivenditore di auto, di notte invece, a causa dell’insonnia, cammina per le strade della capitale. Una sera, sul terrazzo di un condominio, incontra Teodoro, un ex pugile di 40′anni che sembra soffrire di depressione. Fra i due nasce un’amicizia, ma il passato di Teodoro e la sua personalità hanno più di un’ombra…
Al solito a Venezia bisogna cercare nelle sezioni collaterali per trovare segni di vita almeno interessanti per quel che riguarda il nostro cinema. La ragazza del lago, Non pensarci e Pranzo di ferragosto hanno ben spianato la strada, anche se effettivamente Good Morning Aman è stato globalmente accolto forse più tiepidamente rispetto alle tre opere prima citate.
Un primo motivo è lampante: l’esordio di Claudio Noce risulta essere più difficile, “autoriale” e complicato rispetto agli altri titoli. E - rischio di un’opera prima che è comunque conscia di correre rischi, e scusate il gioco di parole - che ha anche oggettivamente più sbavature dei film di Molaioli, Zanasi e Di Gregorio. Anche perché la materia è difficile da approcciare in modo originale e personale.
Continua a leggere: Good Morning Aman - di Claudio Noce: recensione in anteprima
La serie, in 12 episodi, è stata presentata in anteprima al pubblico del Telefilm Festival di Milano nel pomeriggio di ieri. Erano presenti i tre fratelli Nardini - al secolo: Anita Caprioli, Valerio Mastandrea (che, proprio per la sua interpretazione di Stefano Nardini nell’omonimo film Non Pensarci, era candidato come miglior attore ai David di Donatello) e Giuseppe Battiston, fresco vincitore del David come miglior non protagonista per Si può fare. Insieme a loro i due autori e registi della serie, Gianni Zanasi e Michele Pellegrini.
L’esperimento è stato fatto per la prima volta con Quo Vadis Baby? di Gabriele Salvatores, che con l’investigatrice Giorgia Cantini è passato dal grande schermo ai salotti delle casa italiane; poi è stata la volta di Romanzo Criminale, divenuto una miniserie serie grazie a Cattleya ed a Sky. E’ ora pronto a debuttare (dal 18 maggio su Fox) Non Pensarci - La Serie, tratto dall’omonimo film diretto da Gianni Zanasi e presentato con successo di pubblico e critica alle Giornate degli Autori della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 2007.
Ritratto divertente e surreale di una famiglia costantemente sull’orlo di una crisi di nervi, Non pensarci - La Serie racconta le disavventure dei Nardini, un tempo facoltosi imprenditori ed oggi ad un passo dalla bancarotta, vista con gli occhi del secondogenito, che dopo anni d’assenza da casa dovrà fare i conti con il proprio ritorno in famiglia. Nel cast ci sono anche Caterina Murino, Gisella Burinato, Teco Celio, Paolo Briguglia e la guest-star Luciana Littizzetto.

Le attrici seguenti sono state inserite per aver vinto un premio o aver ricevuto una nomination ad almeno uno dei seguenti premi: Oscar (O), Golden Globe (GG), European Film Awards (EFA), Screen actors guild awards (SAGA), British academy film awards (BAFTA) British Independent Film Awards, Australian Film Institute (AFI), Satellite Awards, Cesar, Efebo d’oro, Nastri d’argento, Saturn Awards. Ecco l’elenco delle nomination di Cineblog, ovvero le attrici che parteciperanno al gioco-sfida:
Penelope Cruz (Vicky Cristina Barcelona) SAGA, Rebecca Hall (Vicky Cristina Barcelona) GG, Amy Ryan (Gone baby gone) GG, Julia Roberts (La guerra di Charlie Wilson) GG, Sabrina Ferilli (Tutta la vita davanti) Nastro d’argento, Carolina Crescentini (I demoni di San Pietroburgo) Efebo d’oro, Kelly MacDonald (Non è un paese per vecchi) BAFTA, Samantha Morton (Control) BAFTA,Catherine Keener (Non è un paese per vecchi) SAGA, Angela Finocchiaro (Amore bugie e calcetto) Nastro d’argento, Anita Caprioli (Non pensarci) Nastro d’argento, Marisa Tomei (Onora i padre e la madre) Indipendent Spirit Awards, Brenda Blethyn (Il matrimonio è un affare di famiglia) AFI, Rosemarie Dewitt (Rachel sta per sposarsi) Indipendent Spirit Awards, Tilda Swinton (Burn after reading) BAFTA, Freida Pinto (The millionaire) BAFTA.
Per giocare clicca su gioca!
Continua a leggere: Gli Oscar di Cineblog 2009. Vota le migliori attrici non protagoniste del 2008
La commedia italiana Si può fare di Giulio Manfredonia (qui trovate il trailer) è stata la vera rivelazione del Festival di Roma. Vediamo come l’hanno accolto i critici:
Paolo Mereghetti - Il corriere della sera: Una commedia allegra e ultra-ottimista, dove tutto si supera con un sorriso e un’assemblea. Furbesco ma simpatico. 3 stelline su 5.
Roberta Ronconi - Liberazione: E’ arrivato in sordina, nessuno ne sapeva nulla. Questo Festival di Roma è veramente prodigo di sorprese, suo malgrado. Tanta cagnara sul cinema italiano, titoloni di giornali sui film di Maria Sole Tognazzi e Michele Soavi e poi la sorpresa vera arriva all’ultimo, zitta zitta. E fa bum. (…) L’aria è quella da Qualcuno volò sul nido del cuculo , fra tragedia delle anime e commedia della vita. Ma la scommessa, nel suo piccolo, è più alta. (…) Se il risultato filmico è un po’ scarso (un po’ tendente al televisivo), ottimale invece quello della scrittura e dell’interpretazione. I “sani” Claudio Bisio, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, fanno con garbo da spalle alla vera compagnia di teatranti, quella dei “malati” appunto, senza avere mai la tentazione di rubare loro la scena.

E’ arrivato il momento della prima semifinale de La Pupa e la secchiona dedicata all’elezione delle attrici più brave del mondo. Per quanto riguarda il calendario completo del torneo rimando al post introduttivo. Ricordo che per il torneo La pupa e la secchiona dedicata alle attrici più belle, sarà considerata come classifica valevole per l’accesso alla finalissima quella che si presenterà alle ore 00:01 del 1 novembre 2008. Stesso discorso per le classifiche del torneo Morti dal ridere. Un’espediente adottato per non interrompere i giochi-sfida in questione, che continueranno lo stesso.
Le attrici presenti in questa prima semifinale sono: Jodie Foster, Giovanna Mezzogiorno, Nicole Kidman, Kate Winslet, Uma Thruman, Paola Cortellesi, Natalie Portman, Eva Green, Michelle Pfeiffer, Anita Caprioli.
Passeranno il turno ben 7 attrici per girone, quindi c’è spazio per tutte le conclusioni possibili, ma ora non vi resta che giocare al fine di eleggere l’attrice più brava del mondo. Nella pagina seguente alcune belle sequenze delle protagoniste.
Continua a leggere: La pupa e la secchiona 32. Vota la migliore attrice del mondo. Semifinale 1
Potrebbe rivelarsi una piccola grande sorpresa questo Si può fare di Giulio Manfredonia, commedia italiana con Claudio Bisio, Anita Caprioli, Bebo Storti, Giuseppe Battiston, Giorgio Colangeli, Carlo Giuseppe Gabardini, Pietro Ragusa, Maria Rosaria Russo.
Claudio Bisio è Nello, un imprenditore di Milano che si ritrova a lavorare in una cooperativa di persone provenienti da ospedali psichiatrici. Nello crede nel lavoro e sprona ogni socio ad imparare un mestiere. All’inizio sembra improbabile ma…
Il film è tratto da una storia vera, verrà presentato Fuori Concorso al Roma Film Festival con il titolo internazionale We Can Do That e sarà nelle sale il 31 ottobre. Dopo il salto trovate il trailer.
Continua a leggere: Roma Film Fest: Si può fare - trailer e locandina
Esce il 24 aprile I demoni di San Pietroburgo il film italiano diretto da Giuliano Montaldo ed interpretato da Miki Manojlovic, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Sandra Ceccarelli, Emilio De Marchi, Roberto Herlitzka, Filippo Timi, Patrizia Sacchi.
Siamo a San Pietroburgo nel 1860. Lo scrittore Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij (Miki Manojlovic), dopo un attentato che causa la morte di un membro della famiglia reale, incontra uno dei presunti colpevoli e viene a sapere di un nuovo ‘progetto’. L’attentato dovrebbe colpire un altro membro della famiglia dello Zar. Dostojevskij sta scrivendo “Il Giocatore” e con l’aiuto della sua stenografa si mette in caccia del capo degli attentatori per fermare il tutto. Ci riusciranno?
Un film italiano storico che vira al thriller. Potrebbe essere una bella sorpresa. Dopo il salto c’è il trailer. Che ve ne pare? Qui trovate il sito ufficiale.
Non pensarci (Italia, 2007) di Gianni Zanasi; con Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Valerio Mastandrea, Caterina Murino, Dino Abbrescia, Paolo Briguglia, Luciano Scarpa.
Non pensiamo neanche noi, sinceramente, che Non pensarci potesse reggere il confronto con altri film in gara nel concorso dell’ultimo Festival di Venezia; però, se fosse stato inserito nella gara, avrebbe fatto una figura migliore dei tre film italiani visti e che hanno deluso le aspettative dei più.
Ricordi a parte, Non pensarci è un buon film. Quella di Gianni Zanasi è una commedia gradevole, scritta bene e diretta con ritmo, garbo ed arguzia. Le vicende del chitarrista fallito e della sua famiglia, con tutte le vicende di fratelli e genitori, non puzza di provinciale, ma resta profondamente italiana senza pesare.
Quando tutti stanno ad attaccarlo, ci si deve rendere conto che il cinema italiano che ha grande distribuzione non è il “solo” cinema italiano. Facciamo un passo indietro tutti e rendiamoci conto che tra documentari (ora come ora, la linfa vitale della nostra criticata cinematografia) e film di autori e registi che sanno il fatto loro, ci può essere la speranza di una rinascita.